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Songwriting a Mira: Yo Yo Mundi e Laura Gualtieri “Cesare Pavese and America”

Songwriting a Mira: canzoni e narrazioni. Yo Yo Mundi e Laura Gualtieri “Cesare Pavese and America”. Con: Paolo E. Archetti Maestri (voce, chitarre), Andrea Cavalieri (basso, clarinetto, voce), Eugenio Merico (batteria), Chiara Giacobbe (violino), Dario Mecca Aleina (tastiere) Ivano A. Antonazzo (disegni e rielaborazioni fotografiche).

Si chiuderà infatti con uno spettacolo multimediale – in cui la musica interagirà con le parole e le immagini – venerdì 8 febbraio a Teatro Villa dei Leoni la rassegna “Songwriting” (canzoni e narrazioni), promossa da Assessorato alla Cultura del Comune di Mira ed Arteven con la collaborazione di Caligola.

L’ultimo dei sei appuntamenti previsti, molto atteso, renderà omaggio allo scrittore Cesare Pavese, e si occuperà in particolare del suo rapporto con l’America. “Cesare Pavese and America” vedrà impegnati sul palco di Villa dei Leoni il celebre gruppo folk–rock piemontese degli Yo Yo Mundi, l’attrice Laura Gualtieri e l’artista visivo Ivano A. Antonazzo.

Lo spettacolo, sorta di lettura scenica e concerto, nato dall’incontro fra Il presidente del Comitato Scientifico della Fondazione Cesare Pavese, Franco Vaccaneo, e gli Yo Yo Mundi, si propone di raccontare attraverso una precisa scelta di brani tratti dalle opere di Pavese, di alcuni suoi carteggi e di qualche frammento di opere di autori da lui tradotti o citati, il complesso rapporto d’amore, di attrazione e di negazione allo stesso tempo, fra lo scrittore piemontese e l’America.

Ciò avviene soprattutto attraverso i flashback americani de «La luna e i falò», il carteggio con l’amico violinista Antonio Chiuminatto, docente al Conservatorio di Chicago, e l’incipit del «Moby Dick» di Herman Melville, tradotto da Pavese. Accanto a questi brani trovano spazio una poesia di Ernest Hemingway, Raccomandazione a un figlio, ed ancora frammenti tratti dai suoi romanzi «Il Compagno», «Dialoghi con Leucò», «La casa in collina», ma anche di alcune sue poesie come Notturno, dedicata a Nanda Pivano, o Last Blues, diventata poi canzone con la musica originale degli Yo Yo Mundi. Le note del gruppo piemontese, oltre ad offrire un commento sonoro alla voce recitante, avvolgono la lettura e interagiscono con il testo.

Le canzoni talvolta sottolineano, altre volte suddividono, i diversi momenti della lettura scenica, e sono gradevolmente incastonate nell’incedere armonico dello spettacolo. Qui troveremo sia canzoni originali degli Yo Yo Mundi – tratte in gran parte dal loro album più recente, «Evidenti Tracce di Felicità» (2016) – sia brani di importanti cantautori italiani come Fabrizio De Andrè (Il suonatore Jones), Francesco De Gregori (Pablo) e Luigi Tenco (Ciao amore ciao).

Ma trovano posto nella scaletta anche altre canzoni, come la celebre Un paese vuol dire non essere soli, di Mario Pogliotti, costruita su un testo di Cesare Pavese, la già citata Last Blues, che utilizza una sua poesia, oppure I gatti lo sapranno, di Lalli e Pietro Salizzoni. Nel corso della serata verranno proiettate alcune clip e molte immagini – rielaborazioni fotografiche, disegni, dipinti e scritte (aforismi e citazioni pavesiane) – realizzate dall’artista grafico Ivano A. Antonazzo. Ma il filo conduttore del recital è rappresentato dall’evocativa voce narrante dell’attrice piemontese Laura Gualtieri – la prima rappresentazione di «Cesare Pavese and America» era invece stata affidata a Lella Costa – che creerà di volta in volta occasione di modifica, crescita e sviluppo del progetto stesso, senza escludere l’inserimento di nuovi brani e canzoni.

Formatisi alla fine degli anni ’80 intorno alla figura di Paolo Enrico Archetti Maestri, gli Yo Yo Mundi rappresentano una delle realtà più vive, originali ed interessanti del panorama folk–rock italiano. Oltre ad aver inciso lavori significativi come «La diserzione degli animali del circo» (1994), il loro primo album, «Percorsi di musica sghemba» (1996) e «L’impazienza» (1999), ad aver collaborato con artisti del calibro di Giorgio Gaber, Ivano Fossati e Fabrizio De Andrè, si sono segnalati per aver sempre dato molto spazio nella loro ricerca musicale alle contaminazioni con altri linguaggi come il cinema, la poesia, il teatro, la letteratura e le arti visive. Importante in questo ambito è l’insonorizzazione realizzata dagli Yo Yo Mundi per un capolavoro del cinema muto, «Sciopero», del russo Sergej Ejzenstejn. Il disco è stato pubblicato nel 2001 ma il concerto con immagini ha girato l’Europa sino a pochi anni fa. Da segnalare ancora nel 2004 la collaborazione con il collettivo di scrittori Wu Ming, che li porta a musicare il romanzo «54», nel 2005 il Dvd «Resistenza», nel 2007 ancora una sonorizzazione di un film muto, questa volta americano, «Chang, la giungla misteriosa», nel 2011 un album interamente dedicato alla loro terra, il Monferrato, «Munfrà», e nel 2014 «La solitudine dell’ape», tratto da uno spettacolo teatrale di canzoni e narrazioni, con letture di Andrea Pierdicca.

MIRA (VE), Teatro Villa dei Leoni, Riviera Silvio Trentin 5 – biglietto unico € 8
Biglietti in vendita presso la biglietteria a partire da un’ora prima dello spettacolo
Prevendita on line su www.arteven.it e www.vivaticket.it
Informazioni Tel. 041.4266545 – 334.1104633 – 041.5628350
info@teatrovilladeileonimira.it – cultura@comune.mira.ve.it – info@caligola.it

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