recensione l'apprendista geniale garzanti

É uscito a fine mese, il 31 agosto, nelle librerie, il romanzo ”L’apprendista geniale” (Garzanti, pagg. 272, €16,90) di Anna Dalton, l’attrice famosa per la fiction tv L’allieva. Un libro adatto ai teenager, che hanno la voglia di mettersi in gioco, lavorare e studiare per riuscire ad avverare il loro sogno nel cassetto.

Andrea, è lei la protagonista diciottene del libro. Fin da bambina ha sempre amato scrivere, passione che le ha trasmesso la mamma, nota giornalista ed ora che è grande, deve mantenere la promessa fatta alla madre defunta ed iscriversi all’università, in particolare al college Longjoy, situato a Venezia, nell’Isola dei Santi.
Ma quello che ha imparato finora rischia di non bastare: tra quelle aule l’ambizione è il motore di ogni cosa e ci sono persone pronte a tutto pur di ostacolarla. Per fortuna si farà dei nuovi amici, che la aiuteranno ad affrontare quel primo anno di corsi.

Realtà e finzione caratterizzano questo romanzo. Sono i sogni il motore della narrazione e la lotta a farli diventare reali, con coraggio e maturità, quella che pian piano acquista Andrea, imparando a scontrarsi con i colleghi di corso, i professori, una guardiana dell’isola-campus e un pacato e silente… preside giapponese.

Andrea in tasca tiene sempre un foglietto di carta con su scarabocchiato «scrivi, scrivi, scrivi», il messaggio, quasi magico, d’incoraggiamento della madre. Tre semplici parole che ancora adesso segnano la strada verso il suo sogno: diventare giornalista. É diventato il suo mantra e dal giorno in cui è riuscita a tenere la penna in mano, Andrea ha riempito fogli e fogli, scrivendo di qualunque argomento.

Oltre alla scrittura, ama molto anche il cinema e la letteratura fantasy. Numerose nel libro, sono le citazioni e i riferimenti a Il Signore degli Anelli o a Star Wars, che soprattutto i teenager capiranno e che presto condiverà con i colleghi e amici del college. Marilyn, colei che veste sempre di nero; Andre, che la segue ovunque e l’enigmatico ”Joker” che, dietro un enorme sorriso, nasconde qualcosa che il cuore di Andrea non vede l’ora di scoprire.

Il microcosmo del Longjoy è variegato e a risaltare sono la forza di volontà, il coraggio e la tenacia con cui Andrea dimostra di voler realizzare il suo sogno, così come i suoi colleghi. Certo è, che mancherebbero solamente gli incantesimi e il Longjoy potrebbe sembrare la scuola di magia di Harry Potter, gli asterischi del comportamento i punteggi in meno per Serpeverde o Grifondoro ed è presente anche la vesione femminile di Draco Malfoy.

Uno spassoso romanzo per un target ben preciso insomma e avvertimento per i lettori veneziani: non arrabbiatevi se l’autrice ha usato la sua licenza letteraria per ambietare le vicende di un fantasioso college a Venezia, fate leggere il libro ai vostri nipoti che apprezzeranno!

Alice Bianco
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Alice Bianco Sara Prian
Laureate in Tecniche Artistiche e dello spettacolo, sono grandi esperte di cinema e libri. Curano la rubrica di opere letterarie: recensioni editoriali, rassegne e nuove uscite. Sono Editor, Social Media Manager, Copywriter E' possibile contattarle a: pandorarecensioni.vdv@gmail.com

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