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Il sindaco di Venezia al giornalista di Report: “Siete lo schifo dell’Italia”

Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha attaccato la trasmissione televisiva di inchiesta “Report” e il giornalista Walter Molino, che gli ha posto una domanda. L’occasione si è creata a margine della presentazione del progetto che riguardava l’ex ospedale al Mare. Il giornalista ha chiesto al sindaco se, dopo l’arresto di un noto imprenditore sospettato […]

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Il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha attaccato la trasmissione televisiva di inchiesta “Report” e il giornalista Walter Molino, che gli ha posto una domanda. L’occasione si è creata a margine della presentazione del progetto che riguardava l’ex ospedale al Mare.

Il giornalista ha chiesto al sindaco se, dopo l’arresto di un noto imprenditore sospettato di mafia, avesse mai informato la Prefettura che era necessario aggiornare la pratica antimafia della Scuola Grande della Misericordia di cui Brugnaro è concessionario.

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La scuola è gestita da una società di Luigi Brugnaro, Umana, che deteneva quote nella società riconducibile all’imprenditore. Brugnaro ha risposto alla domanda, ma poi ha attaccato il giornalista e la trasmissione “Report”, definendoli “lo schifo d’Italia”.

La reazione dell’Ordine dei giornalisti è stata immediata e molto critica, con il presidente Carlo Bartoli che ha definito il commento del sindaco “disgustoso” e il presidente dell’Ordine veneto Giuliano Gargano che ha sottolineato l’importanza del diritto di critica, ma ha condannato il “dileggio e l’offesa”.

Altri pareri critici nei confronti nei confronti dell’uscita di Brugnaro sono arrivati da Monica Sambo, Consigliera Comunale e Segretaria Pd di Venezia, Rachele Scarpa, Deputata Pd, e dall’Ufficio Segreteria Regionale della Cgil.

Mario Nascimbeni
Mario Nascimbeni
Giornalista professionista, collabora con testate nazionali. Ha base operativa a Roma, ma la sua professione lo porta in ogni parte del mondo.
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13 persone hanno commentato. La discussione è aperta...

  1. Signori si nasce… ricchi si diventa. E non serve avere cultura per arrivare a incarichi di potere. Bastano gli amici giusti. Speriamo che sia finita dopo 2 mandati. Città usata come mucca da mungere.
    Veneziana schifata

  2. Al bat-sindaco è saltato l’embolo.
    Come dire ……TOUCHE !!!
    Però sono molto preoccupato….qualche mese fa stava per lasciarci le penne per problemi cardiaci….se continua ad alterarsi in tal guisa….
    Lanciamo la sottoscrizione: “Una bustina (di camomilla) al bat-sindaco”, intervenite numeriosi, salviamo il bat-sindaco……dove ne troviamo uno così…..

  3. Prima con il dettagliatissimo servizio di Report sui “Pili”. Poi gli articoli del quotidiano “Domani” che elencava tutta una serie di interessi e di intrallazzi poco chiari.
    Adesso l’ennesima scomposta e maleducata risposta . Arrogante e strafottente. Prevedibile nei toni naturalmente. Non è una caduta di stile. E’ proprio così sembra. Forse brucia anche il “grande successone” di “Coraggio Italia”. Coda di paglia….coda di paglia sindaco. E nel merito non si risponde mai. Il fiato sul collo si fa sentire. E’ solo questione di tempo . Sindaco a capo di quel parco a tema che è diventata “Veniceland” con annessi e connessi. E sostenuto da quei veneziani che con il turismo di quantità e non di qualità ci speculano. Gli altri rimangono come indiani nelle riserve che per alcuni sono di troppo.

  4. In quanto ad offese mi chiedo dove sia la novità, offese e disprezzo le dispensa come il pane, lui che dovrebbe essere di esempio, eppure è stato votato per la seconda volta, denota che ai veneziani piace lo stile. Si è presentato come centrodestra poi dicendo di essere la sinistra della destra eppure i veneziani non sono andati a verificare chi fosse veramente, non si faceva tanta fatica è nato a Spinea. Ma la strategia della sua vittoria è stata voluta non dandogli avversari di “peso” specialmente nel secondo mandato. In “politica” si vince per strategie non per merito. Intanto riempie Mestre di cemento e di appalti miliardari. La Torre in Viale S. Marco si farà. Chi ha la natura del vincente non deve avere scrupoli.

    • Ha sempre dimostrato di cedere alle provocazioni rispondendo con offese. Ricordiamo il ragazzo di 20 anni a cui rispose “ti aspetto fuori”. Mi spiace rappresenti Venezia.

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