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Madonna della Salute a Venezia, bel tempo aiuta: migliaia attesi al Santuario

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Dalla Peste a Venezia sono trascorsi quasi quattro secoli. Periodo infausto della Serenissima che ormai non viene neanche (fortunatamente o sfortunatamente) ricordato più. E ai bambini oggi interessano solo palloncini e dolci.

Ciò nonostante la festa della Madonna della Salute continua a essere uno degli appuntamenti più sentiti dai veneziani. E’ il momento in cui anche i “poco credenti”, magari per accompagnare la famiglia, si tolgono il cappello al cospetto della Madonna Nera e recitano due preghiere tra le colonne della Basilica progettata da Baldassarre Longhena.

Arrivi e sfollamento si svolgeranno senza incidenti o ritardi grazie ai rinforzi messi in campo, anzi, in acqua, da Actv, mentre imponenti misure di sicurezza circoleranno discrete in mezzo alla folla a garantire sicurezza e disordini. Per chi non ama farsi “assorbire” dalla folla sono consigliate le prime ore del mattino e le ultime della sera.

In molti anche quest’anno storceranno il naso per il costo divenuto esorbitante delle candele alle bancarelle fuori della Basilica. 5, 10, 15 euro sembrano davvero molti per alcune persone, soprattutto anziane, che ogni anno subiscono la cosa.

In programma anche la tematica di questi tempi: si potranno sentire cittadini spazientiti per trovare “foresti” anche alla “loro” festa. Ma ormai…
La Madonna della Salute a Venezia è diventata anche (purtroppo) una meta turistica – come una festa paesana o un evento per una gita fuori porta – che si accoda alle celebrazioni per la fine della Biennale nella lunghissima stagione turistica veneziana.

La gita di una giornata diventerà così occasione irripetibile grazie ad una coreografia speciale per la presenza di così tanti fedeli, dove dialetti di tutta Italia riecheggeranno ovunque intorno, purtroppo rispettando poco anche la sacralità del luogo e della ricorrenza. E tra urla di richiami ai bambini che corrono e chiamate ai “selfie” più gotici, le persone che si riavvicinavano alla religiosità per un momento si sono trovate mischiate alla promiscuità del clima di scampagnata per famiglie.

Sarà imponente l’onda d’urto di migliaia di persone che prenderanno d’assalto calli, vaporetti e ponti.
Ma se alla mattina gli arrivi sono “scaglionati”, perché ognuno sceglie l’orario che più gli aggrada per giungere in città, l’orario del ritorno è più o meno simile per tutti, quando l’imbrunire rende più rigida la temperatura, così si provocherà un’onda d’urto a fatica sostenibile.

L’Actv “ce la mette tutta” e per reggere il grande afflusso ha predisposto un servizio aggiuntivo di linea 1 lungo il tratto compreso tra San Tomà e il Lido; i vaporetti partiranno verso il litorale alle 9.45, 10.09, 10.33, 10.57, 11.21, 11.45, 12.09, 12.33, 12.57, per poi proseguire dalle 13.21 alle 19.21 ai minuti 9, 21, 33, 45 e 57; le partenze da Santa Maria Elisabetta saranno invece alle 9.02, 9.26, 9.50, 10.14, 10.38, 11.02, 11.26, 11.50, 12.14, 12.38, 13.02 e 13.26, dalle 13.50 alle 18.50 ai minuti 2, 14, 26, 38, e 50. Sono poi inserite nel programma giornaliero anche corse extra da San Zaccaria a San Tomà alle 13.06, 13.30 e 13.50.

Paolo Pradolin

Terrorismo, eventi sotto controllo. Venezia: Madonna della Salute

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Paolo Pradolin
Giornalista e conduttore radiofonico, una lunga carriera trascorsa tra giornali e radio. Musica e teatro le sue passioni, con la sua Venezia sempre al primo posto di ogni avventura e esperienza

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