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Gentile signora Veronica,

se le rimane del tempo libero, legga questo brano di un racconto scritto da una donna, che pur militando a sinistra, scrive cose in cui ci riconosciamo.
-"Il segretario di sezione fa sfoggio di sprezzante ardore politico, ma da come tambureggia punta e tacco, tacco e punta, si capisce che anche lui ha i piedi ghiacci e non vede l'ora di cavarsi quelle scarpette e quell'espressione appassionata. Il tema della serata - le candidature per le prossime elezioni di quartiere - è di quelli che mobilitano anche i militanti semel in anno.
Io mi sono vestita bene e sono qui in pole position, ma nessuno fa caso a me.
-... L'invito della direzione è a candidare volti nuovi, gente giovane... - declama il segretario.
Io mi metto bella dritta e gonfio anche un pò il petto.
- Eh, fanno in fretta, loro, a parlare, ma dove la trovi della gente giovane, preparata, fidata, magari pure donna? -
E' il mio momento, lo sento, finalmente, dopo anni di gavetta di sezione, a fare banchetti al mercato, raccolta firme nelle bocciofile, volontinaggio nei palazzoni del quartiere con i pitbull che si appostano dietro gli angoli, ora finalmente, un posto in lista anche per me.
- Allora, se siete d'accordo, direi... Andreace capolista, poi Massaro, Cecere, Acquaviva, Masoero, Mellano e Tuninetti... - con un'ampia rotazione del braccio, per ossigenare la biro e darsi una nota di autorevolezza, il segretario Andreace ricopia la lista della precedente tornata elettorale.
- Ma, scusate, e io? -
- Tu, che? -
- Beh... Io non vado bene come candidata? -
- Tu? Ma lascia perdere: la politica è una cosa sporca - sentenzia lapidario il segretario, abbassandosi gli occhiali sul naso - bisogna lottare, resistere alle provocazioni, controbattere gli assalti: è roba da uomini! -
- Un nano secondo di attenzione e poi riprende a redigere in bella calligrafia i nomi e cognomi dei, ormai scafati, professionisti della politica.
Mi alzo e me ne vado, e nessuno mi trattiene." -

Anche lei allora, gentile signora Veronica, quando le capiterà  di nuovo di trovarsi a disagio nel suo costante mantenersi all'ombra del potere, trovi la forza di alzarsi e di andarsene, risparmiandoci però il lato gossip-ideologico del suo difficile vissuto.

F.to
Roberta Brusa (Venezia)
Maria-Letizia Albanese (Padova)

Riproduzione Riservata.

 

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