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Decreto aiuti da circa 550 milioni: picket in parte sciolti, ma il Garante sollecita la precettazione

Il Consiglio dei ministri approva un decreto da ~550 milioni per autotrasporto, agricoltura e pesca; il Garante segnala “pericolo grave e imminente” e chiede interventi.

ROMA — Il Consiglio dei ministri del 22 ottobre ha approvato un decreto legge con misure urgenti per autotrasporto, agricoltura e pesca per un ammontare complessivo attorno ai 550 milioni di euro. Tra le misure previste figurano il rifinanziamento del credito d’imposta sul gasolio, il rimpinguo del bonus carburante e la sospensione per cinque mesi delle rate dei leasing sui mezzi.

L’annuncio del provvedimento è seguito alla decisione di molte sigle dell’autotrasporto di revocare i blocchi che nei giorni scorsi avevano paralizzato tratti delle arterie del Sud. Restano però presidi e rallentamenti in punti critici, con particolare attenzione per lo snodo A1-A30, dove la situazione non è ancora completamente rientrata.

La Commissione di Garanzia sugli scioperi ha formalmente segnalato alle autorità competenti la persistenza di blocchi stradali. Il Garante ha rilevato che le azioni in corso «generano un pericolo grave e imminente di lesione dei diritti costituzionali dei cittadini», in particolare per salute, sicurezza e libertà di circolazione, e ha chiesto l’adozione di misure per garantire la ripresa immediata delle consegne dei beni di prima necessità.

Il governo ha annunciato di essere pronto a valutare la precettazione dei conducenti se le mobilitazioni non verranno sciolte con l’arrivo dei nuovi sostegni. Il viceministro dei Trasporti ha spiegato che Palazzo Chigi attenderà l’effetto dei fondi stanziati ma che la prefigurata misura coercitiva diventerà inevitabile in caso di mancato allentamento dei presidi, citando rischi per servizi pubblici, scuole e approvvigionamenti di carburante in alcune aree.

Gli aiuti annunciati comprendono anche risorse per agricoltura e pesca. Il ministro dell’Agricoltura ha reso noto che 60 milioni arriveranno «in brevissimo tempo» tramite Agea per garantire l’acquisto di carburante agricolo, con un contributo fino a 45 centesimi per litro. Per il trasporto via mare sono stati sbloccati pagamenti arretrati e aggiunti 106 milioni ai 434 già stanziati.

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Gli effetti pratici della protesta si sono fatti sentire su più fronti. In molte province del Sud sono scarseggiate forniture di carburante e generi alimentari, con stazioni di servizio a secco e scaffali vuoti in supermercati e discount. In alcune località della Calabria e della Campania sono state sospese le lezioni per l’impossibilità di garantire il trasporto scolastico; in altri casi le università e alcuni istituti hanno disposto lezioni a distanza.

Le conseguenze si sono riflesse anche nei collegamenti marittimi e aerei: un volo EasyJet da Bari a Londra ha dovuto effettuare uno scalo tecnico a Parigi per rifornirsi, dopo che i tir contenenti jet fuel destinati a Bari risultavano bloccati in Campania. Sull’Adriatico, pescherecci e imbarcazioni sono rimasti nei porti in segno di protesta contro il caro carburante, mentre in numerosi mercati si sono denunciati aumenti dei costi operativi.

A livello locale, in alcune regioni la situazione è lentamente tornata alla normalità: la consegna di prodotti freschi è ripresa in parte in province siciliane e calabresi dopo accordi in prefettura, mentre in altre aree i presidi sono stati mantenuti da agricoltori o da autonomi. La Prefettura e le forze dell’ordine hanno coordinato identificazioni e operazioni per sbloccare punti critici della rete viaria e autostradale.

La reazione politica è stata articolata: la premier ha sottolineato che le risorse stanziate sono già in fase di erogazione e ha condannato episodi di intimidazione contro chi vuole lavorare; il centrosinistra ha invece accusato il governo di essere intervenuto in ritardo e di aver varato per lo più misure tampone. Associazioni di categoria e rappresentanti dell’industria hanno chiesto responsabilità e un confronto stabile per evitare nuove tensioni.

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Elena Gravin
Elena Gravin
Studentessa, amo scrivere per diverse testate on line. Cinema, teatro, musica, le mie passioni, ma amo incontrare gente. elena_g@lavocedivenezia.it
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