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Proteste nella notte anche a Mestre contro il Dpcm

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Proteste nella notte anche a Mestre contro il Dpcm

Proteste nella notte anche a Mestre contro l’ultimo Dpcm approvato dal premier Conte. Proteste composte e civili di persone e operatori (con le mascherine) che fanno presente come sia stato un errore individuare una frazione di soggetti da sottoporre al famoso giro di vite per contenere la pandemia.

Un centinaio le persone in piazza Ferretto hanno assistito al comizio improvvisato sotto gli occhi delle forze dell’ordine che soprattutto nulla avevano a che vedere con i disordini che si stanno registrando in tutta Italia. Come quelli di questa notte, per esempio, che hanno messo a ferro e fuoco Firenze costringendo la polizia a più cariche nelle vie più rappresentative della città come via Tornabuoni.

Mestre ha iniziato la pacifica protesta attorno alle 19 con le persone che hanno occupato Piazza Ferretto a Mestre, l’area principale della terraferma veneziana, per protestare contro i limiti e la mancanza di certezza contro l’ultimo Dpcm governativo.

In Piazza c’erano commercianti, esercenti ma anche semplici cittadini invitati a manifestare attraverso il tam-tam dei social a cui hanno risposto in molti. Anche a Mestre gli slogan sono stati gli stessi con parole d’ordine come “dignità”, “andate a casa” rivolto ai politici e “no ad elemosine che poi ricadranno sulle spalle dei nostri figli”. Tante le bandiere, anche tricolori, e nessun disordine.

In piazzale Donatori di Sangue, e poi alle spalle dei manifestanti, si sono affacciati anche i centri sociali pronti ad evidenziare che la crisi sanitaria coinvolge anche gli studenti.
Contemporaneamente, i disordini legati alle proteste di piazza di questa notte presentano un bollettino di guerra:

il bilancio dei fermati per gli scontri di Firenze al momento sarebbe almeno di una ventina. Secondo quanto appreso sarebbero rimasti feriti alcuni agenti, raggiunti dal lancio di pietre, bottiglie e molotov.
Complessivamente, secondo una prima stima delle forze dell’ordine, sarebbero oltre mille le persone che hanno partecipato alle proteste, muovendosi in piccoli gruppi che si sono sparpagliati per il centro storico, creando disordini e scontrandosi con le forze dell’ordine. Gli ultimi scontri si sarebbero consumati in via dell’Albero. Durante i disordini in piazza Santa Maria Novella è stato dato alle fiamme un cassonetto interrato e per spengere le fiamme è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco.

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