8 C
Venezia
sabato 27 Novembre 2021

Medici di base e ‘furbetti’: in Veneto certificati di malattia si moltiplicano

Homemedici di baseMedici di base e 'furbetti': in Veneto certificati di malattia si moltiplicano
la notizia dopo la pubblicità
continua a leggere dopo la pubblicità

Sono ancora “loro”, i medici di base, a doversi attrezzare di buoni argomenti quando un paziente chiede un certificato di esenzione al vaccino, talvolta esibendo la diagnosi di uno specialista e con essa il consiglio (Caro collega, ho visitato il suo paziente e consiglierei di non sottoporlo a immunizzazione . . .).

Sono sempre loro, i medici di famiglia a trovarsi in ambulatorio e a sentirsi chiedere da un paziente che conoscono anche da vent’anni, un certificato che lo esoneri dal lavoro per malattia per un certo periodo.
Sono in tanti, anche in Veneto, come nelle altre regioni in tutta Italia, ad accusare sintomi di malessere, dolori, possibili malattie.
Che cosa può fare il medico se non credere a chi sta elencando una serie di disturbi?
La pressione sui medici di base è pesante e mette in crisi quel rapporto di fiducia fondamentale tra medico e paziente. E non solo.

Il Ministero della Salute ha chiarito che possono essere esentati solo alcuni soggetti e solo in alcuni specifici casi, come malattie e allergie contenute nel vaccino stesso.
Esistono altresì le variabili che configurano questa complessità come il dover sottoporsi ripetutamente al tampone, spesso il doverlo pagare di tasca propria, il dover presentare la certificazione verde per poter accedere al posto di lavoro, la paura di non ricevere lo stipendio per assenza ingiustificata, le convinzioni che resistono alle sollecitazioni al vaccino, sono alcune tra le ragioni che inducono alla richiesta di un certificato liberatorio.

C’è chi lo fa con garbo, in punta di piedi, c’è chi minaccia denunce e strascichi legali, chi pretende di farsi firmare dal proprio medico una dichiarazione che sarà lui a doversi assumere tutte le responsabilità, in caso di complicazioni post – vaccino.
Gli ambulatori, così familiari e protettivi nell’immaginario generale, stanno diventando piccoli studi legali, teatro talvolta, d’imbarazzanti contrasti verbali.

Dal canto suo, Filippo Anelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo) dichiara al Fatto Quotidiano: “Il comportamento di chi non si vuole vaccinare esprime tante cose. Disagio sociale, ansia, paure, preoccupazione. Mettersi in malattia è come un rifugio. Non è una novità per noi medici. Ma questa è anche una grande occasione per aprire un discorso con chi non si sente sicuro per sottoporsi all’inoculazione”, ha proseguito.
“Quando i pazienti ci dicono che stanno male, a meno che non siano intrasportabili, gli chiediamo di venire in ambulatorio. Ci parliamo e spieghiamo l’importanza di vaccinarsi. Dobbiamo utilizzare questo strumento, è il modo migliore per vincere le paure dei cosiddetti esitanti”.

Ancora una volta a essere richiamata è la fiducia, la necessità di dire il vero, di dialogare senza pregiudizi.
I sotterfugi non aiutano e nessuno dovrebbe infierire sul proprio medico di famiglia, legato a un codice deontologico che va rispettato.
L’Inps del Veneto, intanto, informa che stanno crescendo a vista d’occhio i certificati per malattia.

Nel frattempo, oggi sono 4.168 i casi Covid-19 accertati nelle ultime ventiquattro ore in Italia con 101.341 i tamponi molecolari e antigenici elaborati (ieri erano stati 175.539). Sale leggermente il rapporto positivi/tamponi a 4,11%, rispetto al 3,3% di domenica. Sono 44 i decessi registrati ieri, che porta il conteggio totale a 128.795 morti da inizio pandemia. In aumento sia il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva (oggi sono 13 in più, 485 totali), sia quello degli ospedalizzati con sintomi, 161 in più rispetto a ieri (sono 3.928 in totale). (dati Teleborsa)

L’Associazione Società Scientifica Interdisciplinare e di Medicina di Famiglia e di Comunità (ASSIMEFAC) ha elaborato una guida per tutti i medici per facilitare la compilazione della certificazione per esentare alla vaccinazione anti-Sars-Cov-2. Un vademecum che mette in guardia contro le false controindicazioni al vaccino, per aiutare i medici a dimenarsi tra motivi veri e falsi per capire a chi spetta davvero l’esonero temporaneo alla vaccinazione.
Il documento fornisce infatti semplici e chiare indicazioni di compilazione a disposizione di tutti i medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta e per tutte le figure mediche impegnate nelle vaccinazioni.

