23.3 C
Venezia
lunedì 20 Settembre 2021

Mestre, sabato ore 18: centinaia per lo spritz senza mascherina [video]. Lettere

HomeassembramentiMestre, sabato ore 18: centinaia per lo spritz senza mascherina . Lettere

Mestre, sabato sera: poche ore fa.
Il video parla da solo.
La segnalazione del lettore questa volta produce le prove incontrovertibili di come (alcuni) giovani se ne freghino della pandemia.
Il rito dell’incontro, quasi sempre davanti lo spritz sta sopra a tutto. La voglia di socializzare con gli amici, con bicchiere o sigaretta in mano, sta sopra a tutto.
La zona è Riviera XX Settembre (a due passi dalla piazza) ma analoghe segnalazioni giungono da altre piazze del Veneto.
L’ipocrisia dello “spritz da asporto” ha preso ormai piede. Segnalazioni di avventori che sorseggiano con il bicchiere in mano davanti al bar giungono anche da S.Margherita, Cannaregio e via Garibaldi, a Castello.
Sono le stesse ore in cui Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, dice: “Ci vuole un lockdown totale di un mese. Se non facciamo questo lockdown di un mese andremo avanti con queste ondate continue…”.
Ricciardi non aveva visto gli assembramenti dello spritz di Mestre, parlava quindi dell’insuccesso delle misure restrittive praticate finora.
Un concetto a cui ha risposto un tipico “l’uomo comune” quando ha visto il video arrivato in redazione: “Ma dove volete che andiamo…?”.

La segnalazione di Mestre

(video a fine articolo)
Giuliomaria Winter Garbellotto
Questa è Mestre, anno domini 2021, l’anno in cui sarebbe dovuto andare tutto bene.
Premessa: ero in centro per una commissione urgente, da fare di persona. Devo passare per quella zona (Riviera XX Settembre – per i non mestrini: centro centro, a due passi dalla piazza).
Vedo centinaia di ragazzi di varie età fuori dai due bar. Rimango allibito. Zero mascherine, baci e abbracci. Gente che usa tranquillamente i tavoli rovesciati del plateatico (chiuso) come nulla fosse. Vari dentro che attendono “l’asporto” (NB: nessuno che consumasse eh, ma vari che ovviamente entravano e uscivano)
Procedo, con mio figlio di 7 anni SCONVOLTO dalla scena, incredulo quanto me.
Poco più avanti una volante dei Carabinieri. Li fermo per chiedere se sono scemo io. Mi rispondono sconfortati. Non sanno più come fare. Mi dicono che passeranno. Ma che già sanno che, cito, “tanto non gliene frega un cazzo” (con tanto di scuse imbarazzate per aver inavvertitamente usato una parolaccia di fronte al bimbo).
Sconforto TOTALE, loro e mio. Mi allontano.
Li vedo passare in mezzo a quella che è una folla a tutti gli effetti. Manco si cavano. Tirano su le mascherine quando (immagino) i militari glielo fanno notare.
Faccio quello che devo fare, e dieci minuti dopo torno lì.
Di lì devo passare, ma in realtà volevo anche un po’ vedere la situazione.
La situazione la vedete nel video qui sotto. Ripeto: 10 minuti dopo il passaggio dei Carabinieri. E occhio: non è l’unico bar che ho visto così, anche se qui oggettivamente erano molti di più. Poco più avanti e poco più indietro: stesse scene. Mi dicono (ma non ho visto, quindi riporto) che in via Verdi 100 e più persone.
Ora io mi chiedo:

1) ma il Comune di Venezia questa cosa la sa? E se sì, perchè non interviene? Luigi Brugnaro, lei che ce l’ha tanto con il degrado e commenta sempre se prendono lo spacciatorino in via Piave, questa cosa come la chiama? E di chi è la responsabilità?
2) cosa ne pensano i ristoratori di questa cosa? Considerate che i due bar sono ben visibili e la gente era esattamente davanti.
3) ma i genitori di sti ragazzi? Dove sono? Sanno che questa è la situazione? A loro va bene così?
4) ma davvero ancora c’è chi pensa che “chiudere” sia perchè “il governo vuole colpire le partite iva”?
5) ma quando arriva un sano e punitivo lockdown tipo Marzo, che io personalmente sarei STUFO di dover pagare per colpa di sta gente?
PS: perdonate la qualità video, ma per ovvii motivi ho voluto rendere tutti non riconoscibili…
(video a fine articolo)

P.S.: viene riferito che poco dopo sono arrivati sul posto i Carabinieri che hanno dovuto chiedere rinforzi con successivo arrivo di agenti della Polizia di Stato e della Polizia locale.
Non risultano identificazioni o accertamenti a carico di alcuno, ma la folla, alla fine, è stata dispersa.
Nessuna sanzione, dunque, ma (fortunatamente) solo modo decisi ad intimare ai giovani che se ne dovevano andare.




