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sabato 24 Luglio 2021

Arrivo a Venezia e subito multato in vaporetto per non aver obliterato, ma non è giusto

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Egregio Direttore,
sabato 12 gennaio sono venuto da turista insieme a mia moglie nella vostra città. Arriviamo in treno alle 10 di mattina c’è freddo, la brina per terra ed il sole stenta ad uscire.
Ci affrettiamo a fare il biglietto per il vaporetto appena fuori dalla stazione.
Al primo sportello non mi cambiano 20 Euro, troppa fatica chiedere al collega accanto.
Mi sposto ad un altro sportello, faccio i biglietti, qui fortunatamente avevano da darmi 5 Euro di resto.
Vogliamo dirigerci in P.zza San Marco e raggiungiamo il pontile E, che mi hanno detto essere la linea più panoramica, per turisti.
Di corsa raggiungiamo il pontile, sono tante le cose che vogliamo vedere ed abbiamo solo un giorno a disposizione.
Saliamo frettolosamente e non vediamo le obliteratrici situate all’esterno, nemmeno sull’attracco e sul vaporetto. Mostro i biglietti al marinaio che mi fa un cenno con la testa ed entriamo al riparo, la mattina è piuttosto fredda.

Appena il tempo di sedersi e 2 addetti mi chiedono i biglietti che mostro prontamente.
Mi dicono laconicamente che non sono stati validati e siamo in contravvenzione.
Cerco di spiegare che non abbiamo visto le macchinette obliteratrici, che siamo appena saliti e dimostrare la nostra buona fede.
Niente da fare, loro non sono li per aiutare i passeggeri, ma solo per reprimere.
Bella politica quella della AVM SPA. Fanno 2 contravvenzioni da 67,5 + spese amm.ve, totale 138 Euro. Quella che doveva essere una bella giornata si è improvvisamente trasformata in una giornata rovinata.

Al termine della giornata sono ritornato al punto d’imbarco E.
Le 2 obliteratrici sono prive di cartello a differenza degli altri pontili dove sopra le macchinette vi sono dei cartelli esplicativi, e mancano i tornelli.
Ora mettendo assieme tutti questi tasselli della storia, mi chiedo: perché non c’è una obliteratrice sul vaporetto e sull’attracco? Perché sul pontile E non ci sono i cartelli sulle obliteratrici ?

Con google maps può verificare tutto quanto le ho sopra esposto e le chiedo di rilanciare alla città questo mio grido d’aiuto, affinché Venezia rimanga sempre la più bella città del mondo senza permettere a taluni di succhiare il sangue ai suoi turisti.

Distinti saluti
Riccardo Gazzini

p.s. : ho pagato le contravvenzioni e non ho fatto ricorso; tanto non sarebbe servito a niente.

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26 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Ai vari simpatici che scrivono commenti : se LEGGESTE e imparaste a CAPIRE cio’ che leggete…. lui ha mostrato i biglietti al marinaio il quale non li ha controllati. I i marinai POSSONO obliterare i biglietti a bordo, oltre che farli . Poi se volete dar torto a prescindere fate pure, ma per me , proprio per il gesto di aver mostrato i biglietti al marinaio ( il quale, pero’, doveva controllare ) era in buona fede .
    Nei commenti : ah, non mettono le obbliteratrici a bordo altrimenti la gente oblitera solo quando arriva il controllore ? Ebbene le piazzi vicino ai barcarizzi, cosi’ mentre il controllore sale a bordo, vede se ci sono i furbetti. Cioe’ ma come ragionate ?

  2. A me dispiace per la sua disavventura, ma a me è capitato in treno e non c’è niente da fare:
    non c’è modo per stabilire la buona fede rispetto a chi vuole fare il furbo e fare anche il ritorno con gli stessi biglietti
    “dimenticando” di timbrare…

  3. siete bravi a scagliarvi tutti contro di lui che non ha pagato…lui era nel giusto aveva avvertito il marinaio. quando abitavo a venezia sono nata e vissuta li pure io venivo fregata …dovev ogni volta dire al barista ecc ma guardi che sono d i qua e pagavo meno. Comunque i controllori fregano la gente perbene se entrano gli extracomunitari fanno finta di niente per non parlare degli zingari…..

