Striscioni per il SI rimossi casa per casa: “Noi mettiamo lenzuola bianche per protesta”

ultimo aggiornamento: 25/11/2019 ore 09:34

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Lenzuola bianche per protestare contro la limitazione di parola ai sostenitori del SI nella campagna referendaria per la creazione dei due comuni di Venezia e Mestre.

“L’azione della polizia municipale, che è andata casa per casa, sotto lo sguardo soddisfatto del Sindaco Brugnaro, per far rimuovere i drappi dei sostenitori del SI al referendum per l’autonomia di Mestre e Venezia ha destato un moto irrefrenabile di indignazione sia nei Veneziani che nei Mestrini, indipendentemente dal loro orientamento” recita il comunicato.


Abitanti delle due città hanno quindi deciso di protestare contro questa grave limitazione del diritto di parola esponendo lenzuola bianche a finestre e balconi.

Le lenzuola bianche sono state esposte alle finestre e ai balconi di alcuni palazzi dai rappresentanti dei separatisti nel prossimo referendum sulla divisione tra la città storica e la terraferma (l’1 dicembre).

Un gesto di protesta contro la “censura subita” – spiega la piattaforma +Mestre + Venezia – il 21 novembre scorso, Festa della Madonna della Salute, quando alcuni drappi del comitato ‘Si’ al referendum per l’autonomia’ erano stati fatti rimuovere dalla polizia municipale perché esposti senza la preventiva autorizzazione del Comune. “Una censura inaccettabile – sottolineano i separatisti – per una consultazione referendaria in un paese democratico. Abitanti delle due città – conclude il comitato – hanno quindi deciso di protestare contro questa grave limitazione del diritto di parola esponendo lenzuola bianche a finestre e balconi”.


Tutto questo mentre nasce anche un fronte d’accusa per gli spazi istituzionali messi a disposizione dal Sindaco per apporre i manifesti: secondo i comitati ‘separatisti’ sarebbero pochi e nascosti.

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