Un albero di Natale degno della città: vivo, come deve essere Venezia!

Desidero anzitutto ringraziare amministratori comunali e soggetti privati che con il loro impegno e sostegno economico hanno permesso di realizzare le iniziative di decoro e di intrattenimento per il S. Natale 2017.

Mi si conceda parimenti, scevro da toni polemici, anche una breve riflessione ricordando che il destino di una città si determina anche dai piccoli segni e dalle scelte che scaturiscono dalle sensibilità ed intelligenze di chi ha dovere e compito di amministrare e/o di organizzare eventi a beneficio della cittadinanza.

Con grande enfasi si è annunciata quest’anno la realizzazione di nuove e straordinarie luminarie ed illuminazioni, mercatini natalizi tipici, manifestazioni varie.
Però sui social e giornali locali, che offrono anche sondaggi, emergono un tripudio di commenti per lo più sfavorevoli a quanto realizzato.

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Il perché delle critiche dei cittadini è evidente poichè, seppur è lodevole l’impegno, di straordinario rimane solo il termine.
Lungo le calli, come calle larga San Marco e limitrofe, sono state difatti poste, per esempio, luminarie a forma di lampadari: che cosa centrino i lampadari con le festività natalizie sfugge alle intelligenze di chi li guarda. Il Natale celebra la nascita di Cristo piaccia o no, vi si creda o vi si rimanga indifferenti: stelle, comete, magi, angeli, o fiocchi di neve facevano troppo “tradizionale” ? Un presepe offende?
O provvedere ad illuminazioni un poco più “prestigiose” così come avviene per esempio a Torino o incredibili per gli effetti scenografici come a Lione, o “eleganti” come in tante altre città del mondo?

Da noi, su uno dei luoghi monumentali più prestigiosi come il ponte di Rialto, si mettono delle palle, forse voluto richiamo di quelle che spesso i nostri governanti ci raccontano.

In piazza San Marco, la più bella al mondo, è stato posto un ALBERO DI NATALE. Chiamarlo albero è già improprio, e se di sera risulta scenografico, di giorno diviene aberrante accozzaglia di ferro.

DATECI UN ALBERO VERO come VENEZIA SI MERITA, e bellezza e qualità di decori, non “quella cosa” messa davanti alla stazione e definita opera d’arte! Seppur di regalo pare si tratti, Venezia deve accettarla per forza? Se la tenga l’ “artista” che l’ha realizzata e l’anno prossimo si chieda alle scuole elementari di realizzarne una: vedrete che i piccoli veneziani sapranno fare meglio che un assurdo miscuglio di cavi luminosi, espressione gender di una gondola che vuole esser albero di natale e di un albero che diventa gondola! Si vedano i commenti disgustati e i sondaggi on line nei quotidiani locali che ne chiedono l’immediata rimozione.

Chi ha responsabilità non ignori la voce dei cittadini e provveda: meglio il niente che certe assurdità di chi cerca notorietà a discapito della città.

Venezia è grande e meravigliosa perchè nei secoli è stata custodita, amata, protetta dai suoi abitanti che l’hanno resa città unica al mondo in vertiginose architetture e tripudio di capolavori artistici.

I veneziani ci sono, e come si vede combattono come eroi per proteggere e vivere in questa città assediata: meritano rispetto, attenzione e sopratutto ASCOLTO.

Il SINDACO, che ha mezzi e facoltà, ascolti i cittadini e PROVVEDA ad UN ALBERO di NATALE DEGNO DELLA CITTA’:
VIVO, come VIVA deve essere VENEZIA !

I migliori auspici e fervidi auguri di Buon Natale alla redazione e a tutti i lettori.

Alessandro prof. dott. Tamborini
Plenipotenziario, Cattedratico di Scienze Religiose, Storia e Simbolismo dell’Arte Antica e Medievale.
San Marco, Venezia

9 persone hanno commentato questa notizia

    • “Rompa i maroni “lo dica ai suoi familiari, parenti ed amici che già probabilmente mal la sopportano. Vedo che continua a non comprendere ciò che legge e soprattutto rimane pavido e insulso leone da tastiera che neppure ha coraggio di FIRMARSI o INDICARE IL SUO NOME. Qui concludo, avendola già informata che determinerò comunque chi lei sia. Buon Natale.

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