iscriviti al canale youtube de la voce di venezia

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Data prima pubblicazione della notizia:

Condividi la notizia, potrebbe interessare agli altri:

5 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Caro signor Gaberlotto, ma caro veramente, perché ha dato voce a quello che tutti noi, persone per bene, vediamo, subiamo e pensiamo tutti i giorni.
    Ha totalmente ragione: quello che si può dire è che se dessero sanzioni di 4000 euro a cranio, i cretinetti senza mascherina con la scusa di bere o fumare.(fumare poi è diventata una tattica che ho osservato: cicca a penzoloni per ore ed ore e tanto c’è la scusa che sono fumatori) tornerebbero a casa mazziati e magari ci penserebbero 2 volte il giorno dopo.
    Non giustifico le forze dell’ordine: saranno stufi ma è il loro lavoro. Quando c’è da far poca fatica e cuccare la vecchietta che faceva la spesa in lockdown erano prontissimi. Che cambino mestiere se non hanno interesse che le regole vadano rispettate.
    Ai capi e capetti locali, negazionisti della prima ora durante la prima ondata, non preme più di tanto la cosa. Si sono fatti rieleggere, hanno i loro begli interessi da mandare avanti, e via.
    Tutto il braccio di ferro che vediamo questi giorni è per far finta che in fondo non vada poi così malaccio…”i numeri in calo”: più di 100 morti al giorno non sono un gran calo, ma bisogna far finta di niente sennò torna la zona rossa e gli adorati interessi economici vanno compromessi.
    Bene: il giusto filmato che ha pubblicato dimostra proprio questo: con la manica larga non si risolve proprio nulla, ci si prende solo in giro.

    • Maria Zambon e signor Gaberlotto … infatti, multe 4000 euro ai furbetti di ogni categoria che non rispettano le regole. Magari … senza collaborazione di tutti, ma di tutti … non verremo mai fuori di questa brutta disgrazia. Ci tocca addirittura, lottare e combattere i negazionisti! A chi vuole fare quello che vuole e pretendere che stiamo zitti a guardare … questa soddisfazione non l’avranno. Dobbiamo uscire da questa situazione … insieme con massima collaborazione, rispetto, prudenza e attenzione. Basta morti! Basta contagiati!!

  2. Tutto ciò è colpa di chi vende e di chi consuma bibite. Validissimo e giustissimo l’asporto per i ristoratori che vogliono farlo, si può lavorare decentemente volendo … ma in certe osterie e bar in giro per Venezia e terra ferma, i ristoratori furbi con la scusa d’asporto, continuano a vendere bibite e cicchetti, la gente per le calle a bere e mangiare fuori dai locali sotto gli occhi di tutti. Benvengono le proteste dei ristoratori, mancano i soldi promessi dal governo … ma questo comportamento danneggia l’intera ristorazione perchè per conto di questi avidi menefreguisti e disonesti … rimarremo chiusi. Le forze dell’ordine quando arrivano, i gestori furbi dicono che è solo d’asporto … oppure non c’è nessuno fuori che consuma perchè già andati via!. Poi tornano e così via tutto il giorno! Altro che restrizioni da non consumare fuori dai locali … Davvero squallidi!

  3. Ho la risposta al quesito numero 4 del sig. Garbellotto. Sono tutti disseminati tra i bar/osterie di piazza Carpenedo e via San Donà. Tutti insieme allegramente, genitori e nonni. Segno distintivo: spritz in mano, mascherine abbassate e nessun distanziamento, in alcuni casi anche quando entrano per ordinare. Noi poveri imbecilli che usciamo solo per recarci al lavoro o fare la spesa dovremmo farcene una ragione, o abbiamo la vista da super eroi e siamo gli unici a vederli o non c’è la volontà di intervenire. In entrambi i casi come diceva mia nonna “becchi e bastonai”.

  4. A Venezia centro storico lungo le strette calli, molte persone transitano o peggio si fermano a chiacchierare senza mascherina spesso pure fumando. Tali persone non si possono evitare a causa del poco spazio a disposizione: non si possono compenetrare i muri! Ad esempio in Calle della Regina, dove spesso si forma coda per entrare nei due negozi di alimentari e lo spazio è quindi ridotto al minimo, l’incontro con fumatori senza mascherina è quotidianamente garantito. Sarebbe utile che qualche Vigile Urbano svolgesse dei controlli. Coloro i quali si sentono immuni dalle letali conseguenze del Covid e non rispettano la regola della mascherina indossata sempre e in modo corretto, dovrebbero ricordare che prima si abbassano i numeri del contagio e prima tutti, trasgressori inclusi, ritroveremo la libertà.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

NOTIZIE DELL'ARCHIVIO DEL GIORNALE COMMENTATE DAI LETTORI QUI SOTTO

pubblicità
spot
Advertisements
sponsor