“Terra e Acqua 2020” a Mestre. Gasparinetti: “Residenzialità e sicurezza con un prosindaco tra la gente”

ultimo aggiornamento: 24/08/2020 ore 16:43

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marco gasparinetti incontro pubblico mestre nostra 680

La campagna elettorale di Marco Gasparinetti, fondatore del “Gruppo25aprile” e candidato sindaco per “Terra e Acqua 2020”, è sbarcata in Terraferma.
Il primo appuntamento a Mestre della lista si è tenuto venerdì – non a caso – in un bar-tabaccheria tra Via Piave e Parco Piraghetto, zona tristemente nota per gli episodi di spaccio e di violenza. “Per noi non esistono periferie – ha esordito Gasparinetti – chi ha messo in secondo piano queste aree è stato lo stesso Brugnaro, che da un giorno all’altro ha cancellato le municipalità lasciando gli immobili nel totale abbandono”.

RESIDENZIALITA’
Il candidato sindaco ha parlato di “anticorpi sociali” riferendosi alla residenzialità, ai centri di aggregazione e ai negozi di vicinato, tre elementi che a Mestre ha giudicato insufficienti: “Cito come esempio Burano, o le isole – ha proseguito – dov’è ancora possibile lasciare le chiavi attaccate alla porta e nessuno penserebbe di portarle via. Chi ‘sorveglia’ il territorio se gli alloggi pubblici rimangono chiusi anche per otto anni dopo la morte dell’inquilino? Perché non si possono assegnare con la formula dell’autorestauro, che darebbe respiro anche alle imprese e agli artigiani locali?


LUOGHI DI AGGREGAZIONE
Gasparinetti ha ricordato come, fino agli anni ’80, Mestre fosse una fucina di musicisti e artisti, tra i quali ha citato il gruppo de Le Orme e l’attore e regista Alessandro Bressanello, candidato consigliere nella sua lista: “L’impegno che ci prefiggiamo nei primi 90 giorni è di ripristinare i luoghi di aggregazione: parlo del Centro Civico di Carpenedo, della Chiesa della Cappuccine a Burano, delle sale prove e di registrazione che potranno nascere in tutto il Comune; basterebbero poche migliaia di euro. Il sindaco uscente ha tagliato i fondi alle associazioni e al volontariato, lasciando zone come Sant’Antonio a Marghera in balia dello spaccio e dei giacigli di fortuna. E non si dica che ‘non c’è copertura’: sono previsti 10 milioni per il ponte ai Pili e altri 14 per la darsena a San Giuliano.
Perché attualmente, in mancanza di alternative, ai giovani di Mestre non restano che due possibilità: frequentare i centri commerciali o cadere nella delinquenza”.

COMMERCIO E SICUREZZA
Sulla grande distribuzione è partita un’altra invettiva del candidato sindaco: “La città metropolitana di Venezia è l’area in Italia con la maggior concentrazione di ipermercati. E a Mestre i negozi chiusi sono ormai centinaia, soprattutto in Via Piave; abbiamo aperto una sede in Corso del Popolo e possiamo dire: dove non c’è vita non c’è controllo del territorio. Noi vogliamo che le donne rincasino la sera senza paura di essere aggredite e su questo non transigiamo: abbiamo già presentato come assessore alla Sicurezza il generale dei Carabinieri Ottavio Serena”.
Un prosindaco per Mestre

LE ALTRE MOSSE PER LA TERRAFERMA
“Nei primi 90 giorni cambieremo lo statuto comunale – ha dichiarato Gasparinetti – vogliamo un prosindaco per Mestre che non si possa cancellare dall’oggi al domani come è accaduto alle municipalità: insieme al sindaco sarà una figura legata alla città, che si possa incontrare per strada, in autobus o in vaporetto, non che viva in provincia di Treviso e arrivi a Ca’ Farsetti a bordo dei suoi mezzi privati. Perché Mestre risorga servono residenzialità, lavoro e servizi in tutta l’area urbana, a differenza di qualcuno che si è sempre occupato solo del ‘salotto buono’. Le luminarie in Piazza Ferretto erano certamente belle, ma intanto Mestre ha perso 5.000 abitanti, altri negozi hanno chiuso e gli spacciatori sono arrivati in Piazza Barche”.


