Mira, fermato dai carabinieri dà in escandescenza: arrestato latitante pericoloso

ultimo aggiornamento: 08/01/2020 ore 16:08

1626

Mira, spende i soldi della “Cassa peota” e simula una rapina: via 18.000 euro
Mira, fermato per un controllo si scaglia contro i carabinieri e cerca di fuggire. Sono scattate le manette per un uomo albanese, 41 anni, pluripregiudicato evaso, ritenuto molto pericoloso.
Una pattuglia dei militari del Comando di Mira, ieri sera, gli ha chiesto i documenti per un normale controllo delle generalità, nell’ambito dei servizi di prevenzione. Motivo che ha scatenato la violenza nei confronti delle divise, e non è la prima volta che accade: in passato era stato accusato anche di tentato omicidio nei confronti di alcuni agenti delle Volanti.

P.R., originario del paese dei Balcani, da tempo senza dimora in Italia, è stato quindi arrestato per evasione, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e false attestazioni.

Il 41enne pluripregiudicato è infatti sottoposto alla misura della detenzione domiciliare, da scontare in provincia di Salerno, per reati pregressi di furto aggravato, ricettazione ed evasione. Misura dalla quale però è nuovamente “evaso” a dicembre, spostandosi in Riviera.


Lo straniero, convinto di poter eludere i controlli, ha prima fornito alla pattuglia una falsa generalità e subito dopo, privo di ogni freno inibitorio di fronte all’autorità, si è scagliato contro i militari, dimenandosi strattonando e guadagnando la fuga, stroncata dopo un breve inseguimento.

Bloccato dai militari, P.R. è stato dichiarato in stato di arresto per resistenza a pubblico ufficiale. A questa si aggiunge l’accusa di evasione perché il 41enne è formalmente posto agli arresti domiciliari da scontare in una residenza nella Provincia di Salerno.

C’è poi l’ipotesi di reato della ricettazione, perché i carabinieri sono riusciti a dimostrare che lo straniero ha la disponibilità materiale di due macchine rubate da abitazioni nella cintura della periferia di Padova.


L’Autorità giudiziaria lagunare informata, ha convalidato l’arresto dell’uomo e ha disposto che venisse accompagnato in carcere, valutando la condotta criminale del soggetto che in passato era stato accusato anche di tentato omicidio (episodio criminale nei confronti di alcuni agenti delle volanti di Padova, trascinati con l’auto proprio nel corso di un controllo) e associazione per delinquere. Insomma un abitué del crimine senza remore e quindi molto pericoloso.

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ Mose e Acqua alta a Venezia
➔ Pensioni, le novità
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here