La Scelta di Peggy Harper, riscoprire un autore di inizio ‘900 per ritrovarci

ultimo aggiornamento: 02/05/2015 ore 09:48

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la scelta di peggy harper

Scrittore stimato in molte parti del mondo, in particolare in Inghilterra tra la Prima e la Seconda Guerra Mondiale, Leonard Merrick arriva in Italia solo nel 2011 grazie a La Scelta di Peggy Harper (datato 1911) e che quest’anno Castelvecchi ci ripropone in una nuova edizione assolutamente imperdibile per gli amanti della “letteratura perduta” e non solo.

Protagonista del romanzo è Christopher Tatham, un attore-scrittore costretto in un completo da impiegato a fare il lavoro meccanico che non ama. Certo in passato i suoi zii che lo ospitano sono stati pazienti con lui, hanno atteso che sfondasse nel mondo del teatro nonostante le sue continue parti di terz’ordine, ma anche la pazienza arriva ad un limite e Chris è costretto a lavorare in una fabbrica di luppolo a riempiere ogni giorno scartoffie. Ma il sogno è duro a morire e così di notte, incoraggiato anche dalla bella Peggy Harper, un’aspirante e frivola attrice, scrive commedie e drammi per cercare di sfondare.


La cosa sorprendente de La Scelta di Peggy Harper è come ora più che mai il testo, scritto più di un secolo fa, risulti assolutamente attuale per le condizioni dei giovani e i suoi sogni. Chiunque, o almeno la buona parte, prenda in mano le coinvolgenti pagine di Merrick si troverà a riconoscersi in Christopher, un personaggio che vive in una Londra lontana, ma che come i ragazzi della nostra società lotta per realizzare un sogno impossibile, ritrovandosi però incastrato non solo in un lavoro che l’opprime, ma anche, molto probabilmente, in una relazione figlia della fretta e nient’altro.

Le opposizioni dei parenti/genitori verso le sue vocazioni, il bisogno di chiedere costantemente se c’è qualche novità nella ricerca di un lavoro, saranno solo altri piccoli dettagli che vi faranno capire quanto il racconto sia assolutamente attuale.

L’affresco è quello di una Londra di inizio ‘900 che, infatti, non è così distante dalla situazione di inizio 2000 inoltrato che tutti stiamo vivendo. Giovani in coda alla ricerca di un sogno che si vende e che solo pochi riescono a comprare, ancora meno quelli che riescono a raggiungerlo. Se poi si parla di un lavoro artistico, la chimera si fa ancora più inaccessibile.


Merrick con la sua prosa asciutta, diretta ci regala un mondo ricco di personalità e personaggi interessanti, delineati senza troppi franzoli ma che, magicamente ,diventano reali nella mente del lettore, finendo così per scoprire un autore perduto, nel suo romanzo più accessibile, ma che vale la pena di approfondire. Talenti come quelli di Merrick ne nascono pochi per secolo e vale la pena seguirli, perché non è mai troppo tardi per scoprire il talento e la poesia narrativa più semplice e che funziona.

Sara Prian

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