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Addio a Maurizio Vio delle omonime officine di Jesolo, a gennaio doveva fare la terza dose

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Maurizio Vio, fondatore delle Officine Vio, è spirato per complicazioni provocate dal Covid.
L’imprenditore, di 68 anni, era ricoverato in terapia intensiva dell’ospedale di San Donà di Piave (foto).
Maurizio Vio era stato ricoverato il 19 novembre a Jesolo poi, il giorno 24, è stato deciso il suo trasferimento alla terapia intensiva di San Donà, dove è mancato giovedì 9 dicembre.
L’imprenditore aveva già ricevuto due dosi di vaccino e a gennaio avrebbe dovuto ricevere la terza dose. Purtroppo pare che precedenti complicanze respiratorie ne abbiano complicato il quadro clinico aggredito dal Covid.

Maurizio Vio, attaccatissimo alla famiglia, lascia la moglie e i tre figli, oltre ai nipotini, ma è grande il dolore per la sua perdita nell’intera comunità.
Vio nel 1980 aveva aperto la sua ditta individuale e con uno spirito imprenditoriale non comune l’aveva portata ad una continua crescita fino a farla diventare l’impresa “Officine Vio” che continuava sulla strada del successo anche con l’apporto dei figli.

Moltissime le testimonianze di affetto che ricordano anche le sue doti di disponibilità e generosità. Tra le prime giunte, le condoglianze del sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, a nome dell’amministrazione comunale. E poi una moltitudine di amici e persone che l’hanno conosciuto o che hanno lavorato con lui che si uniscono come un coro unico nel dolore della perdita, ricordando le sue grandi qualità umane.

I funerali saranno celebrati domani, lunedì, alle 10.30, nella chiesa parrocchiale di Jesolo Paese. Un rosario sarà invece recitato questa sera, domenica, alle 17, sempre nella chiesa di San Giovanni Battista.

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Redazione Venezia
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