  4. …posso condividere che “validare” un biglietto Actv non sia tra le cose più chiare (basti vedere anche le multe fatte ai turisti), così come, per lo stesso motivo, che un turista non sia in grado di capire che l’indicazione “priority” sui tornelli significa che deve entrare da un’altra parte (perché è un accesso riservato ai possessorie di tessera Imob speciale…). Tutte cose da “indovinare”, più che da capire dalle (qualora esistano) informazioni DI FACILE ED IMMEDIATO ACCESSO fornite da Actv.
    Ma cosa dovremmo dire noi veneziani, che paghiamo oltre 20 milioni di euro di tassa sulla spazzatura prodotta proprio dai turisti, e che per colpa ”loro” paghiamo un costo della vita tra i piu’ alti d’Italia, e siamo pure costretti a migrare in terraferma perché ogni appartamento diventa un hotel giorno dopo giorno?
    In attesa di tutele, non ci resta, seppur con rammarico, che condividere il concetto che il malcapitato sia ora “un turista di meno”!
    Prof. Fabio Mozzatto – “Veneziano D.O.C.”
    28.01.2018

  5. le spese di ACTV sono pagate con isoldi dei foresti che pagano il ticket 3 volte quello dei residenti,
    sarebbe equo che anche le multe siano mtiplicare per 3 !

  6. … e poi sugli autobus scorrazzano allegramente senza pagare i nostri “amici” extracomunitari.
    Su certe linee addirittura manco salgono più i controllori, perché tanto danno che è tempo perso fargli la multa in quanto non pagheranno MAI.

  7. Non sono veneziana, ma vengo spessissimo a Venezia, quindi conosco anch’io certe problematiche, quindi non crediate di tacciarmi con la solita lagna “tu non sei Veneziana, sei “foresta tasi”.
    Un momento di distrazione può anche succedere con due bambini. Aveva fatto vedere i biglietti all’uomo che fa entrare le persone a bordo e gli aveva fatto cenno che andava bene così, anziché dirgli che doveva obiettare.. Non avete mai dimenticato, o siete stati distratti in vita vostra ?’Una famiglia di quattro persone, per bene con i biglietti , il controllore poteva fare u’eccezione. Tra l’altro conosco molti veneziani che fanno i furbi.
    Mi spiace, perché adoro Venezia, ma.fosse per i Veneziani, non ci metterei piede : siete maleducati, scortesi con i turisti (intendo gente che paga e porta soldi, non la feccia) avete sempre quest’astio con i turisti, volete aver sempre ragione.
    Continuate ad adottare questo odioso comportamento, vi ritroverete con i turisti , quelli mordi e fuggi, che portano solo spazzatura, perché i turisti buoni che portano soldi, si studieranno d’essere trattati “con i piedi” allora si che avrete ragione di avere il peggio dei turisti, senza un cent i tasca, a dormire su lenzuola i P.zza S Marco !
    Davvero complimenti !

    • Purtroppo devo concordare con Madeleine: ogni volta che vengo a Venezia vengo “fregata” in qualche modo a tal punto che comincio a detestare questa città soprattutto per la gente. Nei locali il personale è per lo più scortese e sembra farti un favore a servirti (tra l’altro, un caffè in un baretto schifoso costa anche 2.50, quindi un po’ di gentilezza non guasterebbe di certo) e anche quando chiedi informazioni la gente fa finta di non sentirti.Insegno arte e non mi è mai capitato che nei musei non mi facciano un mini sconto, anche solo di due euro.E preciso che viaggio molto, ma altrove non succede!!!
      Infine, anche io sono stata multata sul vaporetto perché non avevo convalidato il biglietto dai controllori a cui, prima di salire, avevamo chiesto informazioni.Eppure non mi hanno detto niente mentre il mio ragazzo,che aveva una carta, aveva chiesto cosa doveva fare e a lui era stato detto che doveva convalidare il pass.Avevo il biglietto in mano e i ragazzi all’imbarco hanno fatto finta di niente!Mi spiace, ma penso che fossero in malafede come tutti i veneziani o quasi e che mettano agli imbarchi dei ragazzini assetati di soldi perché guadagnano sulla base delle multe che fanno.
      P.s. Una nota positiva pero’ c’è: all’osteria “Il vizietto” sono davvero carini!

