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Percepivano disoccupazione ma lavoravano in nero, altri si intascavano i contributi Inps: i controlli della Guardia di Finanza fanno strage di irregolarità a Jesolo e Cavallino – Treporti

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jesolo litorale veduta dall'alto

Numeri che fanno paura: quasi trecento lavoratori irregolari impiegati. Un ristoratore si intascava gli importi da versare all’Inps dei suoi dipendenti, per questo sono state elevate sanzioni per oltre un milione di euro nei confronti di otto attività commerciali di Jesolo e Cavallino – Treporti.

Questo il bilancio delle verifiche effettuate in questi giorni dalla Guardia di Finanza di Jesolo che hanno portato anche alla denuncia del gestore di un noto ristorante di Cavallino.

Le fiamme gialle hanno accertato che lo stesso si intascava i loro contributi previdenziali. Otto le imprese finite nel mirino: quattro ristoranti, due alberghi e due centri estetici che esercitavano complessivamente con 294 lavoratori irregolari, per l’80 per cento stranieri, 167 dei quali completamente in nero.

In altri sette casi le imprese sono andate incontro a sanzioni e due sono quelle che rischiano la chiusura, in quanto oltre il 20 per cento dei lavoratori impiegati risultava totalmente in nero. Tra i dipendenti irregolari, la Guardia di Finanza ne ha individuati 31 che oltre a lavorare in nero percepivano l’indennità mensile di disoccupazione. Tutti sono stati segnalati all’Inps per il recupero delle somme indebitamente intascate.

Gli uomini guidati dal comandante della tenenza di Jesolo Gabriele Izzo hanno rilevato in totale 1.513 giornate lavorative irregolari.

Redazione

[16/04/2014]

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