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Il presidente Mattarella a Venezia per l'inaugurazione del 150° anno accademico di Ca' Foscari
La Mostra del Cinema di Venezia non godrà quest’anno della visita beneaugurante del Presidente della Repubblica.
In segno di lutto “per i gravi eventi dolorosi di Genova e del Parco del Pollino” il Presidente Sergio Mattarella ha deciso infatti di non venire a Venezia il 29 agosto per la serata di gala inaugurale del Festival del Cinema.

Il Quirinale – che informa in una nota del cambiamento di programma del Capo dello Stato – non manca di rimarcare che la decisione è quella di “restare in sede”, formulando naturalmente “auguri di ogni successo alla 75/ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica” e ribadendo “l’importanza del settore per l’Italia” e “il grande apprezzamento per quanti vi operano”.

Passa mezz’ora e Maria Stella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera, dice ad alta voce: “In seguito alle tragedie di #Genova e della Calabria, Mattarella, in segno di lutto, non sarà a #Venezia per inaugurazione Festival del cinema. Ecco come si comporta un uomo delle istituzioni. Qualcun altro sarebbe andato e avrebbe tirato in ballo l’amore. Grillini prendano appunti”.

Le opposizioni tengono ancora alta la polemica contro il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli ed il suo post Istagram dalle vacanze. Forza Italia continua a chiedere, “per decenza verso i morti”, la revoca della commissione ministeriale nominata per far luce sul disastro dal ministro. “Probabilmente Toninelli è ancora intento a giocare sulla spiaggia, ma dovrebbe invece rendere conto del conflitto di interessi della commissione”, insiste Nino Germanà, deputato di Fi. “Perché Toninelli non mantiene la promessa di desecretare tutti gli atti del Contratto con Autostrade? Aspetta di tornare dalle vacanze?”, chiede impietoso il senatore di FdI Adolfo Urso.

“Il problema di Toninelli non è che sia andato in vacanza, ma che presto tornerà per alimentare ulteriore confusione”, chiosa caustico Maurizio Gasparri, senatore azzurro. E Giorgio Mulè, portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato: “Il ministro Toninelli non perda altro tempo: metta da parte secchiello e paletta, si ricordi che qui non dormiamo la notte al pensiero di quei morti in attesa di giustizia”.

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