» leggi anche: “Ulss 3 Serenissima: altri 40 sospesi. In mezzo medici di base

» leggi anche: “Sciopero medici di base, in Veneto adesione all’80%

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Andreina Corso
Cittadina 'storica' di Venezia, si occupa della città e della sua cronaca. Cura gli approfondimenti, è giornalista, insegnante, autrice letteraria, poetessa.

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Escort: quello che i veneziani vogliono. I racconti di Silvia, escort di Venezia

Chi sono i clienti delle escort a Venezia? Lo racconta una delle prime escort in classifica del sito di Escort Advisor, il primo sito di recensioni di escort in Europa. Silvia di Venezia, che esercita la professione nella città lagunare da...

Mostra del Cinema: non si riesce a vedere film, noi andiamo via. Lettere

Buongiorno, siamo un gruppo di accreditati che da anni vengono a Lido per la Mostra. Vogliamo portare a conoscenza e rendere pubblico che ce ne andiamo, siamo in partenza anche se mancano cinque giorni alla fine. A che pro stare qui se non...

Cinema Santa Margherita: avevamo i pantaloni corti

La Venezia che era. Quella in cui siamo nati e cresciuti. Per molti l'unica vera, intesa come città. La foto risale agli anni 50-60. A quei tempi la città era ricca di sale cinematografiche che attiravano sempre un grande pubblico soprattutto nei...
spot

Il Comune contesta la cassettina per i libri gratis, Ticozzi: “Da premiare, non sanzionare”

Il Comune di Venezia contesta al bookcrossing l'occupazione di suolo pubblico. Ticozzi: "iniziativa da premiare non da sanzionare".

Con l’addio alle Suore Imeldine la mia Salizada San Canciano non esiste più

(Seguito dell'articolo "La Venezia perduta. Le Suore Imeldine e la scuola a San Canciano che non esistono più") L’uscita da scuola. La fine delle lezioni, come l’inizio, era un altro rito. Si correva fuori, in un Campo San Canciano affollato di genitori, cercando con...

Plateatici liberi a Venezia, ma mia madre non riesce più a passare. Lettere

Gran parte della città comprende e approva la delibera comunale che recita ”I pubblici esercizi possono occupare suolo pubblico anche in deroga alle limitazioni poste dalle norme vigenti, con il massimo della semplificazione amministrativa possibile, fino al 31 Luglio”. Ma la...
Advertisements

Padova: “Prego biglietti”. Stranieri minori fanno il finimondo: scaraventate a terra due verificatrici

Padova, lunedì poco prima delle sei del pomeriggio autobus di linea in via Venezia. Alla fermata sul "10" salgono i controllori, uomini e donne. Ormai da tempo fare il verificatore nei mezzi pubblici è mestiere "a rischio" quindi i dipendenti di Busitalia...

La Venezia Scomparsa: Molin e il Ponte dei Giocattoli. I ricordi, la chiusura: incontro con Federico, l’ultimo gestore, 12 anni dopo

Il negozio Molin, conosciuto da tutti i veneziani tanto da aver ribattezzato “il Ponte dei Giocattoli”, non rappresentava per me un semplice, piacevole prolungamento del percorso mattutino, ma un vero e proprio luogo dei sogni a due soli passi da casa. La...

Moighea, a Venezia si canta una nuova canzone. VIDEO

Moighea, a Venezia si canta una nuova canzone. In rima, con una melodia orecchiabile e quell'ironia tipica del dialetto veneziano. La cornice e lo sfondo sono proprio la città, in questa estate 2021: un anno e mezzo di emergenza sanitaria da...

Situazione Actv/Avm Venezia: Brugnaro convoca i sindacati

Nonostante a Venezia i flussi turistici siano ripresi, nei primi dieci mesi del 2021 situazione ricavi peggiore di quanto si prevedeva