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Un anno in chiaroscuro per la moda, ma ci sono segnali positivi

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Incremento delle vendite attorno al 20% rispetto al 2020, con una spesa pro capite di circa 150 euro: abbigliamento e calzature restano in testa tra le scelte dei clienti per i regali di Natale

“Si chiude un anno in chiaroscuro per il mercato della moda, tuttavia sta tornando la voglia di fare shopping ed è un primo positivo segnale”. Per Giannino Gabriel, vicepresidente nazionale, presidente regionale e metropolitano di Federazione Moda Italia Confcommercio, nonostante le ultime notizie sull’andamento della pandemia, si può essere cautamente ottimisti sull’andamento delle compere per moda ed accessori. “Ma attenzione – tiene a precisare Gabriel – alcuni dati molto positivi a livello nazionale vanno ponderati con un Natale 2020 all’insegna del quasi tutto chiuso: siamo lontani dalle performance del 2019, peraltro un anno già in flessione”.

Per il Veneto e per le sue città bisogna considerare che i flussi turistici saranno fortemente ridotti a causa della zona gialla e delle restrizioni che, colpendo anche la vita sociale e i pubblici esercizi, renderanno lo shopping meno appetibile, anche se forse lo stare comunque in centro storico e all’aria aperta anziché nel centro commerciale è visto come elemento positivo e stimolante. “Da ribadire ancora – continua Gabriel – che a Venezia, in particolare nel centro storico, l’effetto di contenimento di arrivi e presenze proprio a Natale continuerà a mantenere i consumi estremamente limitati”.

Elaborando le stime di Confcommercio nazionale su base più locale, la spesa media per regali si attesterà quest’anno poco al disopra dei 150 euro pro capite, comunque oltre il 10% rispetto al 2019. Resta il fatto che anche per l’area metropolitana di Venezia e Rovigo la metà della somma per regali sarà destinata proprio a capi d’abbigliamento (almeno un terzo della spesa totale) o a un accessorio (poco meno del 20%); le calzature e la pelletteria potrebbero assestarsi intorno al 6%, performance seconda solo agli acquisti legati alla gastronomia.

“In sostanza il Centro Studi di Confcommercio dell’Unione – conclude il presidente Gabriel – stima, prudenzialmente, un incremento nel periodo di fine anno attorno al 20% rispetto al 2020: il sentiment di clienti e negozianti comunque esprime una certa voglia di ripresa, di normalità. Ma attenzione: siamo ottimisti, tuttavia non possiamo permetterci altri lockdown, l’inflazione e i rincari di bollette e carburanti pesano. Il ritmo delle vaccinazioni, gli opportuni accorgimenti e la coerente prudenza ci spingono ad essere cautamente fiduciosi rispetto al resto d’Europa”.

Federazione Moda Italia sostiene la campagna a sostegno dei negozi di vicinato. “In occasione delle festività – conclude Gabriel – la nostra Federazione, anche in Veneto, ha lanciato la campagna di comunicazione “A Natale puoi…far brillare le città e fare acquisti con il cuore” che vuole sensibilizzare i consumatori a fare acquisti nei negozi di prossimità, sotto casa e di fiducia, contribuendo così a far brillare le nostre città e in particolare la nostra città metropolitana di Venezia”.

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