31.8 C
Venezia
domenica 20 Giugno 2021

Richieste condanne per scandalo Mose: 2 anni e 3 mesi per l’ex sindaco Orsoni

HomeMose di VeneziaRichieste condanne per scandalo Mose: 2 anni e 3 mesi per l'ex sindaco Orsoni

Mognato e Zoggia sul caso Mose

Sei anni per l’ex ministro Altero Matteoli, 2 anni e tre mesi per l’ex sindaco di Venezia Giorgio Orsoni.

Sono queste le richieste formulate giovedì mattina dai pm Stefano Ancillotto e Stefano Buccini per due degli 8 imputati rimasti nel processo per le tangenti del Mose.

Complessivamente la Procura ha chiesto per gli otto imputati 27 anni e 3 mesi di carcere.

Nell’ordine è di 4 anni la richiesta per l’ex presidente del Magistrato alle acque, Maria Giovanna Piva.

L’ex sindaco Orsoni, che si dimise dopo il coinvolgimento nell’inchiesta, è accusato di finanziamento illecito dei partiti, Matteoli di corruzione.

Le altre richieste di condanna riguardano l’imprenditore Erasmo Cinque (5 anni), l’architetto Danilo Turcato (2 anni 6 mesi), l’ex europarlamentare Amalia Sartori (2 anni), l’imprenditore Nicola Falconi (3 anni) e l’avvocato Corrado Crialese (2 anni e 4 mesi).

Le richieste arrivano a tre anni dagli arresti (era il 4 giugno del 2014) che sconvolsero Venezia, toccando anche il presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, l’assessore Renato Chisso e il primo cittadino di Venezia Giorgio Orsoni.

«Tutti sapevano che Giovanni Mazzacurati, ex presidente e dominus del Consorzio Venezia Nuova, pagava tangenti, ma tutti hanno negato di averle ricevute» ha detto il pm Ancillotto nella suq requisitoria.

In aula, alla Cittadella della Giustizia a piazzale Roma ad ascoltare la requisitoria dei rappresentanti dell’accusa erano presenti Matteoli, Piva e Cinque.

«Sono dispiaciuto che il rappresentante della Pubblica accusa nella sua requisitoria non abbia preso atto dei dati oggettivi emersi nel processo, limitandosi a richiamare le precedenti ipotesi investigative come se nulla fosse accaduto durante il dibattimento – ha affermato il senatore Altero Matteoli -. Nel ribadire che non ho mai commesso illeciti nella mia attività al servizio dello Stato, ispirata esclusivamente al perseguimento dell’interesse generale, attendo con rispetto e serenamente la decisione del Tribunale di Venezia, nella convinzione che la verità dei fatti possa imporsi con chiarezza e senza fraintendimenti».

► Il Mose non funzionerà, la perizia: rischio ruggine, pericolo cedimento strutturale
► Mose, i 5 Stelle: “Lo scenario adombrato dal prof. Paolucci è inquietante”

Data prima pubblicazione della notizia:

Una persona ha commentato

  1. L’unica giustizia per i ladri “pubblici” era applicata dalla Repubblica della Serenissima. Ora non paga nessuno, ed è sempre peggio, non c’è giorno che non ci sia uno scandalo. Fustigazione, perdita di un occhio, taglia dell mano, e impiccagione.
    Basterebbe il taglio della mano. Sarebbe una giustizia che appagherebbe almeno moralmente, noi poveri cristi, vittime di uno Stato fantasma.

Vuoi lasciare un commento? Nessuna registrazione necessaria

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor