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Provincia di Venezia, oggi ultimo Consiglio. Approvate due delibere

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Provincia di Venezia, oggi ultimo Consiglio

Ultimo atto questa mattina del Consiglio provinciale a Venezia: si è trattato dell’ultimo Consiglio della lunga storia della Provincia veneziana, amministrata in questi ultimi cinque anni dalla presidente Francesca Zaccariotto.
La seduta conclusiva è stata coordinata dalla presidente del Consiglio Marina Balleello che ha salutato l’assemblea con una prolusione. Presente anche prefetto Domenico Cuttaia che ha rivolto alcune parole di saluto e ringraziamento all’amministrazione uscente per “il proficuo lavoro portato avanti assieme in questi anni per il bene del territorio e dei suoi cittadini”.

Ha dichiarato la presidente Balleello: «Grazie a tutti i consiglieri, in particolare al personale degli uffici provinciali per il servizio svolto. La nostra storia si interrompe con dignità, e i numeri parlano chiaro: 132 sedute del Consiglio nel corso di questa legislatura, 283 delibere approvate, oltre a 198 tra ordini del giorno e mozioni. Tra questi atti, ben 54 delibere avevano per oggetto un tema delicato come l’ambiente, e noi abbiamo sempre dimostrato notevole sensibilità e fermezza. Abbiamo governato nel periodo peggiore dal dopoguerra, condizionati da vincoli di bilancio ed incertezze politico amministrative: eppure andiamo orgogliosi degli innumerevoli risultati raggiunti». La presidente Balleello ha ricordato la storia millenaria della provincia di Venezia, che coincide ai tempi della Serenissima con l’antico Dogado, e che ufficialmente a partire dal 23 dicembre 1866 ospita le prime elezioni del Consiglio provinciale dell’Italia unita.

La presidente Zaccariotto ha invece evidenziato: «Abbiamo subito forme di cambiamento imposte con sistemi antidemocratici che abbiamo contrastato in tutti i modi e su tutti i tavoli . Questa Provincia ha dimostrato di essere una guida a servizio delle amministrazioni locali, si è dimostrata efficiente ed efficace nelle risposte, anche oggi, in questa giornata importante e dal forte valore simbolico, abbiamo ricevuto telefonate, segnalazioni e richieste dai Comuni del territorio. Il nostro è stato un lavoro di squadra, che ha innalzato il ruolo della Provincia di Venezia anche nel contesto nazionale, perché in questi anni ci hanno spesso citato come esempio di buona amministrazione. Spero che tutto quel che è stato fatto di positivo in futuro non venga cancellato. La giunta rimane attiva, così come resta il dialogo con il territorio. Speriamo che questo momento storico così confuso e dai contorni incerti possa portare a risultati concreti. Oggi purtroppo lavoriamo in modalità di gestione provvisoria e dobbiamo attendere le elezioni del Comune di Venezia per dare il via alla Città Metropolitana».

Elisabetta Populin, vice presidente del Consiglio (Pd), ha dichiarato: «Abbiamo lavorato in consiglio e nelle commissioni in modo sempre propositivo e collaborativo, e questo nonostante i momenti difficili per l’imminente chiusura delle Province e trasformazione in enti di secondo livello, e l’incertezza dominante. Siamo comunque fiduciosi per il futuro della nostra storica istituzione».

Il pensiero di Riccardo Tosello, capogruppo di Forza Italia, si può invece così riassumere: «Tutto è stato talmente veloce sul piano delle riforme, che ne siamo stati coinvolti nostro malgrado. Ci dispiace che la Provincia sia stata sacrificata sull’altare della revisione della spesa, perché in questi anni abbiamo sempre lavorato con solerzia, impegno e sacrificio per dare risposte chiare al territorio».

Paolo Fontana, consigliere della Lega Nord, ha invece dichiarato: «Ho operato qui per 15 anni, ho seguito tre legislature, e con la vice presidente Populin siamo i consiglieri più “anziani” dell’assemblea. E’ stato un lavoro intenso e interessante, abbiamo rappresentato al meglio i nostri elettori. C’è un rimpianto, ciò che seguirà la Provincia sarà una realtà molto carente dal punto di vista democratico, e probabilmente molto meno efficiente».

Nel corso dei lavori con 26 voti favorevoli, 1 contrario e 2 astenuti il Consiglio provinciale ha approvato la delibera presentata dall’assessore alla pesca Giuseppe Canali su “Aggiornamento del contratto di servizio con la Società in house Gral Scarl”.

Inoltre con 20 voti favorevoli, 5 contrari e 4 astenuti il Consiglio ha approvato la delibera presentata dall’assessore ai trasporti Giacomo Grandolfo relativa all’”approvazione delle modifiche ed integrazioni al regolamento provinciale per il coordinamento della navigazione locale nella laguna veneta”. Approvazione fortemente condivisa da parte delle categorie dei taxisti e dei trasportatori acquei, presenti in aula.

Questa delibera è stata approvata a seguito dell’intesa raggiunta in sede di Conferenza dei servizi sulle modifiche apportate a 54 articoli sui complessivi 73 del precedente regolamento. Oltre alle modifiche dovute ad adeguamenti normativi e a difficoltà nell’ applicazione di altri articoli, di particolare rilievo è la modifica all’articolo che prevede l’istituzione del sistema integrato di rilevamento e controllo della navigazione lagunare basato sulla tecnologia, identificazione e monitoraggio delle unità a mezzo Rfid (Radio frequency identification), e quindi con il ricorso ad una tecnologia analoga a quella Telepass, ormai universalmente riconosciuta, al posto del Gps. Il tutto con l’obiettivo primario della sicurezza della navigazione nei canali del centro storico di Venezia, attraverso l’applicazione di numero chiuso in ambito lagunare, come salvaguardia della città storica e della stessa laguna.

Redazione

[26/06/2014]

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