Promotore si gioca milioni dei risparmiatori al Casinò e la casa da gioco non si accorge di nulla

ultimo aggiornamento: 15/09/2015 ore 16:44

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promotore gioca milioni al casinò di venezia

Un promotore finanziario residente a Forli – S.V. 61 anni – si è presentato ai carabinieri chiedendo di poter stare in caserma: temeva di poter cadere nella tentazione di qualche gesto estremo.

Il promotore finanziario era di ritorno dall’ennesima nottata passata al Casinò di Venezia dove aveva dilapidato, per l’ennesima volta, i soldi che i risparmiatori gli avevano affidato.


Il vizio del gioco al casinò andava avanti da anni, bruciando tutti i risparmi che gli investitori gli affidavano: in tutto, a quanto pare, nove milioni e 600 mila euro. Oltre al gioco al promotore piacevano, come lui stesso ha confessato, auto, viaggi e bella vita.

Il Casinò di Venezia stesso si potrebbe trovare però ora in una situazione ambigua che dovrà essere chiarita.

La Guardia di Finanza ha infatti inviato una notifica in cui scrive che «i conseguenti accertamenti presso il Casinò hanno consentito di riscontrare violazioni alla normativa antiriciclaggio e contestare la violazione di omessa segnalazione di operazioni sospette per complessivi tre milioni e 618.400 euro con una sanzione prevista fino al 40% dello stesso importo».


In pratica, andrà accertato se la casa da gioco ha ignorato la norma che prevede di segnalare operazioni e movimenti sospetti.
Il promotore, infatti, avrebbe presentato alle casse anche assegni con firme non sue oltre ad aver prodotto in documentazione con marchi contraffatti. Per giunta, alcuni assegni dei clienti del promotore risulterebbero intestati a dipendenti stessi del Casinò, procedura però consentita dalla casa da gioco in alcuni casi su specifica delega.

Redazione

15/09/2015

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