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Inter Juventus a reti bianche, ma Napoli e Fiorentina sono da scudetto

Il Napoli batte il Milan per 2-1 nel match di sabato sera grazie a Lorenzo Insigne, sempre (o quasi) in gol contro i rossoneri e a Zielinski, che riesce a segnare da subentrato con uno dei primi palloni toccati.

Nonostante il risultato il Napoli non è riuscito a fare la solita partita di dominio e bel gioco grazie ad una buona fase difensiva degli uomini di Montella, ma la maggiore qualità degli azzurri permette a Sarri di portare a casa tre punti molto importanti per mantenere il distacco sulle dirette inseguitrici in attesa delle partite di oggi.

Nel primo tempo è solo il Napoli a provarci con Callejon, il cui colpo di testa non inquadra la porta di Donnarumma, e un tiro centrale di Hamsik che non crea grossi problemi. Emblematico il dato sui tocchi di palla del Milan in area avversaria: zero in tutti i primi quarantacinque minuti, dato eguagliato solamente dal Benevento contro Juventus e proprio contro il Napoli.

Un dato che evidenzia la pochezza dell’attacco milanista, incapace di impensierire la retroguardia guidata da un colossale Koulibaly. Jorginho trova Insigne con un lancio magistrale, in un primo momento l’arbitro segnala fuorigioco ma l’intervento del VAR convalida il punto per i padroni di casa. Nel finale fermato ancora il numero 24 per fuorigioco (stavolta confermato) ma l’attaccante aveva comunque colpito il legno alla sinistra di Donnarumma.

Nel secondo tempo Donnarumma fa ancora il fenomeno su Mertens, ma non può nulla a tu per tu con il neoentrato Zielinski che fa 2-0. L’ingresso di André Silva e Biglia non cambia l’inerzia del match ma il Milan accorcia le distanze con un gran mancino di Romagnoli da fuori area, che fissa il risultato sul 2-1- finale.

Ancora una volta il Milan perde contro una delle sei che lo precedono, dimostrando che la strada da fare per colmare il gap è ancora lunga, ed i continui cambi di formazione e uomini di certo non aiutano a trovare continuità. Il Napoli invece mostra di essere cinico e di riuscire a vincere anche quando non riesce ad esprimersi al 100 %, un dato che fa ben sperare dal momento che negli anni passati gli azzurri faticavano a fare risultato nelle partite più bloccate. Questo, tra le altre cose, è quello che aveva fatto la differenza in favore della Juventus.

Sarri sicuramente non sarà contento della prestazione ma lavorerà anche in ottica Champions League, dove dovrà sudare molto di più per passare il turno.

Federico Baldan

Riproduzione Riservata.

 

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