    • Ma perche’ troviamo sempre scuse per tutti?
      Ma se non si pagano le tasse allo stato cosa si dice? Ho quattro figli e mi sono dimenticato?
      Basta veramente parlare di cose che non si conoscono.
      La legge non ammette ignoranza.
      Io da Veneziano ho dimenticato di rinnovare la carta venezia e ho preso la multa. Avevano ragione.
      Perche’ bisogna essere tolleranti? Quando si va in altri paesi e si commette un reato, pur non sapendolo, si prende la multa e si sta zitti.
      I turisti sono ineducati. Non tutti ma il 90% si.
      Chi non viva a Venezia ma ci viene saltuariamente non puo’ minimamente capire quale sia il disagio quotidiano.
      In corte da me fanno la pipi’ di continuo e sono tutti stranieri. Non troviamo scuse che a Venezia non ci sono bagni pubblici. Se uno li cerca li trova e sono numerosi come le citta’ di Parigi o Londra. Purtroppo uno pretende di averli esattamente sotto il naso quando ha la necessita’. Basta andare in un bar pagare un caffe’ € 1,10 e usufruire dei servizi. Ovviamente non vogliono spendere soldi perche’ tutto e’ dovuto.
      Venezia non e’ di tutti. Venezia e’ di chi la rispetta e di chi la vive giornalmente.
      Cara signora Madeleine ha ragione lei quando dice e cito usando le sue parole (quindi non l’offendo) “FORESTA TASI”.
      Quando vivra’ a Venezia e vedra’ ogni giorno la marmaglia di gente che deturpa e sfregia con ogni azione stupida questa fragile citta’ allora potra’ parlare se no aveva ragione Umberto Eco e cito “I social hanno dato diritto di parola a legioni di imbecilli”.

      Cordiali saluti

      • Sono stata a Venezia ieri, lavoro nel campo del turismo e l’ho trovata estremamente disorganizzata, complicata, anche per turisti Esperti e professionisti.
        Sono convinta che le scorciatoie dei turisti (perché questo credo che siamo) non siano giustificate ma per esperienza ho notato che se l’organizzazione è buona e giusta per tutti turisti e locali e per la città la maggior parte della gente la rispetta e tutto funziona come per magia. Mi chiedo perché in una città simbolo come Venezia questo non sia possibile.

    • Lei (e altri che stanno commentando in questo senso) state sbagliando di grosso e su tutta la linea. andiamo con ordine. 1- obliteratrici e biglietti actv: come tutto il mondo occidentale si prende il biglietto e poi lo si oblitera. non mi dica che non ci sono. perchè se non erano esattamente li dove era lei le assicuro che a 15 metri c’erano. punto e basta. io capisco che uni arriva a venezia e si trovi confuso..ci sta. ma io in grandi metropoli mi trovavo ancor più confuso (milano, roma, londra, new york, berlino) e mi mettevo, per non sbagliare, a leggere le indicazioni. e fatto strano…non ho preso multe. cos’è…i cartelli non esistono a venezia? mi par strano…perchè io li vedo tutti i giorni, negli imbarcaderi, da più di trentanni. 2- “caffè a 2,5 euro”. mbè? ci sono posti in cui lo paghi così e posti in cui lo paghi 1 euro. esattamente come in ogni altro posto. in altri lo paghi 1,10. i camerieri sono scortesi? cambia posto. io conosco un posto dove hanno fatto la loro forza commerciale di avere camerieri super simpatici. e roba buona ma che costa. dove sta il problema? ci sono posti dove il vino lo paghi un sacco e sa di aceto, posti dove lo paghi poco e sa di aceto posti in cui lo paghi il giusto ed èbuono e posti dove lo paghi caro ed è buono. non è che UN locale è rappresentativo.

      fin qua la mia critica sta solo nel dirvi: “non dormite in piedi”. con un briciolo di buonsenso una visita diventa piacevole.

