Mamma di Loris resta in carcere. L’avvocato: “Resto convinto della sua innocenza. Ricorreremo”

ultimo aggiornamento: 04/01/2015 ore 08:37

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mamma loris prigione per avvocato innocente

La mamma di Loris resta in prigione. Veronica Panarello è la madre 26enne accusata di avere ucciso il figlio Loris, di 8 anni, il 29 novembre a Santa Croce Camerina, nel Ragusano.
Il Tribunale del riesame di Catania ha rigettato la richiesta di annullamento dell’ordinanza di arresto della donna per omicidio e occultamento di cadavere.

La mamma di Loris resta in carcere per mezzo di queste precise parole: «Esaminata la richiesta» di annullamento degli arresti disposti per Veronica Panarello si «conferma l’impugnata ordinanza».
La formula è stringata e un po’ fredda, ma il senso è univoco: il Tribunale del Riesame di Catania rigetta la richiesta di scarcerazione della madre di Loris Stival.


Veronica Panarello dal carcere commenta «Non vogliono credermi», mentre il suo legale, l’avvocato Francesco Villardita commenta: “Abbiamo appreso della decisione dei giudici: è un primo passo, ma soltanto in sede cautelare. Aspettiamo di leggere le motivazioni per ricorrere eventualmente in Cassazione. Resto convinto dell’innocenza della mia cliente e lo dimostreremo nelle sedi competenti”.

Secondo i giudici ci sono i gravi indizi di colpevolezza citati dal gip Claudio Maggioni che il 12 dicembre scorso ha convalidato il fermo della donna ed emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il perno dell’accusa, sostenuta dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota, sono le presunte bugie di Veronica Panarello. Dice di avere accompagnato Loris a scuola, ma le immagini dei sistemi di videosorveglianza, in un paese da “Grande fratello” come Santa Croce Camerina, non inquadrano la sua auto vicino l’istituto Falcone-Borsellino. Ma anche davanti ai filmati lei ribadisce: «L’ho accompagnato a scuola». Per il gip è la prova provata che la «donna mente» perché «è lei la responsabile del grave delitto».

Veronica Panarello quindi resta in carcere: la decisione dei giudici è stata depositata in segreteria nel primo pomeriggio e il contenuto è stato anticipato verbalmente a magistrati e difensori dalla Cancelleria. Non si sa ancora se il Tribunale del riesame ha depositato soltanto il dispositivo dell’ordinanza o anche le motivazioni. La mamma di Loris avrebbe strangolato il figlio con delle fascette di plastica secondo le accuse.


E proprio le fascette di plastica consegnate alle maestre di Loris sono una delle prove a carico dell’accusa. Fino al momento di mettere a fuoco l’attenzione sulle fascette, polizia di Stato, squadra mobile e carabinieri cercavano un uomo, un “orco”, un pedofilo, un mostro.
Veronica Panarello consegna alcune di queste fascette da elettricisti alle maestre della scuola per uso didattico ma, a quanto risulterebbe, non erano state richieste. L’ingiustificato gesto ha impresso una svolta nelle piste degli investigatori con un’accelerazione alle indagini orientate su di lei, che poi hanno portato al suo fermo per omicidio volontario aggravato e occultamento di cadavere.

Accuse che poi hanno retto al vaglio di un gip e del Tribunale del Riesame come vediamo oggi.
“Non ho parole”, il commento di Francesco Panarello, padre di Veronica, dopo la decisione dei giudici di far restare in carcere la donna, madre di Loris, accusata di aver ucciso il figlio di otto anni lo scorso 29 novembre. “Non me la sento di parlare” ha detto l’uomo.

Mario Nascimbeni

[04/01/2015]

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