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Sbirciando qua e la nei programmi/proposte elettorali i vari leader stanno dando le loro ricette in campo sociale per combattere le difficoltà quotidiane delle famiglie italiane e soprattutto la povertà che sta aumentando giorno dopo giorno ,una povertà che alberga anche in tutti coloro che lavorano in quanto percepiscono salari da 1200 euro mensili vicini alla soglia della povertà relativa ,se poi sei a chiamata li siamo nel baratro della povertà assoluta vista che ti pagano a 5 euro/ora ma poi la maggioranza di governo ha esultato per la legge sul caporalato al sud dimenticandosi che al Nord va di scena quotidianamente .Ma tornando a noi ecco le ricette dei sussidi che intendono approvare :

REDDITO DI DIGNITA’
Berlusconi propone un «totale sgravio fiscale per le aziende che assumono i giovani, con contratto di apprendistato o di primo impiego per tre anni» e mille euro mensili a chi è sotto una certa soglia di reddito, stabilita dall’Istat.

REDDITO DI CITTADINANZA
La proposta di legge del Movimento 5 Stelle è in linea con il concetto di reddito minimo garantito che non con un vero e proprio reddito di cittadinanza. Il M5S propone un intervento volto al sostegno del reddito di chi guadagna meno di 9.360 euro l’anno (6/10 del reddito medio Ue).

REDDITO D’INFANZIA
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha proposto un pacchetto di misure a sostegno delle famiglie. Tra queste spicca il reddito per l’infanzia.

Che belle proposte, ma alla fine dove troveranno la copertura economica?
Ma una flat tax unica , già così le famiglie avrebbero piu’ potere d’acquisto e quindi piu’ benessere ma poi perché l’edilizia Erp non se ne parla?

La casa è un bene primario per la maggior parte delle famiglie per dare una dignità al nucleo familiare oppure ai singoli o padri separati non si trova traccia motivo di questa miopia?

Ecco una politica sociale da attuare subito casa e lavoro per una dignità sociale .

Il lavoro può essere generato e creato spingendo i consumi e non a colpi di decreto come il job acts e quindi aumentando i salari diminuendo la pressione fiscale con una aliquota al 15% avremmo già la liquidità per catalizzare l’economia e ri-generare i posti di lavoro persi e non avremmo necessità di tali sussidi di “sopravvivenza” altrimenti dovremmo moltiplicarli se questa pressione fiscale non diminuisce , visto che nel 2018 gia’ si parlano di aumenti di luce , acqua , gas per non parlare poi dei ticket sanitari che quelli variano da regione a regione visto i tagli fatti alla sanità .

I cittadini vogliono ritornare ad avere lo stesso potere d’acquisto di quando avevano e possedevano la lira , questo lo si puo’ realizzare immediatamente con una flat-tax e dare inizio all’edilizia erp per calmierare i costi degli immobili e dare la possibilità a tutti di avere un tetto queste sono le priorità per i cittadini/elettori soluzioni che si possono approvare immediatamente ; poi è inutile scrivere programmi elettorali pieni di proposte perché i programmi sono fatti per essere scritti ma non realizzati questo è il segnale dato oramai dalla politica.

Bragatto Gianluca
Caorle(ve)

Riproduzione Riservata.

 

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