5 x 1000
HomeNOTIZIE VENETOSecessionisti Veneto, Tanko? Parola grossa

Secessionisti Veneto, Tanko? Parola grossa

Il tanko era un caterpillar che, stando al progetto, doveva essere corrazzato e attrezzato per resistere agli attacchi esterni. Era lo strumento con cui i secessionisti indipendentisti veneto-lombardi arrestati dai Ros il 2 aprile pensavano di pianificare un gesto eclatante per portare all’attenzione collettiva la situazione del Veneto. Forse il progetto avrebbe potuto essere attuato […]

Notizia importante? Ricevila subito su WhatsApp!

Clicca qui e iscriviti subito

Gratuito, veloce e affidabile. Solo le notizie importanti!

Secessionisti Veneto Tanko

Il tanko era un caterpillar che, stando al progetto, doveva essere corrazzato e attrezzato per resistere agli attacchi esterni. Era lo strumento con cui i secessionisti indipendentisti veneto-lombardi arrestati dai Ros il 2 aprile pensavano di pianificare un gesto eclatante per portare all’attenzione collettiva la situazione del Veneto. Forse il progetto avrebbe potuto essere attuato con un nuovo sbarco in piazza San Marco.

I nostri articoli saranno sempre gratuiti se abbiamo il vostro sostegno.

Se credi nell’informazione libera di Venezia, puoi sostenerla con il tuo 5×1000.

CF: 94073040274

Scopri come fare

Le informazioni arrivano da un’intervista a ‘Oggi’, di cui il settimanale ha diffuso un’anticipazione – del veronese Tiziano Lanza, uno dei separatisti che nelle scorse settimane hanno ottenuto la liberazione dal carcere.

“Il tanko doveva servire per un’azione dimostrativa. Aveva un cannone? Cannone è una parola grossa – racconta Lanza – L’avevamo provato con cariche di polvere pirica. Su 20 tentativi ne saranno andati a segno due. “Il mezzo sarebbe dovuto servire per resistere al suo interno 24 o 48 ore. Lo sbarco del blindato, con Internet, i social network, gli smartphone… avrebbe fatto diventare il caso dell’indipendenza del Veneto di statura internazionale”.

Il mezzo aveva due botole a tenuta stagna e prese d’aria. Chiuso l’abitacolo, tre o quattro persone avrebbero potuto calarsi all’interno, manovrare il mezzo e rimanerci fino a esaurimento di acqua e viveri. Previsto anche uno scarico, un foro di 15 centimetri collegato con una tazza che doveva fare da “evacuatore e lavandino”.

Redazione

5 x 1000

[20/05/2014]

Riproduzione vietata

Redazione
Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it - redazione@lavocedivenezia.it
LEGGI TUTTO
RIPRODUZIONE VIETATA
sono vietate anche le riproduzioni parziali di titoli, testi, foto, attraverso sistemi automatici (cd aggregatori)

Notizia interessante? Scrivi cosa ne pensi tu...

Scrivi qui la tua opinione
Il tuo nome o uno pseudonimo

Persa qualche notizia? Le ultime:

La Voce di Venezia radio

Se non è partita la musica clicca play sul triangolino in basso
In onda ora
ON AIR NOW
vai alla HOME PAGE