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giovedì 28 Gennaio 2021

Jesusleny Gomes ce l’ha fatta: ha compiuto il Cammino Fogazzaro – Roi

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Morto alpinista sulla ferrata Dibona, nelle Dolomiti
Jesusleny Gomes ha superato l’obiettivo prefissato: ha compiuto il Cammino Fogazzaro – Roi lungo 83km in 21 ore invece che in 24 come era stato previsto. Una sfida voluta fortemente per aiutare le montagne del Veneto.

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L’imprenditrice brasiliana di origini venete, ambasciatrice del Cammino Fogazzaro – Roi, ha concluso il cammino in sole 21 ore, arrivando a Montegalda alle ore 6.20, festeggiando poi con il paese la Fiera di San Marco. Abbinata all’impresa la vendita di una maglietta il cui ricavato andrà interamente a favore delle montagne Venete colpite dall’alluvione del 2018.

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Jesusleny Gomes all’arrivo a Montegalda il 25 aprile alle ore 6.20 con il sindaco di Montegalda Nardin, dopo aver percorso a piedi ben 83 km

Jesusleny Gomes è riuscita in una nuova impresa totalmente filantropica. Dopo aver attraversato a piedi e da sola tutti e 574 i Comuni del Veneto nell’inverno 2017- 2018, dopo aver ideato un cammino che collegherà tutta la provincia di Verona – il Cammino delle Scoperte, l’imprenditrice brasiliana di origini venete nonché ambasciatrice del Cammino Fogazzaro – Roi, è riuscita a completare il Cammino non in 24 ore come si era prefissata, ma in sole 21 ore, arrivando a Montegalda il 25 aprile, giornata del santo patrono di San Marco, alle 6.20 di mattina.

“Subito Dopo l’impegno profuso per Verona, organizzando e ideando un cammino che farà parlare ancora di sé nella provincia in cui ha sede la mia azienda, eccomi in prima linea per promuovere Vicenza e il suo cammino Fogazzaro – Roi di cui sono ambasciatrice, sempre con spirito filantropico” spiega Jesusleny Gomes. “Abbinata a questa impresa ho infatti fatto realizzare delle magliette la cui vendita andrà devoluta totalmente al conto corrente aperto dalla Regione Veneto, “Veneto in ginocchio”, a favore delle Montagne Venete colpite dall’maltempo dell’ottobre 2018”.

Il saluto da parte dei residenti di Tonezza del Cimone il 24 aprile alle 8.30 circa

La camminata era iniziata il 24 aprile alle 8.30 di mattina a Tonezza del Cimone. A salutarla, oltre al primo cittadino Diego Dalla Via, era presente una ventina di supporter, tra cui due componenti del Gruppo Fanti di Tonezza del Cimone, il presidente Francesco Fontana e Gianfranco Zecchinati, i quali hanno poi accompagnato Jesusleny per il primo tratto del Cammino, raccontando le bellezze dei posti che stavano attraversando e la storia di questi luoghi: il cammino Fogazzaro – Roi collega ben 16 Comuni della Provincia di Vicenza, dal confine con il Trentino Alto Adige a quello con Padova, passando per i luoghi simbolo dello scrittore Antonio Fogazzaro e del suo pronipote, il marchese Giuseppe Roi, e non solo. Si tratta di luoghi storici molto importanti a livello nazionale.

Jesusleny insieme ai due Fanti, Fontana e Zecchinati

Jesusleny ha compiuto l’impresa al contrario, partendo da Tonezza del Cimone, tradizionale punto d’arrivo, fino a Montegalda, da dove invece parte il Cammino.
Fontana e Zecchinati hanno condotto l’esploratrice fino al bivio Piovene – Rocchetta con un netto ritardo sulle tempistiche previste anche perché la “cara Jesus” si perdeva volentieri nelle chiacchiere per scoprire e curiosare i luoghi e i personaggi che incontrava lungo il cammino. “È stata una mattinata lenta ma piuttosto dura, anche se in discesa, perché pioveva molto e di continuo e si sa che quando l’acqua bagna gli scarponi si fa fatica ad andare avanti” racconta Jesusleny.

Jesusleny con il suo secondo accompagnatore, Bruno

Passata la mattinata, è stata affidata a Bruno del Gruppo Nord Walking Alto Vicentino che l’ha accompagnata per un lungo tratto, facendo accelerare il passo a Jesusleny, ma anche perdendosi insieme a lei. Durante il tragitto sono stati raggiunti da una coppia speciale che seguono Jesus via social già dal 2017, Laura e Nicola, mamma e figlio. Insieme a lei hanno condiviso alcuni passi verso Santorso, dove poi è stata seguita dal preparatore atletico di livello internazionale Remo Longin insieme con il suo amico Josef: solo Remo poteva accompagnare Jesusleny per il tratto notturno, sia perché conosceva alla perfezione ogni centimetro del cammino, in quanto è stato lui stesso a tracciarlo, sia perché si è trattato per Jesusleny del momento più difficile di tutto il percorso che, fatto sotto una pioggia battente, presentava alcuni tratti infangati. “Ciò nonostante il grande Remo per farmi rispettare i tempi previsti mi ha fatto allungare notevolmente il passo” prosegue la Gomes.

