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I militari della Compagnia Carabinieri di San Donà di Piave, al termine degli accertamenti e delle varie attività di riscontro, hanno denunciato per il reato di tentata truffa e ricettazione S.P. 40enne di origini napoletane, disoccupato e pregiudicato.

La vicenda risale ad un paio di giorni fa quando alla centrale operativa del 112 sono giunte alcune telefonate di cittadini Sandonatesi che riferivano di esser stati poco prima contattati da uno sconosciuto qualificatosi come appartenente al tribunale di Udine che raccontava di presunti incidenti stradali occorsi ai propri congiunti e richiedeva quindi il pagamento di una penale comunicando inoltre che di li a poco si sarebbe presentato presso le proprie abitazioni un loro delegato.

Subito la centrale inviava sul posto una pattuglia al fine di intercettare l’eventuale truffatore. Poco distante dal luogo ove erano giunte le chiamate i militari notavano la presenza di un personaggio sospetto aggirarsi per quella strada. All’ora di pranzo il controllo.

Condotto in caserma per identificazione si scopriva essere un pluripregiudicato che già in passato era stato denunciato sia in provincia di Venezia che Treviso per reati di truffa.
Inoltre veniva rinvenuto un tesserino falsificato attestante la sua appartenenza al Tribunale di Udine che i militari provvedevano a sequestrare e di conseguenza denunciare il colpevole anche per il reato di ricettazione. Non venivano rinvenuti denari o preziosi segno che le truffe erano state sventate in tempo sia grazie all’accortezza dei cittadini sia al tempestivo intervento delle forze dell’ordine. Veniva anche rinvenuto un biglietto aereo di andata e ritorno in giornata per l’aeroporto di Napoli, segno distintivo della mobilità e della natura trasfertista di questo tipo di truffatori che tendenzialmente, una volta individuata la zona, agiscono in giornata cercando di fare razzia nel più breve tempo possibile.
Sequestrato inoltre un cellulare che sarà fondamentale ai fini investigativi.

Tramite i gruppi di controllo di vicinato si provvedeva inoltre a girare una nota di allarme invitando a prestare la massima attenzione ed a riferire di eventuali notizie utili nel caso qualcuno fosse stato contattato da questo sedicente riscossore.

Si scopriva inoltre che nella stessa via altri 2 cittadini avevano subito lo stesso tentativo di truffa per fortuna senza alcuna conseguenza. Numerose sono le bande trasfertiste che agiscono con il medesimo modus operandi.

L’attenzione delle forze dell’ordine è sempre massima ed il fatto che le truffe non siano andate a buon fine è segno che la massiccia campagna di prevenzione messa in atto in questi mesi sta dando i suoi frutti.

Per il soggetto deferito all’autorità giudiziaria è stata avanzata richiesta del foglio di via al fine di allontanarlo definitivamente dal territorio del Basso Piave.

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