      adesso inizio una criutica più “di concetto”. non vi offendiate, ma qui sbagliate il punto fondamentale. questa città NON è un museo a cielo aperto e noi veneziani preghiamo che non lo diventi mai. ERGO: nessuno di noi è una maschera. ERGO: non ho il dovere di essere cortese con i turisti perchè portano soldi. ho il dovere di essre cortese con le PERSONE (turisti da schei, turisti non da schei…e tutte le varianti) perchè mi è stata insegnata la cortesia. MA pretendo la stessa cortesia dagli altri. per cui…se un calle o un ponte viene bloccato da una mandria (li chiamo così fin da bambino) di turisti immobili io dico ad alta voce di spostarsi. per cui se uno mi chiede indicazioni gli dico quel che posso (ma tanto spesso devo dire “vada fin la e poi chieda, perchè è difficile). se uno mi parla in italiano o inglese (che è lingua franca ormai)…sennò neanche ti rispondo: sei tu che viaggi all’estero, non io…sei tu che devi trovare un modo di parlare con i locali. MAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA……mettersi a dire “resterete senza i turisti che portano soldi ma solo con quelli che dormono in strada”…è cortese? è cortese e dignitoso ragionare in termini di “se porto soldi nella tua città devi essere gentile, perchè valgo di più di quelli che ne portano pochi”? no, non è ne gentile ne dignitoso. Una persona è degna di rispetto e gentilezza indipendentemente dal denaro. certo…tale dignità va mantenuta!.

      e in ogni caso: bar con caffè buono a costo normale ce ne sono tanti, così come vino e spritz (ho visto chiedere 6 euro per uno spritz a milano, per altro…), le obliteratrici ci sono, basta aprire gli occhi ed usare il buon senso. senza buon senso ed occhi aperti, sinceramente, sconsiglio non solo di viaggiare, ma proprio di uscire dal soggiorno….

  8. Poverino ha avuto il tempo di scrivere al Direttore ma non ha avuto il tempo di cercare 30 secondi le obliteratrici prima di prendere il primo battello in partenza …o eventualmente il successivo !! Tra l’altro era li per godersi la citta’ quindi aveva tutto il tempo a sua disposizione per adempiere, in pochi secondi, agli obblighi di chi utilizza i mezzi pubblici.
    Scusate l’ottusita’ e’ di chi non rispetta i regolamenti ma pretende di avere ragione !!!

  9. Hai scritto che non hai visto le obliteratrici, quindi eri a conoscenza che i biglietti andavano obliterati, perché non lo hai detto al marinaio come fanno tutti?!

  10. Purtroppo la lettera di protesta da me inviata è stata tagliata qua e là nel testo e si è perso il senso della lettera. Volevo semplicemente far notare le responsabilità di chi lascia il pontile E, maggiormente frequentato dai turisti, senza alcun cartello sulle obliteratrici (vedere Google maps per credere), mentre dalle altre parti ci sono cartelli e tornelli.

  11. Quello che dovrebbe preoccupare è che lei scriva una lettera per lamentarsi della multa che ha giustamente ricevuto.

  12. Le obliteratrici sono al pontile e non a bordo per il semplicefatto che il mezzo non farebbe mai orario se si validasse come in bus. In vaporetto funziona come in metropolitana, si oblitera prima di salire e se sali col titolo non validato è giusto e lecito ti becchi la multa. Chi pure giustifica l’accaduto è ottuso e basta.
    Se in autostrada faccio i 150km/h e la polizia mi intercetta e mi multa non è che posso dire che non vedevo un cartello dei 130 da diversi kilometri,

    • Magari se il marinaio guardava i biglietti, visto che il signore quando è salito glieli ha mostrati, la multa si sarebbe potuta risparmiare….
      Di ottuso forse c’è qualcun altro, o forse più di uno….!!!!

    • Non sono d’accordo.Tutti siamo tenuti a conoscere le LEGGI nazionali, ma non i provvedimenti mutevoli dei singoli Comuni.Ci vuole una giusta comunicazione, chiara ed efficace, perché chi viene da fuori sappia come comportarsi.

  13. A me è successo spesso di non riuscire a obliterare il biglietto per fretta o altro! Soluzione immediata che non mi sembra tanto astrusa: si avvisa il marinaio che senza battere ciglio te lo oblitera a bordo immediatamente! E così per tuti i sevizi pubblici di altri paesi che ho utilizzato.

  14. Mi dispiace molto. La obliteratrice a bordo, come del resto sugli autobus di terraferma, mi parrebbe una soluzione ovvia. Che si aspetta?

  15. Non vedo cosa c’è di strano… Avevi due biglietti non obliterati e quindi non validi…. Gli ispettori hanno semplicemente fatto il loro lavoro… Invece di scrivere le solite lamentele la prossima volta guardati attorno … Non serve una laurea per capire come funzionano le obliteratrici..

  16. Da veneta e con una figlia che abita a Venezia, mi scuso per la loro ottusità. Bisognerebbe avere quel briciolo di intelligenza per dimenticare i vari casi 🙁

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