2.8 C
Venezia
martedì 30 Novembre 2021

‘Il tempo bambino’ le nuove dimensioni di Simona Baldelli

HomeLibri, recensioni e nuove uscite'Il tempo bambino' le nuove dimensioni di Simona Baldelli
la notizia dopo la pubblicità

«Allora siamo come gli orologi, arriviamo al numero più grande e poi ricominciamo da capo».

Simona Baldelli ci aveva deliziato con il suo ‘Evelina e le fate’ e ora torna con un romanzo onirico, favolistico, ma allo stesso tempo disturbante, che vi terrà incollati pagina dopo pagina.

‘Il tempo bambino’, edito da Giunti, racconta la storia di Mr. Giovedì, un orologiaio che non è mai cresciuto davvero e che si è accorto di aver perso alcuni centimetri in altezza. Regina, invece, è una bambina di 10 anni che vuole essere considerata già adulta, per lei il tempo non scorre veloce come vorrebbe. Un giorno i due si incontrano, in un tempo diverso dal nostro, in un tempo popolato da paure, sogni e fantasmi: il tempo bambino

Con un inizio che ricorda ‘Il fu Mattia Pascal’ di Pirandello, l’ultima interessante opera della Baldelli ci si porta in una dimensione lontana, onirica, a tratti favolistica e disturbante, dove tutto può accadere, dove Mr. Giovedì, come un moderno Gregor Samsa, si risveglia diverso, più basso, ma non solo. Dopo l’incontro con Regina la sua è una mutazione continua, non in scarafaggio come accade nel mondo kafkiano, ma nel bambino che è sempre stato, in quell’essere umano mai cresciuto che solo la presenza della bambina può liberare.

‘Il tempo bambino’ è un’opera fortemente metaforica e per questo emotivamente potente, dove gli orologi rappresentano gli ingranaggi della nostra esistenza costellata da cuori rotti in attesa di trovare quel qualcuno in grado di guarirli, di ridar loro la carica necessaria per pompare in maniera corretta.

Mr. Giovedì, infatti, è convinto che il suo cuore non pompi bene, questo perché ha vissuto una vita di privazioni affettive e solo l’incontro con Regina riesce a ridare ritmo ad una vita senza senso. Ed è così che Baldelli va al di là dell’uomo-bambino e della bambina: essi sono simbolo di un’umanità sola, che vaga alla ricerca di un’altra metà ideale, più di spirito che altro.

Se Mr. Giovedì rappresenta tutti quei bambini ormai cresciuti a cui è stata privata la possibilità di essere amati, Regina diventa il simbolo di quei bambini a cui è negato essere tali, ma per i quali c’è ancora qualche speranza.

Ed è infatti la speranza, l’elemento che più emerge da questa opera, un positivismo che va al di là del racconto e che pervade il lettore, dove la felicità potrà anche essere un illusione, ma che se diventa uno stato mentale ci può, realmente, salvare.

‘Il tempo bambino’ è un tempo diverso, un mondo parallelo dove Simona Baldelli dimostra un’ottima capacità di districarsi tra diverse dimensioni, anche lontane da noi, amplificando la percezione del nostro presente e suggerendo delle riflessioni molto importanti. Il tutto all’interno di un racconto variegato, dalle diverse sfumature, che spinge ad una lettura un po’ fuori dagli schemi e sicuramente interessante.

Sara Prian

[17/04/2014]

Riproduzione vietata

il tempo bambino simona baldelli

Copyright 2021: www.lavocedivenezia.it .
Tutti i diritti sono riservati.
Duplicazione vietata. Condivisione consentita.

Redazione
A cura della Redazione di www.lavocedivenezia.it

La discussione è aperta (nessuna registrazione richiesta)

Please enter your comment!
Please enter your name here

Notizie più seguite dall'archivio

spot_img

Venezia si spopola: contatore ormai a 50mila residenti

Lentamente, i veneziani sono costretti a lasciare la loro città. L’agonia silenziosa degli esiliati in terraferma, inesorabile come una malasorte, è registrata fin dal 2008 su iniziativa di Venessia.com, dalla Farmacia Morelli in campo San Bartolomeo che ha posto in vetrina un...