Fermata obbligata per il timbro necessario per ricevere il certificato del Cammino

Durante la camminata Jesusleny condivideva in diretta nella sua pagina Facebook alcuni momenti di questa straordinaria impresa, nei quali ha sempre dichiarato, con il sorriso sulle labbra tipico della Gomes anche durante le difficoltà maggiori, che l’unica cosa che l’aiutava a non mollare era sapere che qualcuno dall’altra parte del schermo la stava seguendo e contava su di lei… “C’erano i miei Veneti che facevano il tifo per me, non potevo deluderli e loro mi hanno dato la carica per continuare” dichiara la Gomes.
L’ingente sforzo fisico è stato intervallato da alcuni brevi momenti di riposo sempre tassativamente monitorati da Remo che ha portato con sé la scorta di zuccheri e sali minerali necessari perché Jesusleny mantenesse la carica e riuscisse a completare una sfida che sembrava più grande di lei, visto che si è sempre dichiarata una persona non sportiva e senza alcun allenamento: chi ha seguito l’impresa via social si è reso conto della dimensione della impresa.

Un momento di riposo per recuperare le energie

All’altezza di Vicenza, in piena notte, è stata raggiunta dal sindaco di Montegalda, Andrea Nardin e da alcuni suoi compaesani che hanno affrontato insieme a Jesusleny e a Remo la parte restante del Cammino, fino a Montegalda.
Durante tutto il percorso Jesusleny Gomes, attraverso le sue dirette su facebook, ha dato la possibilità di ammirare le bellezze paesaggistiche ed architettoniche che il Cammino attraversa, dal fiume Pria, il castello di Meda, il Monte Berico, la splendida Villa La Rotonda e altre straordinarie ville Venete.
Anticipando le tempistiche previste, l’esploratrice è arrivata a Montegalda ben 3 ore prima, alle ore 6.20 del 25 aprile. Ad accoglierla c’erano anche il presidente dei Cammini Veneti, l’avvocato Andrea Cevese, Paola Franco e uno storico del luogo che si è soffermato a raccontare ai presenti la storia dello scrittore Fogazzaro e anche quella della Bandiera Veneta.

Uno dei momenti dell’arrivo a Montegalda con il sindaco Nardin, l’avvocato Andrea Ceevese di Cammini Veneti, Paola Franco e uno storico del luogo

Visto l’anticipo non calcolato, Jesusleny è stata accolta dalla famiglia del sindaco Nardin: trattata come una di casa, ha avuto modo di riposare e dopo un paio d’ore era pronta a festeggiare con gli abitanti e a conoscere e stringere la mano a tutta la Giunta Comunale: “Sono giovani e si danno molto da fare. Gli auguro di persistente nei loro obiettivi e a riuscire a dare lustro sempre di più a Montegalda che è una città molto bella!” commenta Jesusleny.
Facendo un giro nella tradizionale Fiera di San Marco, che si svolge dal 24 al 28 aprile, ha conosciuto tutti i suoi numerosi visitatori.
“Jesusleny è stata la regina dell’evento, durante il quale si poteva visitare il nostro bellissimo castello. Si trattato di un importate avvenimento che attira ogni anno migliaia di visitatori e oltre 100 espositori per ben 2 chilometri lineari di esposizioni varie, oltre alla presenza del luna park e dello stand enogastronomico con specialità asparagi. Il paese di Montegalda, oltre che per il castello e l’eremo di San Marco, è noto anche per il Museo Veneto delle Campane, la Mostra permanente dedicata allo scrittore Fogazzaro (l’unica in Italia e che contiene i testi originali, gli atti di quando era consigliere e tutti i luoghi che lui ha visitato nel corso della sua carriera di scrittore), per la presenza di una delle più antiche distillerie in Italia del Brunello, per il porto fluviale con una conca di navigazione unico nel suo genere e per la bellissima villa Gualdo che ospita il palazzo Municipale e da dove, appunto, parte il Cammino Fogazzaro-Roi” racconta il sindaco di Montagalda, Andrea Nardin.

“Un ringraziamento doveroso va al sindaco Nardin e alla sua famiglia, perché in loro ho trovato non solo dei veri sostenitori dell’iniziativa, il sindaco addirittura mi ha accompagnato per oltre 20 chilometri, ma mi hanno anche accolto in casa loro per consentirmi un po’ di riposo dopo la camminata. Ancora una volta ho avuto modo di sperimentare la bontà d’animo e lo spirito d’accoglienza del popolo Veneto di cui mi sono innamorata e per il quale porto avanti tutte queste iniziative, orientate alla sola volontà di aiutare e promuovere questa bellissima Terra” spiega Jesusleny Gomes.

L’iniziativa filantropica voluta da Jesusleny Gomes ha trovato fin da subito il sostegno di molti. Per quanto riguarda Montegalda, la vendita delle magliette durante la Fiera è stata affidata alle associazioni Montegalda Corre e Montegalda in Movimento, che stanno lavorando in sinergia con la Pro Loco per contribuire attivamente a raccogliere fondi per le Montagne del Veneto, coinvolgendo anche le attività locali. Anche Tonezza del Cimone farà la sua parte. Nel tradizionale punto di arrivo del Cammino Fogazzaro – Roi dove si possono già ritirare il certificato, nello storico negozio Da Paolo, le coloratissime magliette sono a disposizione di coloro che vogliono aiutare il Veneto alluvionato. Un lavoro di squadra che non si esaurisce nell’impresa delle 24 ore ma punta ad unire insieme numerose realtà: oltre a Tonezza del Cimone e Montegalda con le sue associazioni, sono stati coinvolti in questa vera e propria gara di solidarietà anche il Comune di Pastrengo, che venderà le magliette durante la prestigiosa ricorrenza della Carica di Pastrengo il 30 aprile, e l’associazione Cammini Veneti che avrà il suo punto di riferimento a Vicenza (i contatti sono disponibili su facebook). “Le porte per questa iniziativa filantropica sono aperte a tutti coloro che vogliono partecipare: i Comuni e le associazioni interessate possono aiutarci a vendere le magliette il cui ricavato andrà interamente all’iniziativa Veneto in Ginocchio!” conclude con questo appello Jesusleny Gomes.

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