Tosi: “Non c’è mafia a Verona”. Moretti: “Giusto indagare e prevenire”

ultimo aggiornamento: 03/04/2015 ore 09:11

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alessandra moretti VTREG

“Il procuratore capo di Verona nega prove evidenti dell’esistenza di un fenomeno diffuso di mafia a Verona, credo quindi che si tratti di una bega politica. Il contesto è quello”. Lo dice il sindaco di Verona e candidato governatore Flavio Tosi a Porta a Porta dove aggiunge: “A Verona non c’è nessuno dell’amministrazione indagato”. E al candidato del M5s Jacopo Berti che gli ricorda che c’è un vice sindaco indagato ed arrestato, Tosi risponde: “E’ condannato per un fatto di corruzione, la mafia non c’entra”.

Su Verona “Rosy Bindi sta agendo come presidente dell’antimafia e non come Pd però non vorrei strumentalizzare la vicenda a due mesi dalle elezioni”. Lo dice la candidata in Veneto per il Pd Alessandra Moretti a Porta a Porta dove aggiunge: “Si sapeva che in Veneto ci sono fenomeni di collusione ed è noto che la giunta Zaia è stata interessata da fenomeni pesantissimi di corruzione. Sta a noi prevedere forme di reato contro la corruzione ed evitare che i casi Galan si possano ripetere”. Galan, continua ancora Moretti, “ha patteggiato ma ora, grazie alla nuova legge anticorruzione, il caso Galan non si potrebbe ripetere perché da ora in poi chi patteggia deve restituire tutto, non solo due milioni e mezzo di euro su venti come ha fatto Galan”.


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