spot_img
spot_img
spot_img
9.5 C
Venezia
mercoledì 20 Ottobre 2021

Muore a Mestre per il Covid nonostante le due dosi e il Green Pass

HomeNotizie Venezia e MestreMuore a Mestre per il Covid nonostante le due dosi e il Green Pass

Sono le storie del Covid che vanno affrontate con molta prudenza.
Sono le storie che raccontano come sul virus siano stati fatti grandi passi avanti grazie alla vaccinazione, ma anche che le regole non siano una scienza esatta che dà sempre un risultato matematico. In questo campo le eccezioni dicono che uno più uno può non fare due.
La storia di oggi racconta un uomo deceduto all’Ospedale dell’Angelo di Mestre per Covid che pure aveva ricevuto le due dosi di vaccino e detentore di regolare Green Pass.
Si tratta di un uomo di 70 anni, pensionato, su cui – verosimilmente – le due dosi di vaccino non “hanno funzionato”.

In letteratura sono conosciuti casi in cui i soggetti, ancorché vaccinati, non sviluppano gli anticorpi.
Questo, in poche parole, potrebbe essere quanto accaduto al povero 70enne.
Poi, il virus. lo sviluppo della malattia, tutto il suo decorso, e infine il decesso per polmonite da Sars-Cov 19.
Il caso meriterà di essere indagato anche per un altro aspetto.
A portare il virus inconsapevolmente in casa è stato il figlio di ritorno da un viaggio, ma anch’egli era stato vaccinato con le due dosi con lo stesso prodotto del padre. Anch’egli in possesso di regolare Green Pass.
Il figlio ha purtroppo contagiato il padre e la madre.
La donna ha sviluppato la malattia in forma leggera, mentre per il marito si è reso necessario il ricovero in ospedale da subito, nel reparto di terapia intensiva, sebbene non soffrisse di patologie concomitanti.

Il figlio poi è guarito dalla polmonite a sua volta sviluppata, mentre per il pensionato non c’è stato nulla da fare: il decesso è purtroppo sopraggiunto in pochi giorni.
Non ci sono ‘punti oscuri’ nella vicenda, a parte gli eventi stessi che dovranno essere investigati.
Il lutto che ha colpito una famiglia che ha sempre rispettato le regole che venivano suggerite, lo impone.

Dello stesso argomento:
Donna morta dopo 4 vaccini, figli: “A noi chiesto niente”, l’ospedale: “C’è il consenso informato”

ospedale policlinico san matteo pavia net coll 1240
L’Ospedale Policlinico San Matteo in un’immagine di repertorio.

Donna morta dopo 4 vaccini: l’indagine sull’anziana a Pavia parte da due punti diametralmente opposti.
Quello dei figli, che confermano di essere stati tenuti all’oscuro della vicenda, e quello delle strutture sanitarie che confermano che tutto si è svolto secondo protocolli previsti.
Di certo c’è, in ogni caso, che la povera donna aveva subito le prime due dosi di vaccino e poco dopo aveva avuto un ictus.
L’ictus aveva costretto la signora ad un lungo ricovero durante il quale – confermano i figli – è stata vaccinata altre due volte.
“Non siamo stati informati della seconda vaccinazione contro il Covid effettuata su nostra madre mentre era ricoverata all’Istituto Maugeri per la riabilitazione dopo l’ictus. Se ci avessero avvisati prima li avremmo bloccati, visto che la mamma aveva già ricevuto il vaccino”.
E’ la dichiarazione di uno dei due figli della donna di 81 anni morta mercoledì nel reparto di neuro-riabilitazione dell’ ospedale di Pavia, dove era ricoverata da aprile dopo l’ictus.
Sul fatto ora sta indagando la Procura, dopo la denuncia presentata ai carabinieri.
“Una denuncia contro ignoti – precisa l’avvocato Fabrizio Gnocchi, legale della famiglia -. Vogliamo che sia fatta chiarezza sulle cause del decesso della signora e che si chiarisca se può esserci un nesso causale sul sovradosaggio di vaccini e il peggioramento delle condizioni di salute della donna”.

sponsor

 

Il sostituto procuratore Valeria Biscottini, che conduce le indagini sul caso, ha disposto che venga effettuata l’autopsia, che sarà eseguita lunedì 2 agosto alle 8.30 all’istituto di Medicina Legale dell’Università pavese.
“Abbiamo scoperto per caso che nostra madre era stata di nuovo vaccinata – spiega il figlio – trovando una carta nel comodino vicino al letto di mia madre in ospedale”.
La signora, abitante in Comune vicino al capoluogo e che sino a pochi mesi fa godeva di buona salute, come raccontano i figli, si è vaccinata contro il Covid in marzo con due dosi di Pfizer: la prima il 4 marzo e la seconda il 25 marzo.

Il 2 aprile ha avuto l’ictus: è stata ricoverata alla stroke-unit del Policlinico San Matteo e dopo pochi giorni trasferita all’Istituto Maugeri per la riabilitazione.
“Inizialmente pareva che non ci fossero problemi – racconta ancora il figlio -. Il percorso di recupero sembrava procedere nel migliore dei modi. Noi purtroppo non potevamo andarle a trovarla in ospedale per le restrizioni dovute alla pandemia”.

