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lunedì 08 Marzo 2021
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Uomo cammina con fucile in mano, panico alla Stazione Termini

Uomo cammina con fucile in mano, panico alla Stazione Termini

Un uomo all’improvviso su un vagone del treno — l’Mb083 — della metro B1, improvvisamente imbraccia un fucile. Il peggior incubo da quando esiste lo spettro del terrorismo ‘popolare’. «C’è un uomo con il berretto, uno zaino sulle spalle e un kalashnikov in mano», grida la donna al telefono con il 113. Sono le sette e mezzo di sera. A Roma la fermata di piazza Bologna è piena di pendolari che rientrano a casa, verso Montesacro. Scatta il dispositivo antiterrorismo e la scena diventa ad altissima tensione.

Gente che scappava in preda al panico, forze dell’ordine che hanno evacuato la stazione e cominciato a setacciare i binari, bloccato alcuni treni, ma dell’uomo nessuna traccia. Verso le 21 quell’uomo con il cappellino e l’arma in mano era stato in bloccato per casualità da un carabiniere su un treno in prossimità di Anagni perché aveva un’arma giocattolo con tanto di tappo rosso, ma poi era stato lasciato andare dal momento che la circostanza non era stata collegata con l’allarme e la evacuazione della stazione Termini.
L’uomo sarebbe stato un italiano di 40 anni, con problemi comportamentali, uno “sbandato”, lo ha definito uno degli investigatori. E l’arma era palesemente un’arma giocattolo con tanto di tappo rosso.

La segnalazione dell’uomo con un kalashnikov in mano nella Capitale è arrivata alle 19:21 alla
Polizia Ferroviaria e subito è stato predisposto il piano di sicurezza con l’evacuazione della stazione Termini. Molti passeggeri della metro hanno contemporaneamente telefonato dicendo che un uomo con un cappellino bianco stava camminando all’interno del principale scalo ferroviario della Capitale imbracciando un fucile. Subito è stata fatta evacuare la stazione con decine di persone che
scappavano terrorizzate e i negozianti all’interno del centro commerciale che tiravano giù in fretta e furia le serrande.

La metro, sia la linea A sia la B, hanno continuato le loro corse, mentre alcuni treni ferroviari sono stati bloccati. In pochi minuti la stazione si è riempita di forze dell’ordine. Carabinieri, polizia, esercito, armi in mano, hanno organizzato una vera e propria caccia all’uomo, ma lui sembrava essersi volatilizzato. Aveva però lasciato una traccia, la sua immagine era stata immortalata dalle telecamere interne alla stazione: cappellino bianco, giubbotto azzurro ed un fucile in mano. E così i controlli sono proseguiti anche sui treni.

Nel frattempo, come detto, l’uomo era stato bloccato sul treno da un carabiniere dei Nas libero dal servizio e dal capotreno. Ma poi visto che si trattava di un’arma giocattolo con il tappo rosso lo ha lasciato andare. Invece, quando il militare ed il capotreno sono arrivati alla stazione di Anagni (Frosinone) hanno saputo della caccia all’uomo e vedendo alcune fotografie delle telecamere lo hanno
riconosciuto.

Paolo Pradolin
26/01/2016

Data prima pubblicazione della notizia:

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