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Strage di Tunisi, ancora molti punti oscuri
L’eco della barbarie terrorista si ripercuote in poche ore da una parte all’altra del mondo. In Francia una persona è stata ritrovata decapitata, mentre due persone sono rimaste ferite in un attentato sferrato a uno stabilimento di gas della Air Products, a Saint-Quentin-Fallavier, nell’Isere, nella regione del Rodano-Alpi, a circa 30 km da Lione.
La vittima è stata trovata all’ingresso dell’impianto, dove un uomo è entrato con una bandiera jihadista. Subito dopo nello stabilimento c’è stata un’esplosione.
L’uomo decapitato sarebbe il gestore di una società di trasporti con sede a Chassieu. Si sarebe trovato nella fabbrica per una consegna. La sua testa mozzata è stata trovata infilzata sulla recinzione dello stabilimento, ricoperta di scritte in arabo. Le condizioni dei feriti non sarebbero al momento critiche.
I responsabili dell’attacco sarebbero già stati catturati. Il primo dei due potrebbe essere Yassim Salih, schedato per radicalizzazione nel 2006, misura non rinnovata nel 2008. “Stiamo verificando l’identità” dell’uomo arrestato, ha reso noto il ministro degli Interni, Bernard Cazeneuve, citato sul sito di Le Monde.
Fonti giudiziarie citate da Le Figaro riferiscono che Salih avrebbe effettuato in passato diverse consegne alla fabbrica Air Product, teatro dell’attacco terroristico.

Mario nascimbeni

27/06/2015

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