6.1 C
Venezia
domenica 05 Dicembre 2021

Sete di Jo Nesbø e il ritorno di Harry Hole

HomeLibri, recensioni e nuove usciteSete di Jo Nesbø e il ritorno di Harry Hole
la notizia dopo la pubblicità

Amare Jo Nesbø non è difficile. Con la sua scrittura attenta, coinvolgente, minuziosa e a volte feroce nel descriverci i dettagli più sanguinolenti, l’autore norvegese entra nel cuore degli amanti del genere thriller dopo poche pagine e ci tiene incollati alle sue storie sempre sorprendenti.

Accade così che anche con il ritorno di Harry Hole (che avete visto recentemente interpretato al cinema da Micheal Fassbender nella trasposizione de “L’uomo di Neve) in Sete, edito da Einaudi in cui a tre anni dalle nozze con Rakel, Harry, ormai vicino alla cinquantina, sembra aver trovato un suo equilibrio e la forza per tenersi alla larga dai guai. Da tempo ha chiuso con l’alcol e per lui non ci sono piú casi e indagini sul campo, solo un tranquillo incarico come docente alla scuola di polizia di Olso. Ma in città due donne vengono uccise nella propria abitazione a distanza di pochissimi giorni, e una terza viene ritrovata ferita sulle scale di casa. A collegare le vittime, il fatto che tutte e tre fossero iscritte a Tinder. E un segno inconfondibile, quasi una firma raccapricciante, lasciata sui loro corpi.

Dunque siamo davanti all’11esimo capitolo dedicato a questo personaggio e a tutta la serie di comprimari che gli stanno attorno, ma l’ispirazione di Nesbø non sembra essersi esaurita, regalandoci qui nuove sfumature che hanno come punto focale la sete. Una seta metaforica e reale, un bisogno di alcol da una parte e di sangue dall’altra. Sete di calarsi di nuovo nei panni dello “sbirro”, di fare giustizia e aver la possibilità di scegliere tra la vita e la morte di chi ci sta davanti, sia essa una vittima o l’antagonista vero e proprio. Una sete che scava solchi come una goccia nel deserto in un Harry ormai nascosto dietro ad una cattedra e in una baita tra i boschi.
Sete di indizi per il lettore che seppure in qualche modo conosce già il “vampiro”, non riesce a comprendere fino in fondo chi sia, conducendoci, pagina dopo pagina, in una serie di stupefacenti colpi di scena.

Il libro, complesso ed intrigante, si pone inoltre come un raccordo tra l’opera procedente, Polizia, e quella futura, che si spera possa raggiungere i nostri scaffali presto. Questo però non toglie che Sete sia un’opera a se stante godibilissima, alla quale bisogna prestare un’ attenzione particolare. Sì perché quando siamo convinti che Nesbø ci abbia trascinati per molte pagine verso il finale più scontato, ecco che l’autore sferra un colpo di coda incredibile, rimescolando completamente le carte in tavola ed aprendo le porte ad un futuro pieno di domande e possibilità.

Sara Prian

Riproduzione vietata

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: [email protected]

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

“Mi sono trovata visitatori alle spalle in casa mia! Io grido e loro: ‘Ma non è tutto Biennale?’ “

L'articolo che avete pubblicato ieri sui turisti per la Biennale alla Celestia contiene un grande fondo di verità. Dopo averlo letto mi sono decisa a scrivervi per raccontarvi un fatto che mi è appena accaduto. Abito in una laterale di via Garibaldi,...

Fiabe gay per i bambini negli asili e nelle materne: il Comune compra libri contro omofobia

Arrivare ai bambini attraverso le favole per contrastare l’omofobia. Il Comune di Venezia ha dotato asili nido e scuole materne di quarantasei storie per bambini, regolarmente acquistate e distribuite in migliaia di volumi. E' un’iniziativa di Camilla Seibezzi, la delegata del...

Venditori abusivi e forze di polizia, il dibattito dei nostri lettori

Questo articolo qui sotto ha avuto la capacità di aprire un acceso dibattito tra alcuni nostri lettori in merito alla questione dei venditori ambulanti abusivi a Venezia. Tutte le posizioni sono rispettabili e dettate da valutazioni personali di logica e di coscienza...

Elezioni scolastiche: “Far votare solo con chi ha Green Pass è discriminatorio!”. Lettere

Ci sono cittadini di serie a e di serie z... e poi ci sono i fedelissimi esecutori, che oggi come nel '36 eseguono ordini come autentiche macchinette da regime... ma che poi si pentono amaramente come nel '45. Inutile dire che ...

Escort: quello che i veneziani vogliono. I racconti di Silvia, escort di Venezia

Chi sono i clienti delle escort a Venezia? Lo racconta una delle prime escort in classifica del sito di Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa. Silvia di Venezia, che esercita la professione nella città lagunare da...

La confessione di chi è “scappato” da Venezia: “Vetrerie, portieri, bugie…”. Lettere al giornale

In risposta alla lettera al giornale: "Il lusso dei grandi alberghi veneziani porta ricchezza? La confessione di Jacopo, portiere per 5 anni". Il sistema delle vetrerie è stato creato grazie alle sale, praticamente dei supermercati del vetro ( dove gira anche vetro...

Il Natale che verrà: con nuovo picco di contagi priorità a salute o economia?

Caro amico ti scrivo. Tra poco sarà periodo pre-natalizio: con i numeri in continua salita priorità all'economia o ad eventuali prescrizioni?

Plateatici liberi a Venezia, ma mia madre non riesce più a passare. Lettere

Gran parte della città comprende e approva la delibera comunale che recita ”I pubblici esercizi possono occupare suolo pubblico anche in deroga alle limitazioni poste dalle norme vigenti, con il massimo della semplificazione amministrativa possibile, fino al 31 Luglio”. Ma la...

Prepensionamento dipendenti pubblici, cammino difficile

Il ministro Madia ha cominciato a scontrarsi con visioni opposte al suo piano e la strada che porta al prepensionamento dei dipendenti pubblici non è per niente in discesa. Stefania Giannini, ministro per l'Istruzione le risponde: «Un sistema sano non ha bisogno...

Carabinieri chiudono noto bar-ristorante di Venezia

I Carabinieri del Nucleo Natanti di Venezia, al termine di accertamenti eseguiti con l’ausilio della Compagnia Carabinieri di Venezia, di tecnici dell’Ufficio Salvaguardia del Provveditorato Provinciale alle Opere Pubbliche per il Veneto e della Polizia Locale, hanno posto sotto sequestro...

La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più

"Era finalmente nata la Scuola Elementare “Imelda Lambertini”, che nei decenni a venire diverrà vero e proprio fulcro dell’intera zona, confermando l’area di San Canciano come una tra le più vive e fornite dell’intero Centro Storico. I suoi bambini dal grembiule colorato allietavano il circondario, generando ricchezza non solo sociale, ma anche economica per ogni attività della zona".

Con l’addio alle Suore Imeldine la mia Salizada San Canciano non esiste più

(Seguito dell'articolo "La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più") L’uscita da scuola. La fine delle lezioni, come l’inizio, era un altro rito. Si correva fuori, in un Campo San Canciano affollato di genitori, cercando con...