Momigno (Pistoia): l’ex la insegue e la sperona con l’auto, poi l’accoltella

ultimo aggiornamento: 11/10/2015 ore 21:28

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Momigno (Pistoia): l'ex la insegue e la sperona con l'auto, poi l'accoltella

Una scena terribile che ti fa precipitare nel terrore.
Kelly Bonacchi stava guidando e dallo specchietto ha visto l’auto del suo ex seguirla con i fari abbaglianti accesi e le ruote che sgommavano sull’asfalto.
Kelly, 25 anni, un bambino di quattro che l’aspettava dalla nonna, a quel punto ha fatto quello che poteva con mosse disperate: ha chiesto aiuto chiamando la mamma con il cellulare, poi terrorizzata ha spinto sull’acceleratore.

Difficile immaginare quello che è passato per la mente della povera 25enne in quegli istanti di terrore, forse avrà pensato alle tante vittime di femminicidio degli ultimi tempi, forse avrà pensato a quel rapporto con lui che si era interrotto a giugno, quel lui che ora la inseguiva probabilmente per farle del male.


Emanuele Nelli, il suo “ex” di 34 anni, autista di pullman disoccupato, l’ha aspettata davanti casa e quando l’ha vista salire in macchina ha messo in atto il suo piano.
L’ha inseguita a bordo della sua vettura e ad un certo punto ha speronato la Smart dell’ex compagna facendola uscire di strada. L’ha speronata con una lucidità tale da costringerla a fermarsi e dopo aver rotto il finestrino laterale, ha iniziato a colpirla con un lungo coltello da cucina.

Kelly Bonacchi, hanno detto in ospedale, è stata raggiunta da una trentina di colpi che hanno provocato ferite da taglio, sei delle quali al collo e all’addome.
Una, la più grave, quella che ha fatto temere per la sua vita, l’ha colpita ad un polmone e la 25enne è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico.
Ora è in prognosi riservata ma non sarebbe in pericolo di vita.

La scena dell’agguato si è svolta ieri sera, poco dopo le 20, a Momigno, frazione del comune di Marliana (Pistoia).
Emanuele Nelli, di Lamporecchio, dopo i primi colpi ha aperto lo sportello della Smart dell’ex convivente, dalla quale ha avuto un figlio che ora ha 4 anni, ha costretto la giovane a uscire dall’auto e ha continuato a colpirla con la lama.


A quel punto l’intervento di un giovane che passava in scooter, che avrebbe ingaggiato con lui una colluttazione colpendolo con un pugno, ha fermato per un po’ la sua furia.
Poi l’aggressore è riuscito a mettere in fuga il ragazzo, scappato all’interno di una casa da cui ha dato l’allarme, mentre l’ex ha ripreso a colpire la giovane che cercava di difendersi come poteva.

Nella furia i due sono finiti in un fossato e questo, probabilmente, ha salvato la vita alla donna: il coltello è sfuggito di mano all’aggressore.
Sul posto è arrivata la madre delle 25enne e l’uomo è fuggito.

I carabinieri lo hanno cercato per tutta la notte, mentre lui, dopo aver vagato per ore, di mattina presto, accompagnato dal suo legale, l’avvocato Fausto Malucchi, si è presentato al Comando dei carabinieri di Pistoia.

Emanuele Nelli ha confessato ai militari di non ricordare niente dell’aggressione. “Lui voleva suicidarsi, compiere un gesto eclatante davanti alla giovane” ha raccontato il legale.

Un provvedimento del giudice, in seguito ad una prima aggressione avvenuta in estate, gli avrebbe dovuto impedire di avvicinarla.

“In realtà – spiega l’avvocato – Nelli, che da poco aveva perso il lavoro dopo aver smesso di prendere le medicine che il medico gli aveva prescritto, non voleva fuggire. Ha vagato nei boschi, come testimoniato dalle abrasioni che ha su tutto il corpo, fino a quando stamani, intorno alle 7,30, ha chiamato i suoi genitori e poi si è costituito”.

Redazione

11/10/2015

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