Il Racconto dei Racconti Giambattista Basile Donzelli Editore

Questa settimana nelle sale cinematografiche, grazie al regista Matteo Garrone uscirà il film Il Racconto dei Racconti, tratto dall’omonimo libro, scritto nel Seicento dal poeta Giambattista Basile, la prima vera raccolta di fiabe mai pubblicata in Europa e per l’occasione riedita da Donzelli Editore (pp. 96; € 13,50) con il titolo La Cerva, la Pulce e la Vecchia scorticata.

Dopo quattro secoli, Matteo Garrone con il suo nuovo film e un cast tutto hollywoodiano, ha deciso di riportare sotto gli occhi degli italiani e del mondo, le radici della cultura italiana, in particolar modo della sua terra natale, confrontandosi con la fantasia avanguardista del Lu Cunto de li Cunti.

Cinquanta sono le storie effettivamente scritte da Basile, tre le fiabe prese in considerazione da Donzelli Editore, quelle da cui ha tratto ispirazione il regista napoletano per il suo film, adatte ai lettori di qualsiasi età.

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Orchi, streghe, magie, re e castelli incantati, la Disney, Tolkien con Il Signore degli Anelli e ancor prima i fratelli Grimm, sono quindi solamente dei successori, il vero precursore delle fiabe e della creazione di mondi fantastici è stato Giambattista Basile.

Quel suo prendere spunto dalle storie raccontate e tramandante oralmente dal popolo e con la sua abilità nel riportarle per iscritto, senza dimenticare la loro origine, è ben visibile in queste tre avvincenti storie, raccontata tutte da una narratrice donna e come la tradizione vuole, con una morale, posta all’inizio di ognuna.

La Pulce, la Cerva fatata e la Vecchia scorticata, parlano d’amore, d’amicizia, di bellezza e di invidia, sullo sfondo di paesaggi inquietanti, con personaggi tipicamente fiabeschi, che nonostante il loro essere grotteschi, grazie a quella capacità particolare di sapere mescolare il dialetto napoletano alla poeticità, acquistano un significato ed una bellezza tutta loro.

Grazie alla traduzione dal dialetto napoletano in italiano moderno di Bianca Lazzaro, il lettore potrà godere appieno delle tre fiabe, ma per chi volesse accostarsi maggiormente alle radici partenopee, in appendice è possibile leggere gli originali: i testi in dialetto.

Alice Bianco

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