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Fuga disperata alla vista dei Carabinieri: inseguimento notturno per le vie di Mira

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Fuga disperata alla vista dei Carabinieri: inseguimento notturno per le vie di Mira

Notte movimentata quella appena trascorsa per i Carabinieri della Compagnia di Mestre, che hanno tratto in arresto per i reati di evasione, ricettazione, resistenza a p.u. e dichiarazione di generalità false L. Michele, pluripregiudicato 44enne, evaso dallo scorso venerdì da Treviso quando non si era ripresentato al carcere al termine del permesso lavorativo di cui beneficiava.

Intorno all’una e mezza della scorsa notte, a Mira, i Carabinieri della locale Tenenza durante un servizio di pattuglia finalizzato alla vigilanza del centro abitato, notava una Fiat Punto che dopo aver attraversato la Statale Romea, si metteva in sosta presso il parcheggio di un ristorante. A bordo dell’auto, nonostante i fari accesi, i Carabinieri notavano l’autista che al loro sopraggiungere tentava di abbassarsi per poi innestare repentinamente la marcia partendo a tutta velocità verso la Statale.

I militari dopo aver intimato invano l’alt alla vettura, si ponevano subito al suo inseguimento a sirene spiegate tentando di fermare il fuggitivo che con spericolate manovre tentava di seminarli per le strade di Mira e Malcontenta. Gli operanti hanno quindi allertato le altre pattuglie in zona, con il coordinamento dalla Centrale Operativa della Compagnia.

Intercettata, la Fiat Punto in fuga , tentava più volte di speronare il veicolo dell’Arma nel tentativo di metterlo fuori gioco. Dopo quasi mezz’ora di manovre spericolate, sorpassi e passaggi in contromano, resi ancora più pericolosi dall’asfalto reso viscido dalla pioggia, il pregiudicato finiva contro un muretto in località Malcontenta e dopo aver abbandonato la vettura, tentava una disperata corsa tra i campi, braccato dai due militari del NORM che riuscivano a raggiungerlo e bloccarlo dopo aver ingaggiato con lui una breve colluttazione nel suo ultimo strenuo tentativo di sottrarsi alla cattura.

Condotto in caserma per gli accertamenti, l’uomo dichiarava generalità false, ben presto smentite dal fotosegnalamento che rivelava non solo la sua vera identità ma anche il fatto che egli fosse tecnicamente evaso dal carcere di Treviso lo scorso venerdì non rientrando come previsto al termine del permesso giornaliero di lavoro di cui godeva come misura alternativa alla detenzione dopo una condanna per rapina.

Si scopriva inoltre che l’auto utilizzata per la fuga era stata rubata poco prima, tanto che il legittimo proprietario non aveva ancora denunciato il fatto.

L. Michele è stato quindi condotto in carcere in attesa di essere sottoposto al giudizio direttissimo presso il Tribunale di Venezia.

Gli inseguimenti notturni di malfattori in fuga a folle velocità non sono certo una novità, ma si tratta di un’attività sempre molto pericolosa perché mette a repentaglio la sicurezza dei privati ignari cittadini.

24/10/2016

Data prima pubblicazione della notizia:

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