Dottoressa di base No Vax sospesa: paese senza medico

La dott. Dina Sandon è sospesa come medico di base dall'Ulss di Padova privando la comunità di Cervarese Santa Croce della sua assistenza

Due Coca-Cola (per fare pipì) a Venezia? 8 euro (al banco). Lettere

Gentile cronista, premetto che sono di Treviso, non sono di provenienza "locale" e forse questo conta ancora nella vostra città. Lunedì 25 ottobre, mi trovavo con mia figlia, in gita a Venezia con altre famiglie e compagne di mia figlia. Visitando la vostra magica...

Impiegati d’albergo: “Non siamo noi il male di Venezia, non dimenticateci”. Lettere

  "Anch'io voglio tornare a lavorare ma..." Breve racconto di una receptionist di un hotel di lusso   Ormai sono mesi che, con l'albergo chiuso, vivo solo "grazie" alle briciole della cassa integrazione. Voglio tuttavia ricordare a tutti che prima non era la terra promessa come...

Le sirene esistono? Ecco un video reale di pescatori per farvi riflettere e decidere (video non manipolato)

Le sirene sono personaggi leggendari che hanno sempre accompagnato la mitologia di tutte le culture. In tempi moderni la questione si è ulteriormente arricchita grazie all'avvento di telecamere più economiche, così sono cominciati a circolare sedicenti video che le riprendevano. Le sirene...

Festa riuscita? Ve la racconto io la festa: un Rave in via Garibaldi. Lettere

Gentile direttore, vorrei sapere perché tutti contribuiscono a portare avanti questa farsa degli eventi in sicurezza quando invece è solo un'attività di facciata. Situazione di questa notte: un esercito di agenti a controllare che i residenti si posizionassero diligentemente entro gli spazi...

Venezia conserva l’ultimo “Mussin”, l’imbarcazione settecentesca che apriva la Regata Storica

Venezia: nascosta in uno squero, al sicuro, coperta da un telo che la protegge dalle intemperie e dal passare del tempo. Sola, con se stessa, memore degli splendori del suo passato e lontana dagli sguardi indiscreti di chi potrebbe restare deluso...

Impiegati d’albergo: “Non siamo noi il male di Venezia, non dimenticateci”. Lettere

  "Anch'io voglio tornare a lavorare ma..." Breve racconto di una receptionist di un hotel di lusso   Ormai sono mesi che, con l'albergo chiuso, vivo solo "grazie" alle briciole della cassa integrazione. Voglio tuttavia ricordare a tutti che prima non era la terra promessa come...

“Vi invidio colleghi sospesi, passerete Natale a casa”: la lettera di una dottoressa in prima linea. Di Andreina Corso

Lettera di una dottoressa che combatte il Covid in prima linea ai colleghi sospesi: "Passerete Natale con i cari e poi tornerete al lavoro"

Caro capitano Actv ti ringrazio. Lettere al giornale

Caro capitano Actv ti ringrazio. Sono quello che aspettava la corsa del 4.1 al pontile dei Giardini ieri, venerdì mattina alle 7.27. Non è colpa mia se sono una persona anziana. Ho lavorato tutta una vita e adesso ho bisogno di usufruire dei...

Bella giornata a Venezia rovinata da una dimenticanza: 184 euro di multa Actv

Buongiorno, sono una studentessa 25enne in corso di laurea magistrale e vorrei raccontarVi quanto accadutomi stamane 02/04/2017, al ritorno dalla "So e Zo per i ponti" a Venezia. Premetto di aver passato una bellissima mattinata in compagnia del mio fratellino e di un...

Operatori sanitari non vaccinati in Veneto: sono oltre 2.000 ed ora rischiano

Rieccola la Commissione di valutazione che sempre apre la porta e l’ascolto alle ragioni (e ai torti) dei conflitti. Ritorna il problema di chi ancora non si è vaccinato, o non si può o vuole vaccinare, o ha paura, o ha bisogno...