Venezia promossa in serie B. Presidente Tacopina: "L'avevo detto, e 2018 ancora a Sant'Elena"

Stefano Vecchi potrebbe essere ad un passo dall’addio del Venezia. Una vittoria all’esordio contro lo Spezia, poi quattro sconfitte e appena un pareggio in casa contro il Livorno pesano contro di lui mentre il presidente Tacopina sta tornando dall’America per parlargli.

Venezia FC con un inizio di settimana travagliato: da una parte la sconfitta con il Perugia da assorbire, dall’altra la volontà decisionista del presidente Tacopina che avrebbe praticamente deciso che non si può perdere altro tempo con l’allenatore Vecchi.

Venezia FC che comincia martedì a fare i conti con le decisioni del giudice sportivo, prolungando idealmente così il danno della sconfitta con il Perugia. Il Giudice Sportivo avv. Emilio Battaglia, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 9 ottobre 2018, in conseguenza alla gara che gli arancioneroverdi hanno giocato sabato scorso a Perugia, valida per la settima giornata di Serie BKT, ha così deciso:
Sinisa Andelkovic: squalifica in seguito a doppia ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.
Marco Modolo: ammonizione con diffida (quarta sanzione) per proteste nei confronti degli ufficiali di gara.
Francesco Di Mariano: ammonizione per comportamento scorretto nei confronti di un avversario.

Andelkovic, dunque, squalificato, dovrà vedere il match in programma per domenica 21 ottobre contro l’Hellas Verona dalla tribuna.

Il Venezia era tornato da Perugia con delusione. Tre punti importantissimi quelli della squadra di Nesta che aveva portato a casa il bottino pieno con un gol di Melchiorri, decisivo con un destro da fuori. Crisi nera invece per il Venezia a questo punto del campionato: chiude la partita soffrendo in 10 (espulso Andelkovic nel secondo tempo per doppia ammonizione) e non vince da 4 partite. Inevitabile che torni alla mente il pensiero: come sono lontani i giorni di Pippo Inzaghi.

Il portiere Guglielmo Vicario aveva parlato nel post gara dopo la sconfitta: “Abbiamo abituato bene la piazza in questi anni ma adesso dobbiamo fare i conti con la realtà. Il momento è delicato, non vinciamo dalla prima giornata ma dobbiamo guardarci in faccia e compattarci. Siamo un gruppo forte, un mix di esperienza tra giovani e vecchi e dobbiamo uscirne”.

Il presidente americano Tacopina non può essere contento di questo stato di cose. Abituato, per personalità e atteggiamento, ad affrontare ogni sfida con mentalità vincente, non può far finta di nulla davanti una serie di quattro risultati negativi consecutivi.

Per questo motivo, da vero manager-imprenditore con gli attributi, ha deciso in un attimo di affrontare la situazione a Venezia: Tacopina avrebbe avvisato i suoi assistenti di liberargli completamente l’agenda cancellando tutti i suoi impegni negli States. Non è una decisione da poco in quanto Big Joe è un avvocato di fama newyorchese ed è facile immaginare come deve essere fitta la sua agenda e come deve essere ricca di clienti di riguardo.

Joe Tacopina, presidente del Calcio Venezia che ora si chiama Venezia FC, squadra che ha personalmente preso per mano per riportarla a sfiorare la Serie A l’anno scorso proprio grazie alla sua mentalità vincente che aveva trovato un perfetto connubio con Inzaghi, è titolare dal 1994 di uno studio legale nel centro di Manhattan. Tacopina si afferma presto come uno degli avvocati più in vista del foro newyorkese, assumendo la difesa di personaggi molto noti all’opinione pubblica.

Proprio in vista di questa notorietà conquistata sul campo delle aule giudiziarie grazie alla sua arte oratoria, era prevista questa settimana la sua partecipazione ad un convegno legale a Miami. Ma la questione della mancanza di risultati di Venezia non riusciva a dargli pace, quindi anche il convegno sarebbe stato cancellato dal colpo di spugna agli impegni dell’agenda estranei alla laguna.
Il presidente partirà questa sera da New York con arrivo a Venezia giovedì.
E sarà, probabilmente, resa dei conti con Vecchi.

Riuscirà l’allenatore a convincere l’energico e predisposto alle vittorie presidente sulla bontà delle sue scelte e del suo lavoro?
Non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma la sensazione che si respira nei corridoi è quella di un’interruzione del rapporto tra i due.

Due sono le grandi preoccupazioni del presidente: la mancanza di risultati e la classifica che ne deriva (con posizioni a cui non è abituato e che sono lontane dalla sua mentalità), e il timore che i meravigliosi tifosi del Pierluigi Penzo di Sant’Elena (come anche in trasferta) possano stancarsi per le vittorie che non arrivano, anche se per il momento non è mai venuto meno l’incitamento dei veneziani.

Per questo si ritiene molto probabile che il tempo di Vecchi al Venezia FC stia scadendo. Giovedì, dopo il rientro del presidente, sono previste un paio di riunioni-fiume con tutto lo staff dirigenziale a porte chiuse (non è escluso che venga chiesto il parere di un paio di elementi più rappresentativi della prima squadra) e poi ci sarà il colloquio tra Tacopina e Vecchi.

Vecchi è un buon allenatore, che lavora onestamente portando con sé il suo bagaglio di esperienza di Serie A. Ma con appena 4 punti nelle prime 6 partite e soprattutto con il penultimo posto nel campionato di Serie B, sta pagando probabilmente una squadra che si era perfettamente stampata sugli schemi di Inzaghi e – forse – degli acquisti non all’altezza o non adatti ai ruoli da ricoprire per rinforzarsi.

Quello che è certo è che la situazione è deprimente e non può stare bene al presidente, alla società, ai tifosi: una vittoria all’esordio contro lo Spezia, poi quattro sconfitte e appena un pareggio in casa contro il Livorno.

Stefano Vecchi è ora in attesa di conoscere il suo futuro. Esiste la concreta possibilità di un esonero. Queste in corso, dunque, potrebbero essere le sue ultime ore a Venezia.


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