Serie A: campionato bellissimo. Var protagonista

Il campionato di Serie A prosegue senza tante sorprese (e qui includiamo anche il rigore non dato al Torino nel derby con la Juventus).
La Juve, invece, con un rigore concesso, vince per 1-0 e conquista tre punti pesanti.

Il Napoli risponde, 24 ore dopo, con una punizione dal limite di Milik, che al 91′ consente agli azzurri di battere con lo stesso punteggio il Cagliari e di tenere il passo dei bianconeri, pur sempre a -8.

Il bomber polacco, all’ottavo centro, riesce a domare i rossoblù, che si sono dannati per bloccare le fitte trame di gioco dei più talentuosi ospiti.
E’ nel secondo tempo che gli uomini di Ancelotti si fanno più pericolosi, dopo aver rischiato nel primo di andare sotto per le conclusioni di Farias e Faragò.

Milik colpisce una traversa al 21′, in una delle poche vere occasioni da rete della gara. Quando si entra nel recupero, Mertens cerca l’incursione centrale e viene abbattuto prima di entrare in area. Milik si prende la responsabilità del tiro e non fallisce.

Ancelotti sorride, Maran digerisce a fatica il primo ko dopo quello con la Juve di inizio novembre.

Nel posticipo serale, Roma – e Di Francesco – all’inferno e ritorno. La partita si mette subito male per i giallorossi: una papera di Olsen regala a Milik il 12/o centro stagionale, Fazio rimette le cose a posto di testa ma subito Hiljemark trafigge di nuovo il portiere danese.

Nel buio del gioco giallorosso, un lampo di Kluivert fissa il 2-2 al 45′. Olsen fa il bis in negativo a inizio ripresa su un tiro di Lazovic, ma la Var pesca un fuorigioco precedente del Genoa, graziando il portiere e la Roma, che completa la rimonta con Cristante. Respiro di sollievo all’Olimpico, ma sabato c’è la trasferta in casa Juve…

Nelle altre partite del giorno, tre goleador di qualita’ rilanciano le ambizioni di Europa League di Sassuolo, Sampdoria e Fiorentina, in ordine di classifica. Hanno storie diverse i momenti di Berardi, Quagliarella e Simeone, ma sono loro i front-man di queste squadre in corsa per ora per il sesto posto.

In zona salvezza si aggrava la posizione del Frosinone che, dopo il ko col Sassuolo, si gioca il suo futuro nel prossimo turno con l’Udinese (ma Longo potrebbe essere esonerato anche prima).

Il Chievo inanella il quinto pari di fila ma non sfonda in casa della Spal e rimane malinconicamente lontano.

Il Sassuolo esce da un mini-crisi sulle spalle del suo giocatore simbolo, Berardi, migliore in campo, al secondo gol in due partite dopo un lungo digiuno. Il Sassuolo torna così al successo
dopo 5 partite e si porta al sesto posto a 24 punti vincendo con merito a Frosinone.

I laziali vanno a sprazzi, ma aprono varchi ingenui e gli emiliani passano su conclusione di Duncan deviata da un ex, Ariaudo. Nella ripresa Berardi viene lasciato solo e trova un raddoppio liberatorio. De Zerbi si gode una bella squadra che dopo due anni puo’ tornare in Europa.

Ancora piu’ liberatoria la vittoria della Fiorentina, che torna al successo dopo l’eternita’ di due mesi e mezzo. Squadra contratta che si ritrova in svantaggio per un’incursione di Krunic. Chiesa sfiora il pari che ottiene Mirallas su assist di Simeone. L’argentino, contestato a lungo per un digiuno di 10 partite rotto nel turno scorso, trova il raddoppio di testa e sfoga il malumore zittendo il pubblico.

Poi ci pensa Dabo con un gran tiro da lontano (dopo che Lafont aveva salvato il risultato su Caputo) a riportare senza discussioni la Fiorentina in corsa per l’Europa.

Sotto il segno di Quagliarella la vittoria della Sampdoria su un Parma rinunciatorio. Primo tempo noioso, poi i liguri cambiano passo con Praet che confeziona due assist: il primo per Caprari, il secondo per Quagliarella che segna il settimo gol in sei partite, 9 nel torneo.

La Samp ha qualita’ e deve recuperare un po’ di continuita’. Senza gol la prima gara della giornata: Spal e Chievo non creano molto, poi alla fine sono i ferraresi a recriminare perche’ colpiscono una traversa al 94′ e non vincono dal 20 ottobre (2-0 in casa della Roma).

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