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Rufus Wainwright a Sanremo contro la volontà dei ragazzi del Papa: ‘E’ blasfemo’

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Rufus Wainwright a sanremo tra le polemiche

Rufus Wainwright sarà al Festival mercoledì come ospite. Nonostante le polemiche per la sua partecipazione, bisogna dire. Il cantautore canadese è apertamente gay, e questo può essere accettato secondo gli ultimi orientamenti politically correct, ma le sue condotte e i suoi testi sono ritenuti da molti al limite della blasfemia.

I Papaboys, i ragazzi del Papa, hanno già organizzato la protesta contro il cantautore. Si parla per oggi alle 13 di un picchetto-preghiera davanti alla sede Rai di Viale Mazzini a Roma «per chiedere l’intervento o le dimissioni dei vertici Rai, in primis della presidente Tarantola (che si dichiara cattolica, ma permette che si trasmetta dalla tv pubblica blasfemia) e del direttore Gubitosi».

I Papaboys, per mezzo della loro associazione, parlano addirittura di conseguenze legali: «Il repertorio dell’artista entra nel reato di offese ad una confessione religiosa mediante il vilipendio, previsto e punito dall’articolo 403 del Codice penale». E pubblicano una sua foto che lo ritrae in alcuni concerti durante la rappresentazione di una crocifissione.

Giancarlo Leone, direttore di rete, tranquillizza gli animi: «Rai 1 è Rai 1. E non si smentirà». Ma la polemica coinvolge altre associazioni.
I Templari di San Bernardo, associazione laica, ad esempio parlano invece di «totale mancanza di rispetto verso Cristo, verso i simboli religiosi e verso le persone che hanno fede», chiedono la sospensione del Festival e invitano gli aderenti a organizzare negli stessi giorni «celebrazioni penitenziali». C’è chi, come il Movimento politico cattolico Militia Christi, con spirito in stile Putin, definisce l’omosessualità «costume e mentalità contro natura».

Rufus Wainwright sarà a Sanremo mercoledì come ospite, è confermato. Quello che tutti sperano è che non faccia riferimento a quel suo brano intitolato «Gay Messiah». Canzone che annuncia il prossimo arrivo di un messia omosessuale «rinato da un porno anni 70». E continua poi: «Non sarò io, io sarò Rufus il battista/ Non sarò io, il battezzato nello sperma».

Redazione

[17/02/2014]

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