Jesolo, avevano picchiato un giovane fino a farlo svenire: identificati

ultimo aggiornamento: 17/08/2020 ore 15:20

685

Straniero picchiato a Jesolo: è gravissimo.

Jesolo, sviluppi nella rissa avvenuta in Piazza Mazzini: la Polizia del Commissariato di Jesolo ha identificato i responsabili.
Era il 21 giugno quando, poco dopo le 2 di notte, gli uomini del Commissariato di Jesolo vengono attirati da urla e schiamazzi provenienti dalla vicina Piazza Mazzini.
I poliziotti hanno trovato sul posto un ragazzo a terra, privo di sensi e circondato da una folla composta da gruppi di giovani che si agitavano intorno a lui e da passanti.

L’intervento degli operatori della Polizia di Stato ha riportato, non senza difficoltà, l’ordine nella piazza, separando i gruppi che si contrapponevano ed evitando il riaccendersi di screzi e scontri tra i giovani.
Il ragazzo a terra è stato soccorso e trasportato all’Ospedale di Jesolo con altri due amici feriti, per le cure del caso. I tre, identificati in quella occasione, sono tutti maggiorenni e residenti a Mira ed erano a Jesolo per trascorrere il weekend tra la spiaggi ed i locali della movida.


Quella sera, una delle prime della fase di riapertura delle attività dopo il lockdown per il COVID 19, gli uomini della Polizia Scientifica del Commissariato di Jesolo, con i colleghi delle Volanti, hanno controllato ed identificato molti tra le migliaia di giovani che si aggiravano tra l’arenile, la zona della movida e la stessa Piazza Mazzini, acquisendo vario materiale video e fotografico che ha poi favorito la ricostruzione di quanto accaduto in Piazza Mazzini e l’identificazione dei soggetti coinvolti e dei gruppi a cui appartenevano.

Dai primi accertamenti è emerso che era scoppiata una rissa per futili motivi, che aveva visto coinvolti dei ragazzi di Mira, rimasti poi feriti sul posto, ed un numero imprecisato di altri giovani appartenenti a due ulteriori gruppi riconducibili al mondo delle cosiddette “bande giovanili”, che si erano affrontati con calci e pugni, in presenza di numerosi coetanei che facevano capannello, qualcuno dei quali ha ripreso la scena con il proprio smart-phone e postato poi il filmato sui social.

Qui è iniziato il lavoro di indagine del Commissariato: la comparazione del materiale video-fotografico della Polizia scientifica con il video, oramai sul web, e con le riprese degli impianti di videosorveglianza della zona, hanno permesso una ricostruzione, con un lavoro certosino, dello scontro e dei soggetti che ne avevano preso parte.


Sono stati così individuati tra la folla i tre ragazzi che avevano atterrato il giovane di Mira, rimasto svenuto a terra, e che apparentemente aveva tentato di calmare gli animi.
In particolare è emerso che uno dei tre gli aveva sferrato un calcio frontalmente, il secondo lo aveva colpito da una posizione laterale, con un pugno in pieno volto, facendolo stramazzare al suolo, dove veniva preso a calci dal terzo.

I tre protagonisti dell’attacco al giovane, svenuto per i colpi subiti, sono stati quindi identificati con generalità anagrafiche complete. Accertate le rispettive responsabilità, i giovani sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria di Venezia, che dirige le indagini e verranno segnalati per l’adozione delle opportune misure di prevenzione.

Il Commissariato fa inoltre sapere che, dal giorno dei fatti, sono stati ulteriormente rafforzati i servizi congiunti delle forze dell’ordine volti a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica nell’area della movida jesolana, ed è stata messa in campo, da parte dei poliziotti di Jesolo, una specifica attività di individuazione ed identificazione dei soggetti maggiormente “a rischio”, legati alle bande giovanili o con pregiudizi di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio.

(foto da archivio)

TEMI PIU' RICERCATI IN QUESTE ORE:

➔ Coronavirus: tutti gli aggiornamenti
➔ 'Racconti in quarantena': il concorso letterario aperto a tutti
 

⌂ titoli di prima pagina

Please enter your comment!
Please enter your name here