Io con pensione sociale tra poco sfrattata: non fateci finire in mezzo ad una strada

ultimo aggiornamento: 25/03/2019 ore 21:36

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Io con pensione sociale tra poco sfrattata: non fateci finire in mezzo ad una strada

Gentili Signori, ho ricevuto uno sfratto esecutivo per i primi di maggio per morosità incolpevole a causa della morte di mia madre (Margherita P.) avvenuta il 18 gennaio 2018, con la quale convivevo e che pensava a tutto con la sua pensione. Nel frattempo c’è stata la separazione di mia figlia da suo marito (per motivi molto gravi) per cui si è trasferita da me in via C. con sua figlia di quasi un anno. Già a suo tempo avevo chiesto alla padrona di casa di poter inserire mia figlia e mia nipote presso la mia residenza, ma mi è stato negato.

Premetto che all’atto della firma del contratto, mia madre è stata costretta a concedere una fideiussione (pari ad un anno di affitto- 12.000 euro – più 3.000 euro di cauzione). Quindi, a voler ben vedere, avendo pagato anche il mese di febbraio 2018, diventerei morosa dal 1° marzo 2019.


Ora chiedo, avendo io la pensione sociale pari a 460 euro al mese, è mai possibile che io, con mia figlia e mia nipote, non abbia diritto ad avere una casa del Comune con affitto calmierato?

HO FATTO ASSOLUTAMENTE TUTTO IN MIO POTERE (LEGALMENTE) PER ARRIVARE A QUESTO. HO PASSATO ORE NEI VARI UFFICI PER RICHIEDERE LE RESIDENZE ABITATIVE DEL COMUNE, MA NON SONO ARRIVATA A NESSUNA CONCLUSIONE. E’ UN CONTINUO RIMANDARE E, FRANCAMENTE, MI SENTO UN PO’ PRESA IN GIRO.

Ho portato tutta la documentazione che mi è stata richiesta ed ho consegnato tutto alla Dott.ssa C. che mi segue da mesi senza però arrivare a capo di nulla.
Mi dice che di case non ce ne sono, che non hanno l’abitabilità, che non le possono dare senza prima aver fatto il bando, ecc. ecc. .


So che al Lido ci sono parecchie case del Comune sfitte…. quindi non capisco perchè il Sindaco Brugnaro (che oltretutto ho pure votato) non possa intervenire in casi estremi come questo.

Mi considero una persona civile ed è molto difficile per me trovarmi in questa imbarazzante situazione visto che prima vivevamo in palazzo sul Canal Grande. Capisco anche di non essere la sola a trovarmi in questa situazione… però vi chiedo di mettervi una mano sul cuore e di non farci finire in mezzo ad una strada.

Il mio è veramente un grido d’aiuto, poi non so più che fare.

In attesa di un vostro cenno di riscontro, vi ringrazio anticipatamente ed invio cordiali saluti.

Barbara C.
cell. 339.*******

(foto di repertorio)

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