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sabato 27 Novembre 2021

Marta Novello a casa. Padre: “Convalescenza lunga, un passetto alla volta”

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Marta Novello è stata dimessa oggi dall’ospedale di Treviso. La povera 26enne aggredita mentre faceva jogging è stata dimessa dopo dieci giorni di ricovero e tre interventi chirurgici.
La dimissione dopo che i medici dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso hanno detto: “Va bene, possiamo mandarla a casa…” avendo reagito bene agli interventi e alle terapie.
Marta Novello è la ragazza di Mogliano Veneto incolpevolmente aggredita a coltellate da un quindicenne lo scorso 22 marzo per il solo fatto di essere uscita per fare jogging.
Trasferita d’urgenza al nosocomio trevigiano dopo essere stata colpita dal suo aggressore, era stata trovata in gravissime condizioni in un fossato. Portata in Pronto soccorso, 40 minuti dopo il suo arrivo in ospedale era stata sottoposta a un primo delicato intervento per le ferite multiple riportate, tra cui una penetrante alla schiena che aveva raggiunto il fegato, e due ai polmoni.
A effettuare l’intervento Giacomo Zanus, primario della IV Chirurgia, assieme alla sua équipe. Poi la degenza nella Terapia Intensiva di Cardiochirurgia, dove è stata seguita dall’équipe diretta da Antonio Farnia, ed è stata sottoposta a un secondo intervento, effettuato dal primario di chirurgia plastica, Giorgio Berna e dai suoi collaboratori, per la sutura di numerose ferite agli arti e al volto.

Un ulteriore intervento è stato effettuato dall’équipe di ortopedia, per una lesione alla mano. “Attualmente – spiega il direttore del Ca’ Foncello, Stefano Formentini – le ferite sono in via di guarigione. Saranno necessarie visite successive per il trattamento degli esiti cicatriziali”.
Per il dg dell’Ulss 2 trevigiana, Francesco Benazzi “siamo stati tutti molto toccati e coinvolti dalla vicenda di Marta, aggredita in modo violento quanto inspiegabile. L’intero ospedale, da subito, si è stretto attorno a lei e alla sua famiglia, per garantire le migliori cure e un recupero ottimale, sia dal punto di vista fisico che psicologico. Marta è giovane e la sua risposta alle cure è stata, fortunatamente, molto buona. Siamo molto contenti di averla potuta dimettere per Pasqua: rientrare a casa sarà un ulteriore importante passo avanti per recuperare tranquillità e tornate alla sua vita. A lei e alla sua famiglia gli auguri di noi tutti. Ai miei collaboratori e al personale che l’ha seguita con competenza e umanità un sentito ringraziamento”.

Marta ora avrà bisogno di una paziente convalescenza a casa, per recuperare fisicamente e moralmente. “Marta sta abbastanza bene, adesso cammina con le sue gambe, avrà ancora un lungo periodo di convalescenza per rimettersi, però penso che un passetto alla volta ce la faremo”.
Sono state le parole di Luigi Novello, padre della giovane, ai giornalisti giunti davanti alla sua abitazione dopo le dimissioni dall’ospedale di Treviso.
Novello ha voluto ringraziare i medici del “Ca’ Foncello” che “sono stati splendidi. voglio ringraziare tutti quelli che ci sono stati vicini in questo momento e che han dato la forza anche a Marta per venirne fuori. Tornare a casa è sempre una cosa positiva, ancor di più con quello che è accaduto. Adesso ha bisogno di stare tranquilla, di essere lasciata in pace da tutti. Parla tranquillamente, è molto vivace, con il suo solito carattere aperto e gioioso”, ha concluso.
Quel carattere e quella positività che fin dai primi momenti hanno reso incredibile questa brutta disavventura che ora però è alle spalle. Parenti, amici e compagni universitari compreso il corpo docente aspettano Marta per festeggiare il nuovo corso che inizia proprio con la dimissione di oggi pomeriggio.

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