Scuole chiuse in Veneto fino all’8 marzo. Il problema droplets in bar, ristoranti e negozi

ultimo aggiornamento: 01/03/2020 ore 09:45

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scuole chiuse in veneto fino 8 marzo

Veneto, scuole chiuse fino all’8 marzo. Pochi minuti fa la conferma ufficiale dopo una mattinata di anticipazioni verbali.

Le scuole di ogni ordine e grado rimangono chiuse per l’allarme coronavirus fino all’8 marzo in Veneto, anche se il governatore Luca Zaia avrebbe preferito la riapertura. Il presidente avrebbe anche chiesto lo sblocco della zona rossa di Vo’ Euganeo e posto la questione delle difficoltà di applicazione negli esercizi commerciali e nei pubblici esercizi della norma sul droplets, cioè la distanza minima fra clienti ed avventori.


La misura sul droplets (goccioline di saliva aerea, ndr) era stata ritenuta dal Comitato tecnico-scientifico istituito da palazzo Chigi come indispensabile per evitare i contagi fra persone.

In relazione a questo, il governatore Zaia – si apprende – ha chiesto che le circolari esplicative vengano emesse direttamente dai ministeri interessati, sentito il board scientifico, per evitare interpretazioni a macchia di leopardo fra le Regioni. Zaia ha infine contestato la volontà di mantenere chiusi i luoghi di culto.

Le scuole, in linea generale, riaprono in tutte le regioni italiane tranne che nelle tre regioni con aree cluster nelle quali in realtà ci sarà la sospensione delle attività – fino all’otto marzo – ma non la chiusura totale.
Per la regione Marche c’e’ il ritorno a tutte le altre attività così come avviene per tutte le altre regioni che avevano sottoscritto l’ordinanza unica nazionale. E’ quanto si apprende da fonti di governo partecipanti alla riunione alla Protezione Civile.


“In questo momento è riunito il comitato tecnico, non mi fate anticipare nulla ma per quanto riguarda le regioni interessate adotteremo misure di prudenza che si distingueranno dalle altre”. Queste le parole del premier Giuseppe Conte lasciando la sede della protezione Civile a chi gli chiede se saranno chiuse le scuole.

La decisione di tenere chiuse le scuole trova il favore dei medici pediatri: “In Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna al momento è in cura il 93% di tutti gli 821 positivi al nuovo Coronavirus in Italia. Riteniamo pertanto saggia la decisione del Governo, inserita nel nuovo decreto sull’epidemia, di prorogare la chiusura delle scuole in queste Regioni per altri 8 giorni. Abbiamo bisogno di tempo per contenere il contagio, evitare il caos negli studi pediatrici e nei pronto soccorso e occuparci di chi ha bisogno di cure” ha detto Paolo Biasci, Presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri.

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