In giugno la situazione si è complicata: “prima ci hanno detto che c’era un’infezione, poi che la mamma aveva contratto una polmonite. Ma i medici hanno sempre cercato di rassicurarci, garantendoci che sarebbe tornata a casa entro fine luglio”.

sponsor

 

Pochi giorni fa però la situazione è peggiorata in maniera irreversibile. “A quel punto siamo potuti finalmente andare in reparto: la mamma purtroppo era in stato vegetativo. E accanto al suo letto abbiamo trovato il foglio in cui sono indicate le due dosi di Moderna ricevute il 26 maggio e il 5 luglio. Devono spiegarci perché nessuno ha pensato di chiamarci prima di vaccinarla”.

L’Istituto Maugeri ha diffuso una nota sulla vicenda: “In merito alla notizia della morte di una paziente di 81 anni presso il nostro Istituto di Pavia – si legge nel comunicato -, precisiamo che la signora, proveniente dall’Irccs Policlinico S.Matteo, ricoverata per riabilitazione post ictus in data 8 aprile 2021, è stata vaccinata in esecuzione ai protocolli previsti per i pazienti fragili in regime di ricovero. Dalla scheda propedeutica al trasferimento tra strutture sanitarie della paziente compilata dall’Irccs Policlinico S. Matteo alle ore 13:51 del 6 aprile 2021, e dalla lettera di dimissioni dalla stessa struttura, la signora risultava ‘non vaccinata Covid’ “. “Il personale, in sede di anamnesi – conclude l’Ics Maugeri nelle nota -, ha comunque chiesto se la paziente fosse stata vaccinata contro il Covid, e proceduto alla sottoscrizione del consenso informato. Come ovvio, tutto il personale dell’Irccs Maugeri di Pavia, con la documentazione a supporto, è a disposizione dell’autorità giudiziaria”.

Dello stesso argomento:
“Terza dose a sanitari, anziani e immunocompromessi”

generale figliuolo in conferenza stampa
Terza dose del vaccino al via per il personale sanitario, per gli anziani e per gli immunocompromessi.

La terza dose del vaccino sta per partire per sanitari, anziani e immunocompromessi. La conferma è appena arrivata direttamente dal Commissario per l’emergenza Covid Figliuolo.
“Si partirà con la terza dose a settembre per gli immunocompromessi, una platea di tre milioni di persone, poi a seguire si andrà sugli anziani e sui sanitari e poi vedremo”.
Queste le parole del Commissario per l’emergenza Covid Figliuolo in visita all’hub vaccinale della Asl di Rieti presso lo stabilimento Amazon di Passo Corese.

Il Commissario ha anche detto: “C’è preoccupazione su quel milione e 800mila cittadini tra i 50-59 anni non ancora vaccinato e anche se abbiamo raggiunto l’82% delle prime inoculazioni questo potrebbe non bastare”.
Il traguardo dell’80% di persone immunizzate in Italie è stato dunque raggiunto, ma ora potrebbe non bastare più.
“Il mio appello è a queste persone anche se c’è stata una ripresa della campagna vaccinale negli ultimi giorni con oltre 10mila prime inoculazioni al giorno per questa fascia età”, ha detto il Commissario Figliuolo in visita all’hub vaccinale.

sponsor

 

Questa mattina il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi alla Camera aveva detto: “Io credo la via siano i test salivari, devono essere estesi oltre le ‘scuole sentinella’ ma non intervengo: è materia del commissario Figliuolo, lo ringrazio sempre e non mi permetto di intervenire”.

“Se c’è necessità di quarantena riguarda il singolo istituto, non è più possibile estendere questa condizione a tutta la regione o al comune. Isoleremo il cluster, ne vedremo la gravità, lo limiteremo; sulle quarantene sentiamo il parere del Cts e delle autorità sanitarie ma la scuola deve rimanere aperta questa è la mia posizione evitando situazioni di contagio diffuso”.

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

redazione centrale
A cura della redazione centrale. Per inviare una segnalazione: [email protected]

Data prima pubblicazione della notizia:

2 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Rispetto al decesso di Mestre, è da chiedersi quale vaccino aveva fatto l’anziano. Pfizer/moderna o astrazeneca? Sarebbe importante sapere per tanti che hanno fatto astrazeneca se e come tiene di fronte alla variante visti anche i numeri alti di contagio in Inghilterra.

    • Per il momento il vaccino Astrazeneca sia quello, rispetto alla variante Delta, più efficace. Inoltre sembra ( troppo presto per dirlo) che mantenga alti gli anticorpi contro la malattia per tempi più lunghi. Io ho fatto due dosi di astrazeneca ( febbraio la prima e maggio la seconda) e alla fine di agosto, dopo aver fatto il test anticorpale, avevo ancora gli anticorpi molto alti. Queste cose cambiano da persona a persona..

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements