COMMENTA QUESTO FATTO
 

La finanza aziendale in tempi di crisi, di Edoardo Calcinotto

Autunno 2007, scoppio di una gravissima crisi finanziaria. Le banche d’affari americane si trovano di colpo di fronte al fallimento. Il dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d’America, nella persona di Henry Paulson, annuncia il commissariamento di due colossi del credito ipotecario: Fannie Mae e Freddie Mac, per fermare la spirale che, come in un gigantesco domino, avrebbe travolto l’intera economia globale.
L’azione ha un primo successo, ma l’economia non riparte. La crisi, grazie alla globalizzazione, vola oltreoceano e approda anche in Europa, estendendosi successivamente anche all’economia reale e alla politica dei vari stati membri.

L’Europa è fragile perché colpevole di avere una moneta unica a mercati separati, senza un governo e una vera banca centrale. Nell’anno 2013 l’intero continente rischia di finire in recessione e a più di quattro anni dall’inizio della crisi, i problemi rimangono ancora irrisolti. Questa prolungata instabilità provoca una profonda sfiducia nei mercati, instaurando una spirale negativa sull’economia reale: su imprese, lavoratori, famiglie e giovani.

Con questo libro l’autore cerca di convincere il lettore a non soffermarsi solo sugli aspetti negativi di questo periodo, ma a focalizzarsi sulle opportunità che la crisi ci offre. È partita dal sistema bancario e – per assurdo – esso sta insegnando alla nostra Italia che è il merito il valore unico su cui puntare per ottenere stabilità e sviluppo di medio-lungo periodo.

06/01/2016

Riproduzione Riservata.

 

Lascia un commento alla notizia che hai appena letto (nessuna registrazione necessaria)

Please enter your comment!
Please enter your name here