Grandi navi a Venezia, cosa prevede l’accordo

ultimo aggiornamento: 10/08/2014 ore 07:30

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Le Grandi Navi a Venezia avranno un altro tragitto. Per sostituire il percorso davanti al Canale della Giudecca e al Bacino di San Marco si procederà allo scavo del Canale Contorta Sant’Angelo (di collegamento dal Canale dei Petroli alla Stazione Marittima). Ora il progetto sarà sottoposto alla Valutazione di impatto ambientale.

In sostanza, questa la decisione più importante emersa ieri a Roma durante il Comitatone per Venezia, presieduto dal sottosegretario Graziano Delrio.
All’incontro hanno partecipato per il governo, i ministri dei Trasporti, Maurizio Lupi, dell’Ambiente, Gianluca Galletti, dei Beni Culturali, Dario Franceschini; per gli enti locali, tra gli altri, il presidente del Veneto Luca Zaia, l’Autorità portuale, Paolo Costa, il Commissario straordinario di Venezia, Vittorio Zappalorto (che non ha votato), e non è stata una seduta completamente serena.
Ad esempio quando c’è stato da stabilire che criterio e che decisioni usare fintanto che l’alternativa non sarà completata.
Le limitazioni di transito delle Grandi navi si possono considerare quelle del decreto Clini-Passera, a cui sarà aggiunta qualche integrazione per superare la contesa giudiziaria in corso, quella promossa dai operatori portuali che si erano appellati al Tar, ottenendo la sospensiva dell’ordinanza.

Momenti di tensione anche quando Dario Franceschini ha minacciato di porre sotto vincolo ambientale il Bacino di San Marco, in risposta a Paolo Costa, Autorità portuale di Venezia, che insisteva per «accordi volontari» con gli armatori.
Si arriva comunque a conclusione con la decisione dello scavo del canale di Contorta, ma soprattutto con le prescrizioni da attuare subito:

per l’anno 2014, è consentito un numero massimo di transiti di 2 navi da crociera al giorno con stazza lorda superiore a 40.000 tonnellate ed è consentito stazionare alla Stazione Marittima ad un numero massimo di 5 navi di stazza lorda oltre le 40.000 tonnellate.

Per il 2015, invece, vi sarà divieto tassativo di transito nel Canale della Giudecca e nel Bacino di San Marco di navi di stazza lorda superiore a 96.000 tonnellate.

Paolo Pradolin

[09/08/2014]

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