marco gasparinetti aperitivo mestre nostra 680

ACQUA IN PIAZZA BARCHE
Proprio su Piazza Barche è emerso un ambizioso progetto di recupero: “noi sosteniamo il turismo, ma quello buono, quello stanziale: storicamente Mestre è stata la porta di Venezia, e chi scendeva dalla carrozza saliva su una delle 300 gondole ormeggiate dove ora c’è il cemento. Abbiamo in lista degli architetti intenzionati a ripristinare ciò che resta della via d’acqua, ricordando quanto sia qualificato il quartiere milanese dei Navigli”.

SPENDING REVIEW
I fondi per questa e altre opere proverranno da una “spending review” che sarà attuata sempre nei primi 90 giorni: “il sindaco di Venezia è anche sindaco della città metropolitana – ha ricordato Gasparinetti – che comprende i comuni limitrofi e che ogni anno ha 1 miliardo di euro di bilancio grazie al Casinò, alla Legge Speciale e a una tassa di soggiorno più alta di quella di Roma. Abbiamo una matrioska di società partecipate nell’ordine di quattro per il trasporto pubblico e tre per le sale da gioco: un ‘poltronificio’ dove finiscono i consiglieri non eletti, i parenti e gli amici. Vogliamo liberare delle risorse, vogliamo usare meglio i fondi europei che finora sono stati impiegati poco e male, come per spostare la cittadella della giustizia da Rialto a Piazzale Roma, liberando palazzi che probabilmente diverranno hotel.”

marco gasparinetti strada mestre nostra 680

LA MISSIONE DI TERRA E ACQUA 2020
Si sa, per vincere saranno decisivi i voti della Terraferma, che conta 180.000 abitanti contro gli 80.000 delle isole: “non esistono cittadini di ‘serie A’ o di ‘serie B’, quelli di cui ci si ricorda solo prima delle elezioni – ha ribadito Gasparinetti – vogliamo fare ‘politica’ nel senso stesso del termine, occupandoci della ‘polis’ e facendo qualcosa di buono per la città. Siamo persone senza tessera di partito che vogliono dedicarsi alle priorità reali: far restare le imprese nel territorio, migliorare la residenzialità, la sanità e i trasporti; sono servizi che ci spettano di diritto perché pagati con le nostre tasse! Non possiamo permetterci di avere in piena estate i mezzi pubblici con l’orario invernale, soprattutto con i contagi che sono tornati a salire: il sovraffollamento rappresenta un pericolo e rischia di far precipitare di nuovo la situazione. Abbiamo sofferto, ma il peggio arriverà solo in autunno, lo dicono i commercialisti: le scadenze fiscali sono solo posticipate e un’eventuale seconda ondata ci metterebbe definitivamente in ginocchio”.

NOVITA’ IN ARRIVO
Gasparinetti ha concluso il suo intervento annunciando che martedì 11 verranno presentati altri 8 candidati consiglieri che copriranno le categorie non ancora rappresentate e che si aggiungeranno ai 28 già in lista: “Ci sarà anche un noto ristoratore – ha rivelato – del quale però non posso ancora fare il nome”. Dando appuntamento ai prossimi incontri di mercoledì 12 a Marghera (Parco Catene) e di venerdì 14 a Santa Marta (Fondamenta de l’Arzere) per approfondire le tematiche delle specifiche zone, il candidato sindaco ha ricordato la possibilità di inviare idee, proposte e segnalazioni che saranno discusse e integrate nel programma finale.

marco gasparinetti con la gente a mestre nostra 680

LA WEB RADIO
E nel momento dei saluti è trapelata un’anticipazione: la Terraferma sarà coinvolta dalla campagna elettorale di “Terra e Acqua 2020” con una ‘web radio’ che dal 21 agosto trasmetterà proprio da Mestre. La programmazione coprirà le 24 ore con la rassegna stampa di Gasparinetti, uno spazio dedicato agli interventi, brani di gruppi locali come Pitura Freska e Batisto Coco oltre a una serie di racconti e poesie che ricorderanno la ricchezza culturale del territorio.
Un elemento che, per il candidato sindaco, è indispensabile recuperare.

Nino Baldan

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