30.9 C
Venezia
giovedì 29 Luglio 2021

“Pioppo di San Basilio? Abbattuto perché ostacolava il 5G”. Inquietante denuncia

Homealberi tagliati“Pioppo di San Basilio? Abbattuto perché ostacolava il 5G”. Inquietante denuncia

Storia di un albero. Oggi abbattuto in funzione di chissà quali esigenze, San Basilio è meno bella ora

Pioppo di San Basilio abbattuto: “Malato? Macchè”.

Attraverso un filmato su Facebook un progettista e tecnico delle comunicazioni che si chiama Marco Natolli, espone la sua sconvolgente teoria sul taglio del pioppo di San Basilio, l’albero che per decenni ha allietato la vista sul Canale della Giudecca, diventando parte integrante del paesaggio.

Il video, pubblicato dalla pagina “Cueva Vision” di Andrea Morucchio, punta il dito contro l’installazione della nuova rete 5G per cellulari, che con il suo dedalo di antenne porterà l’alta velocità su smartphone anche tra le calli e i campielli del Centro Storico.

“Il pioppo è stato abbattuto perché attenuava il segnale – denuncia Natolli – sul tetto della Stazione Marittima c’è un ripetitore, che come prevede lo standard ha una portata molto breve, di cento metri al massimo. Affinché la rete funzioni è necessario che ogni antenna ‘si guardi’ con la successiva, senza ostacoli nel mezzo: da qui alle torrette madri di Piazzale Roma è stato disboscato tutto”.

La vegetazione intorno al gasometro sarebbe stata eliminata per questo motivo. E non sarebbe, quindi, una malattia ad aver portato al taglio dell’albero di San Basilio – già in passato vittima di una pesante potatura – bensì l’installazione della nuova rete mobile che verrà inaugurata nei prossimi mesi.

“Tra poco saremo tutti ‘cablati’ – continua Natolli – ma il 5G e i suoi ripetitori sono una tecnologia obsoleta, vecchia ormai di vent’anni: io che sono progettista lavoro già alla generazione successiva. Ma a livello globale, la sua introduzione farà muovere ben 12 trilioni di dollari: una cifra impressionante che include il lancio dei nuovi elettrodomestici ‘smart’. Perché con la nuova rete cambieremo televisore, frigo e lavatrice”.

Sempre secondo il progettista, l’adozione del 5G si scontrerebbe con la natura del Centro Storico: “Venezia ha un’infrastruttura medievale: per adeguarla servirà un’invasione di ripetitori con un dispositivo ogni cinquanta/cento metri. E per attenuare il segnale basterà un albero: tutto certificato dall’azienda per cui lavoro in uno studio denominato ITU. Nei prossimi sei mesi, quindi, prepariamoci a nuovi abbattimenti.”

Per denunciare il problema, Natolli ha costituito un comitato che si è rivolto direttamente a Luigi Brugnaro.
Ma com’è andata? “Il Sindaco non ha risposto – conclude Natolli – ma ci ha fatto pervenire una email del suo avvocato che riporta: ‘vi aggiorneremo con costanza semestrale’. Che tradotto in soldoni significa: ‘la prossima comunicazione vi giungerà a tecnologia già attiva’”.

Si attendono altri pareri autorevoli sullo scottante tema, nel frattempo però la popolazione assiste senza comprendere al taglio di altri alberi che sta continuando anche in altre zone della città.

Nino Baldan

(Il video di Marco Natolli a questo link: https://www.facebook.com/cuevavision/videos/818401255244614/ )

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

3 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Siamo destinati ad estinguerci. Complimenti, appena saremo sul baratro della catastrofe, ingerirete i vostri miliardi di dollari!

    • …chi sostiene questa grande idea delle nuove antenne 5G già gli frigge il cervello… Figuriamoci dopo l’installazione di nuovi ripetitori! Converrà andarsene a vivere, chi potrà, in ambienti più puliti.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

altre notizie dall'archivio qui sotto
spot
Advertisements
sponsor

Grazie per aver sfogliato la nostra pagina. La tua considerazione è un'attestazione per il nostro lavoro.
Questo giornale è libero e gratuito per tutti dal 2006.
E' gradito ai lettori perché teniamo le pubblicità in modo meno invasivo possibile anche se questo significa rinunciare a introiti.
Come hai potuto vedere, tutte le righe si leggono perfettamente e non ci sono finestre o video che si aprono contro la tua volontà.
Così come garantiamo la qualità dell'informazione pubblicando solo notizie verificate.
Per tutto questo non chiediamo nulla ma se vuoi sostenerci puoi farlo con il 5x1000. Oppure puoi scorrere le altre news e leggere un'altra notizia in modo da darci un punto in più nelle prossime rilevazioni statistiche. Infine, potresti cliccare il "Mi Piace" sul 'Like Page' di Facebook qui sotto.
Grazie e speriamo che tu possa tornare a trovarci presto, in modo da poterti essere ancora utili con il nostro giornale libero e gratuito.