Quando finisce caldo? Italia sotto la morsa dell’afa africana

ultimo aggiornamento: 19/07/2015 ore 10:51

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Quando finisce caldo? Questa la domanda che ci si sente rivolgere da tutta Italia, da Nord a Sud.
Vento africano in Calabria, caldo record sulle Dolomiti, allerta meteo per le alte temperature non soltanto nelle grandi città ma anche in Sardegna.

L’estate 2015 continua a essere torrida oltre ogni statistica, con un fine settimana che ha confermato nei fatti l’allerta “rossa” del ministero della Salute con le città più a rischio: Bolzano, Firenze, Roma, Trieste, Genova, Verona e Palermo.


Ma il “sole rosso” (massimo livello di attenzione) imperversa praticamente su tutta Italia, con alcune eccezioni legate alla posizione della città vicino al mare, come a Catania e Genova.

Dati alla mano, alle 14 di sabato, il record delle temperature massime registrate dagli strumenti scientifici spetta ai 39 gradi di Foggia, Taranto e Terni, seguite dai 38 gradi di Cesena e Firenze. Per le minime, invece, il record sono i 28 gradi di Reggio Calabria, Trapani e Trieste. Mentre Genova e Imperia hanno “respirato” con 30 gradi.
Il tutto con buona pace, però, delle temperature realmente percepite a causa dell’umidità, soprattutto nelle ore notturne.

Su oltre 90 città italiane, le uniche ad avere la colonnina di mercurio sotto i venti gradi nella notte sono state Belluno e Bolzano con 18 gradi. E se il caldo colpisce i tanti, italiani e turisti, che sono in città nonostante il weekend, diventa insopportabile per chi è costretto a lavorare, tanto che ieri nello stabilimento siderurgico Marcegaglia a Gazoldo degli Ippoliti (Mantova), quartier generale del gruppo, sono state proclamate due ore di sciopero contro il caldo torrido che si avvertiva in fabbrica.


Il grande caldo dovuto alle alte temperature, unite all’umidità e al vento africano, stanno rendendo l’aria irrespirabile in Calabria. Le città sono praticamente deserte mentre sono state prese d’assalto le località di mare e montagna.
A Cosenza si sono verificati malori di alcuni anziani, ma anche di un giovane.
Nel cosentino un incendio è divampato a Padula di San Pietro in Guarano dove alcune case sono state evacuate per precauzione. Proprio gli incendi sono una conseguenza del caldo: sono stati 90 quelli divampati ieri in tutta Italia impegnando i mezzi e il personale del Corpo forestale dello Stato.

La Campania con 32 incendi è la regione più colpita dalle fiamme, seguita dalla Calabria con 13 e dalla Basilicata con 11. Le province più colpite sono state Caserta e Potenza con 9 roghi ciascuna e Salerno con 8.

Neanche le Alpi e le Dolomiti si salvano: “A quota 3.000 metri attualmente registriamo 15 gradi e lo zero termico è addirittura a 4.500 metri”, ha detto il meteorologo della Provincia autonoma di Bolzano Dieter Peterlin all’ANSA.
“Tutto – prosegue – dipende ora dall’andamento meteorologico ad agosto. Se le temperature resteranno così alte, il 2015 sarà un anno decisamente da dimenticare per i ghiacciai, già molto ridotti negli ultimi anni”. E certo neanche le valli si salvano: a Cortina d’Ampezzo la temperatura ha toccato i 28 gradi nonostante la quota e l’effetto della circolazione dei venti.

Ma l’allerta caldo colpisce anche le località più famose al mondo per le vacanze al mare, come la Sardegna: un bollettino di avviso di condizioni meteo avverse è stato diramato dall’Arpas, con temperature che “raggiungeranno valori molto elevati con massime sino a 38-40 gradi. In alcune località il fenomeno sarà più sentito nelle province di Oristano, Nuoro, Sassari e il Medio Campidano”. Si moltiplicano, quindi, le allerta delle regioni e gli inviti a usare comportamenti e attenzioni consone alle condizioni climatiche: cosa che non ha fatto, evidentemente un turista inglese di 53 anni che ha avuto un malore nella salita al campanile di Giotto a Firenze. Complici anche i 120 chilogrammi del suo peso.

Quando finisce il caldo?
Nessuno degli esperti si esprime su questo, non vedendo perturbazioni all’orizzonte portare una ventata di aria fresca nel breve periodo.
Da quanto è possibile capire, pare che la morsa del vento africano attanaglierà la Penisola fino a fine luglio.

Redazione

19/07/2015

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