Maltempo in Costa Azzurra: 17 morti. La tempesta si sposta verso l’Italia

ultimo aggiornamento: 06/10/2015 ore 06:43

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Il maltempo in Costa Azzurra ha provocato vittime e danni straordinari.

La tempesta più violenta nella storia della Costa Azzurra, nella notte tra sabato e domenica, ha provocato onde di fango che hanno fatto 17 morti e quattro dispersi in un’area di 225 chilometri quadrati attorno a Cannes, da Nizza a Mandelieu-la-Napoule.
Centinaia di persone hanno passato la notte appena trascorsa in quattro alberghi e in una palestra di Antibes, 14 mila case sono senza elettricità.

A Biot, uno dei paesi più tragicamente colpiti, in un ospizio sono morti tre anziani che dormivano al pianterreno e che sono stati sorpresi nel sonno dall’acqua e dal fango.

Le immagini del diluvio in Costa azzurra sono state trasmesse al mondo da mille cellulari. Barricati
dentro le auto o dietro i vetri delle poche finestre rimaste sicure, in tanti hanno filmato il diluvio torrenziale, poi l’onda gigante della Brague, il piccolo fiume costiero esondato, che ha travolto tutto a Nizza, Cannes, Antibes, provocando la morte di almeno 17 persone.

La notte da incubo della Costa azzurra è cominciata dopo le 20, quando la partita Nizza-Nantes è stata interrotta per il maltempo, ed è finita alle 2 del mattino, con un picco fra le 21 e le 22.

In quei 60 minuti, secondo i dati di Meteo France, sono stati battuti tutti i record a Cannes dal 1942, anno di inizio delle rilevazioni. Sulla Croisette sono caduti 107 millimetri di acqua, l’equivalente di due mesi. Col passare dei minuti, i torrenti si ingrossavano e di colpo il piccolo fiume costiero della Brague è diventato un mostro d’acqua che ha inghiottito le vie di Cannes: “un’onda di diversi metri d’altezza”, come ha testimoniato David Lisnard, il sindaco di Cannes.

Sulla Promenade des Anglais e sulla Croisette, dove sfilano le dive del Festival del Cinema, le automobili erano relitti alla deriva e i soccorsi arrivavano in gommone. Nel Palazzo del Festival, sono stati accolti i sinistrati, con coperte e bevande calde.

Il traffico ferroviario della regione è paralizzato, 4.000 persone hanno dormito in 15 treni rimasti bloccati per tutta la notte. Fra questi, cinque stracolmi di 2.500 pellegrini italiani di ritorno da Lourdes.

Decine e decine di migliaia le case senza elettricità ancora questa mattina, in serata ne restano almeno 14.000.

Il fenomeno, previsto, ma non con questa ampiezza, si sta spostando verso l’Italia.

Redazione

05/10/2015

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