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LUIGI PREITI HA MIRATO IL CARABINIERE | Perchè ?

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NOTIZIE ITALIANE | Persino quando ha tirato fuori la mano ed ha teso il braccio puntando la mira il gesto è sfuggito ai presenti, non è stato compiutamente valutato dai presenti come reale minaccia, in un ambiente di festa pieno di turisti al sole. Luigi Preiti invece, in tutta tranquillità , ha mirato verso il povero brigadiere Giangrande, puntato chissà  perchè o per quale assurdo e beffardo gioco del destino, e solo a quel punto, con gli spari, la gente si è scossa dal torpore.
Luigi Preiti ha mirato al carabiniere, immediatamente crollato a terra. Poi il folle ha sparato verso altre sagome, tutti bersaglicon le divise. Perchè?
Altri spari. Sei o sette, in rapidissima successione. Fino a scaricare completamente l'arma mentre tutti corrono in preda al panico.
Solo la fortuna di una canna della pistola non perfettamente allineata come sembra, tiene in vita il carabiniere ancora ricoverato in gravissime condizioni: Luigi Preiti aveva puntato alla testa del primo carabiniere da una distanza di una cinquantina di centimetri. Perchè?

Il carabiniere scelto Negri viene colpito ad una gamba mentre cerca riparo per ingaggiare lo scontro, invece il vicebrigadiere Murrighile, con vero senso del dovere, cerca di andare incontro a Preiti per fermarlo e viene colpito in pieno torace: la pallottola buca il giubbetto antiproiettile che la rallenta e la fa fermare miracolosamente quando tocca contro il portafoglio nella tasca interna vicino al cuore. Una carta di credito, o una tessera di un supermercato, ha salvato la vita al vicebrigadiere.
Bollettino della 'guerriglia' davanti a Palazzo Chigi: tre carabinieri feriti. Perchè?

Luigi Preiti non ha provato a rivolgere l'arma verso se stesso prima dell'ultimo colpo. Esaurito il caricatore comincia a correre verso piazza Montecitorio, da dove era arrivato, ma riesce a percorrere meno di cinque metri: a sbarragli la strada c'è il furgone dei carabinieri, lui prova a infilarsi nella galleria di palazzo Wedekind, l'edificio che chiude la piazza, ma non ci riesce. Murrighile che s'è rialzato e gli altri intorno al furgone gli saltano addosso e lo bloccano a terra.

Tradotto attraverso il codice di procedura penale, l'atto diventa: triplice tentato omicidio. Ma sono reali le lacrime di Luigi Preiti subito dopo l'arresto che chiede informazioni sullo stato dei militari feriti? Come possono essere sincere le dichiarazioni dispiaciute dell'uomo che confessa che non voleva fare del male a loro? Se nelle intenzioni Luigi Preiti doveva mettere in atto un gesto eclatante contro la politica, perchè puntare alla testa di un ragazzo, un uomo, un padre di famiglia, che sta facendo il suo dovere?
Perchè?

paolo pradolin
[redazione@lavocedivenezia.it]

Riproduzione Vietata
[01/05/2013]


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